Il presente contributo illustra la sperimentazione che si è svolta presso l’Università di Firenze nell’anno 2017-18, in cui gli studenti del corso di Nuove Tecnologie per l’Educazione e la Formazione (N=172) sono stati coinvolti in un percorso sulle fake news dove la scrittura accademica veniva accompagnata da pratiche di self- e peer-assessment. In particolare, vengono riportati i dati sul gradimento di queste metodologie valutative da parte degli studenti, e le loro percezioni rispetto alle ricadute sia sull’apprendimento disciplinare che sulle capacità metacognitive. Viene inoltre affrontata l’utilità delle prove valutative per riflettere tout court sulla valutazione, anche in ottica di crescita professionale. I risultati mettono in luce un atteggiamento ambivalente da parte degli studenti, che riconoscono l’efficacia di questi metodi ma tradiscono perplessità sulla loro validità e sul carico di responsabilità che un coinvolgimento attivo nella valutazione implica.
Innovare le pratiche valutative in contesto universitario: percezioni di efficacia e resistenze degli studenti al self e peer assessment / Maria Ranieri, Isabella Bruni, Margherita Di Stasio. - ELETTRONICO. - (2019), pp. 383-392. ( Convegno Internazionale SIRD “Training actions and evaluation processes” Salerno 25-26 Ottobre 2018).
Innovare le pratiche valutative in contesto universitario: percezioni di efficacia e resistenze degli studenti al self e peer assessment
Maria Ranieri;Isabella Bruni;Margherita Di Stasio
2019
Abstract
Il presente contributo illustra la sperimentazione che si è svolta presso l’Università di Firenze nell’anno 2017-18, in cui gli studenti del corso di Nuove Tecnologie per l’Educazione e la Formazione (N=172) sono stati coinvolti in un percorso sulle fake news dove la scrittura accademica veniva accompagnata da pratiche di self- e peer-assessment. In particolare, vengono riportati i dati sul gradimento di queste metodologie valutative da parte degli studenti, e le loro percezioni rispetto alle ricadute sia sull’apprendimento disciplinare che sulle capacità metacognitive. Viene inoltre affrontata l’utilità delle prove valutative per riflettere tout court sulla valutazione, anche in ottica di crescita professionale. I risultati mettono in luce un atteggiamento ambivalente da parte degli studenti, che riconoscono l’efficacia di questi metodi ma tradiscono perplessità sulla loro validità e sul carico di responsabilità che un coinvolgimento attivo nella valutazione implica.| File | Dimensione | Formato | |
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