In base a quanto reso noto dal Dipartimento di Sanità Pubblica della Commissione Europea, le malattie neurodegenerative sono comunemente definite come condizioni sporadiche, ereditarie, caratterizzate da una progressiva disfunzione del sistema nervoso (http://ec.europa.eu/health/major_chronic_diseases/diseases/brain_neurological/index_en.h tm). Tali disordini sono per lo più associati ad atrofia cellulare a livello del sistema nervoso centrale (SNC) o periferico. Le patologie che colpiscono il SNC sono più di 600 e, tra queste, vi sono la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson e i disturbi dello spettro autistico (DSA). Ciò che caratterizza queste patologie è la progressiva perdita di una o più funzioni nervose che portano i soggetti a situazioni altamente invalidanti e che, ad oggi, non risultano ancora efficacemente trattabili. Secondo le stime redatte dall’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), le malattie classificate all’interno del “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” (DMS-5) (American Psychiatric Association, 2013. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th ed. American Psychiatric Association, Arlington, VA) affliggono circa 36 milioni di persone. Nell’ambito di questo ampio spettro di patologie, secondo indagini statistiche promosse dall’ISTAT 2013 (http://dati.istat.it/) in Italia, i soggetti che soffrono di malattia di Alzheimer sono circa 600.000 quelli affetti da morbo di Parkinson circa 250.000 mentre le stime sono decisamente meno precise per quanto riguarda il numero di soggetti affetti da DSA (infatti solo un soggetto su ottantotto sembra soffrirne). Questi numeri sono destinati a crescere sia per l’innalzamento dell’età media della popolazione sia a causa dell’eziologia ignota che a sua volta si associa ad una ridotta o assente capacità di prevenzione e trattamenti terapeutici specifici e mirati.

Effetti biologici del cadmio sul sistema nervoso centrale umano e suo ruolo nelle malattie neurodegenerative / Valerio Branca. - (2016).

Effetti biologici del cadmio sul sistema nervoso centrale umano e suo ruolo nelle malattie neurodegenerative

Valerio Branca
2016

Abstract

In base a quanto reso noto dal Dipartimento di Sanità Pubblica della Commissione Europea, le malattie neurodegenerative sono comunemente definite come condizioni sporadiche, ereditarie, caratterizzate da una progressiva disfunzione del sistema nervoso (http://ec.europa.eu/health/major_chronic_diseases/diseases/brain_neurological/index_en.h tm). Tali disordini sono per lo più associati ad atrofia cellulare a livello del sistema nervoso centrale (SNC) o periferico. Le patologie che colpiscono il SNC sono più di 600 e, tra queste, vi sono la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson e i disturbi dello spettro autistico (DSA). Ciò che caratterizza queste patologie è la progressiva perdita di una o più funzioni nervose che portano i soggetti a situazioni altamente invalidanti e che, ad oggi, non risultano ancora efficacemente trattabili. Secondo le stime redatte dall’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), le malattie classificate all’interno del “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” (DMS-5) (American Psychiatric Association, 2013. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th ed. American Psychiatric Association, Arlington, VA) affliggono circa 36 milioni di persone. Nell’ambito di questo ampio spettro di patologie, secondo indagini statistiche promosse dall’ISTAT 2013 (http://dati.istat.it/) in Italia, i soggetti che soffrono di malattia di Alzheimer sono circa 600.000 quelli affetti da morbo di Parkinson circa 250.000 mentre le stime sono decisamente meno precise per quanto riguarda il numero di soggetti affetti da DSA (infatti solo un soggetto su ottantotto sembra soffrirne). Questi numeri sono destinati a crescere sia per l’innalzamento dell’età media della popolazione sia a causa dell’eziologia ignota che a sua volta si associa ad una ridotta o assente capacità di prevenzione e trattamenti terapeutici specifici e mirati.
2016
Massimo Gulisano
Valerio Branca
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Tipologia: Tesi di dottorato
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