Il rapporto tra struttura e luce rappresenta un elemento caratterizzante dell’architettura di Pier Luigi Nervi come osservato già da G.C. Argan ed E. N. Rogers. La luce naturale assume un ruolo ancor più significativo nelle opere d’ architettura sacra per le quali Nervi individua nella condizione luminosa e nella semplicità dello spazio gli elementi caratterizzanti. La luce insieme alla struttura definisce lo spazio sopperendo così a qualsiasi necessità decorativa. Nervi si rivolge all’architettura Gotica per il forte interesse per il tema strutturale, e in maniera analoga ricerca una nuova condizione spaziale nel rapporto tra struttura e luce; i due elementi si condizionano reciprocamente. In questa continua ricerca attua una reinterpretazione filtrata da una cultura Classica che influenza fortemente la geometria, le forme, le proporzioni e l’utilizzo della luce. Infatti, se la poetica strutturale è debitrice all’architettura Gotica, la spazialità è invece debitrice alla tradizione Classica. Conciliare la struttura Gotica con la spazialità Classica lo conduce ad una condizione luminosa differente, come reinterpretazione personale dei temi classici. Nervi, in sintonia con uno dei caratteri fondativi dell’architettura italiana, dimostra come non vi è invenzione. Egli impara dalla storia e reinterpreta i temi fondamentali con modalità evolutiva, partendo dalla tradizione italiana, la evolve nel confronto con i temi del Moderno che a loro volta attingono da una cultura nordica. L’ibridazione di entrambe rappresenta una personale reinterpretazione, inedita che lo porta alla definizione di una spazialità che possiamo definire nuova. Emerge una cifra distintiva dell’architettura di Nervi che deriva proprio dal metodo. Nervi si inserisce in un percorso storico, in continuità con la tradizione architettonica italiana adottando un metodo che fonda le radici nella conoscenza.
La strutturalità dello spazio-luce L'Architettura Sacra di Pier Luigi Nervi / Angela Benfante. - (2019).
La strutturalità dello spazio-luce L'Architettura Sacra di Pier Luigi Nervi
BENFANTE, ANGELA
2019
Abstract
Il rapporto tra struttura e luce rappresenta un elemento caratterizzante dell’architettura di Pier Luigi Nervi come osservato già da G.C. Argan ed E. N. Rogers. La luce naturale assume un ruolo ancor più significativo nelle opere d’ architettura sacra per le quali Nervi individua nella condizione luminosa e nella semplicità dello spazio gli elementi caratterizzanti. La luce insieme alla struttura definisce lo spazio sopperendo così a qualsiasi necessità decorativa. Nervi si rivolge all’architettura Gotica per il forte interesse per il tema strutturale, e in maniera analoga ricerca una nuova condizione spaziale nel rapporto tra struttura e luce; i due elementi si condizionano reciprocamente. In questa continua ricerca attua una reinterpretazione filtrata da una cultura Classica che influenza fortemente la geometria, le forme, le proporzioni e l’utilizzo della luce. Infatti, se la poetica strutturale è debitrice all’architettura Gotica, la spazialità è invece debitrice alla tradizione Classica. Conciliare la struttura Gotica con la spazialità Classica lo conduce ad una condizione luminosa differente, come reinterpretazione personale dei temi classici. Nervi, in sintonia con uno dei caratteri fondativi dell’architettura italiana, dimostra come non vi è invenzione. Egli impara dalla storia e reinterpreta i temi fondamentali con modalità evolutiva, partendo dalla tradizione italiana, la evolve nel confronto con i temi del Moderno che a loro volta attingono da una cultura nordica. L’ibridazione di entrambe rappresenta una personale reinterpretazione, inedita che lo porta alla definizione di una spazialità che possiamo definire nuova. Emerge una cifra distintiva dell’architettura di Nervi che deriva proprio dal metodo. Nervi si inserisce in un percorso storico, in continuità con la tradizione architettonica italiana adottando un metodo che fonda le radici nella conoscenza.| File | Dimensione | Formato | |
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