La tesi mostra in che modo il nesso tra i concetti MIGRAZIONE e SICUREZZA viene trattato e costruito sulla base di un’analisi interlinguistica nelle due lingue italiano e tedesco in un corpus di resoconti stenografici dei dibattiti alla Camera dei Deputati in Italia e al Bundestag in Germania dall’inizio della cosiddetta “crisi migratoria” nel 2015 fino ad arrivare al 2019. Dalla prospettiva della linguistica cognitiva è stata condotta un’analisi empirica che ha compreso l’identificazione di frame metaforici, metafore da un punto di vista concettuale e grammaticale, e di rappresentazioni mentali. I discorsi politici e istituzionali ben si adattano a una ricerca del nesso tra MIGRAZIONE e SICUREZZA, prodotto principalmente da attori politici, e denominato nel discorso politico con il termine securitizzazione, sviluppato dalla Scuola di Copenaghen negli anni Novanta. Si tratta di un termine che vede la sicurezza come un risultato di un processo in cui, in questo caso, il fenomeno delle migrazioni viene trattato e costruito come pericoloso. Il nesso cognitivo-linguistico tra MIGRAZIONE e SICUREZZA in questa tesi mostra due prospettive: a) all’interno del corpus italiano una prospettiva predominante di numerosi frame e metafore quali MIGRANTI SONO CRIMINALI, MIGRAZIONE È CATASTROFE NATURALE, MIGRANTI SONO NEMICI, MIGRANTI SONO MERCE che descrivono la migrazione come una minaccia, SICUREZZA È CONTENIMENTO ESCLUSIVO DELLA MIGRAZIONE che descrive la sicurezza come interna, del paese e dei cittadini, per cui i migranti devono essere necessariamente allontanati dal paese di arrivo; b) all’interno del corpus tedesco (seppur presenti gli stessi frame) una prospettiva più frequente dell’uso del frame e della metafora SICUREZZA È CONTENIMENTO INCLUSIVO DELLA MIGRAZIONE che descrive i migranti come persone bisognose di protezione, le quali devono essere necessariamente incluse all’interno del paese di arrivo. Scelte lessicali, strutture sintattiche e rappresentazioni mentali che scaturiscono da tali cornici interpretative dipendono inevitabilmente dai diversi contesti storici, sociali, legislativi, culturali del paese di arrivo. L’ipotesi da cui parte questa tesi, secondo cui è il discorso sulle migrazioni a determinare il frame securitario, trova conferma principalmente per due motivi: a) se il paese di arrivo e i cittadini vengono minacciati da eventi che minano la sicurezza (come la criminalità, le catastrofi naturali, le invasioni), la risposta legittima consiste nel contenere tali eventi, nel rendere sicuri paese e cittadini; b) il CONTENIMENTO ESCLUSIVO viene lessicalizzato intorno a termini che principalmente riguardano l’immigrazione, il fenomeno migratorio, i migranti, la migrazione, in tedesco Einwanderung (o Zuwanderung), Einwanderer (o Zuwanderer), Migration, Migranten e ai frame CRIMINALITÀ, CATASTROFE NATURALE, COMMERCIO, laddove il frame GUERRA (it. contrasto, ted. Bekӓmpfung) si lega allo stesso frame CONTENIMENTO ESCLUSIVO (RIMOZIONE, SORVEGLIANZA, CONFINAMENTO etc.). Di conseguenza si osservano molteplici nessi cognitivi che avvengono simultaneamente quali per esempio MIGRAZIONE-CRIMINALITÀ-CATASTROFE NATURALE-COMMERCIO-CONTENIMENTO ESCLUSIVO, mentre nel caso del CONTENIMENTO INCLUSIVO, quest’ultimo viene lessicalizzato principalmente intorno a termini quali rifugiati, richiedenti asilo, in tedesco Flüchtlinge, Asylbewerber, dunque, in riferimento a coloro che vengono rappresentati come VITTIME all’interno del frame RAPPRESENTAZIONE DRAMMATICA, attivando così i soli due nessi cognitivi VITTIME-RIFUGIATI-CONTENIMENTO INCLUSIVO (SALVAGUARDIA, INCLUSIONE, TUTELA). Dal momento che nel corpus tedesco si rileva un uso molto più frequente dei termini Flüchtlinge e Asylbewerber è chiaro che il frame del CONTENIMENTO INCLUSIVO viene evocato molto più frequentemente rispetto al corpus italiano, dove termini quali immigrazione, migranti, migratorio sono centrali, focalizzandosi principalmente sull’evento della migrazione e meno sull’attore, nello specifico meno sull’attore che necessita e ha diritto di ricevere protezione. ENGLISH: The thesis shows how the link between the concepts MIGRATION and SECURITY is treated and constructed on the basis of an interlingual analysis in the two languages ​​Italian and German in a corpus of debates at the Camera dei Deputati in Italy and at the Bundestag in Germany from the beginning of the so-called "migration crisis" in 2015 up to 2019. From the perspective of cognitive linguistics, an empirical analysis was conducted that included the identification of metaphorical frames, metaphors from a conceptual and grammatical point of view, and of mental representations. Political and institutional discourses are well suited to a search for the link between MIGRATION and SECURITY, produced mainly by political actors, and referred to in political discourse with the term securitization, developed by the Copenhagen School in the 1990s. It is a term that sees security as a result of a process in which, in this case, the phenomenon of migration is treated and constructed as dangerous. The cognitive-linguistic link between MIGRATION and SECURITY in this thesis shows two perspectives: a) within the Italian corpus a predominant perspective of numerous frames and metaphors such as MIGRANTS ARE CRIMINALS, MIGRATION IS NATURAL DISASTER, MIGRANTS ARE ENEMIES, MIGRANTS ARE GOODS that describe migration as a threat, SECURITY IS EXCLUDING CONTAINMENT OF MIGRATION which describes security as internal, of the country and of the citizens, for which migrants must necessarily be removed from the country of arrival; b) within the German corpus (albeit present the same frames) a more frequent perspective of the use of the frame and the metaphor SECURITY IS INCLUDING CONTAINMENT OF MIGRATION which describes migrants as people in need of protection, which must necessarily be included inside the country of arrival. Lexical choices, syntactic structures and mental representations that arise from these interpretative frameworks inevitably depend on the different historical, social, legislative and cultural contexts of the country of arrival. The hypothesis from which this thesis starts, according to which it is the discourse on migration that determines the security frame, is confirmed mainly for two reasons: a) if the country of arrival and citizens are threatened by events that undermine security (such as crime, natural disasters, invasions), the legitimate response consists in containing such events, in making the country and citizens safe; b) EXCLUDING CONTAINMENT is lexicalized around terms that mainly concern immigration, the migratory phenomenon, migrants, migration and the frames CRIME, CATASTROPHE NATURAL, COMMERCE, where the WAR frame (It. contrasto, Ger. Bekämpfung) is linked to the same frame EXCLUDING CONTAINMENT (REMOVAL, SURVEILLANCE, CONFINEMENT etc.). Consequently, multiple cognitive links occur simultaneously such as for example MIGRATION-CRIME-NATURAL DISASTER-TRADE-EXCLUDING CONTAINMENT, while in the case of INCLUDING CONTAINMENT, the latter is lexicalized mainly around terms such as refugees, asylum seekers, therefore, in reference to those who are represented as VICTIMS within the DRAMATIC REPRESENTATION frame, thus activating only two cognitive links VICTIMS-REFUGEES-INCLUDING CONTAINMENT (SAFEGUARD, INCLUSION, PROTECTION). Since in the German corpus there is a much more frequent use of the terms Flüchtlinge (refugees) and Asylbewerber (asylum seekers), it is clear that the frame of INCLUDING CONTAINMENT is evoked much more frequently than in the Italian corpus, where terms such as immigrazione (immigration), migranti (migrants), migratorio (migratory) are central, focusing mainly on the event of the migration and less on the actor, specifically less on the actor who needs and has the right to receive protection.

Il discorso sulla securitizzazione delle migrazioni. Un'analisi contrastiva nelle lingue italiano e tedesco / Silvia Sommella. - (2022).

Il discorso sulla securitizzazione delle migrazioni. Un'analisi contrastiva nelle lingue italiano e tedesco.

Silvia Sommella
2022

Abstract

La tesi mostra in che modo il nesso tra i concetti MIGRAZIONE e SICUREZZA viene trattato e costruito sulla base di un’analisi interlinguistica nelle due lingue italiano e tedesco in un corpus di resoconti stenografici dei dibattiti alla Camera dei Deputati in Italia e al Bundestag in Germania dall’inizio della cosiddetta “crisi migratoria” nel 2015 fino ad arrivare al 2019. Dalla prospettiva della linguistica cognitiva è stata condotta un’analisi empirica che ha compreso l’identificazione di frame metaforici, metafore da un punto di vista concettuale e grammaticale, e di rappresentazioni mentali. I discorsi politici e istituzionali ben si adattano a una ricerca del nesso tra MIGRAZIONE e SICUREZZA, prodotto principalmente da attori politici, e denominato nel discorso politico con il termine securitizzazione, sviluppato dalla Scuola di Copenaghen negli anni Novanta. Si tratta di un termine che vede la sicurezza come un risultato di un processo in cui, in questo caso, il fenomeno delle migrazioni viene trattato e costruito come pericoloso. Il nesso cognitivo-linguistico tra MIGRAZIONE e SICUREZZA in questa tesi mostra due prospettive: a) all’interno del corpus italiano una prospettiva predominante di numerosi frame e metafore quali MIGRANTI SONO CRIMINALI, MIGRAZIONE È CATASTROFE NATURALE, MIGRANTI SONO NEMICI, MIGRANTI SONO MERCE che descrivono la migrazione come una minaccia, SICUREZZA È CONTENIMENTO ESCLUSIVO DELLA MIGRAZIONE che descrive la sicurezza come interna, del paese e dei cittadini, per cui i migranti devono essere necessariamente allontanati dal paese di arrivo; b) all’interno del corpus tedesco (seppur presenti gli stessi frame) una prospettiva più frequente dell’uso del frame e della metafora SICUREZZA È CONTENIMENTO INCLUSIVO DELLA MIGRAZIONE che descrive i migranti come persone bisognose di protezione, le quali devono essere necessariamente incluse all’interno del paese di arrivo. Scelte lessicali, strutture sintattiche e rappresentazioni mentali che scaturiscono da tali cornici interpretative dipendono inevitabilmente dai diversi contesti storici, sociali, legislativi, culturali del paese di arrivo. L’ipotesi da cui parte questa tesi, secondo cui è il discorso sulle migrazioni a determinare il frame securitario, trova conferma principalmente per due motivi: a) se il paese di arrivo e i cittadini vengono minacciati da eventi che minano la sicurezza (come la criminalità, le catastrofi naturali, le invasioni), la risposta legittima consiste nel contenere tali eventi, nel rendere sicuri paese e cittadini; b) il CONTENIMENTO ESCLUSIVO viene lessicalizzato intorno a termini che principalmente riguardano l’immigrazione, il fenomeno migratorio, i migranti, la migrazione, in tedesco Einwanderung (o Zuwanderung), Einwanderer (o Zuwanderer), Migration, Migranten e ai frame CRIMINALITÀ, CATASTROFE NATURALE, COMMERCIO, laddove il frame GUERRA (it. contrasto, ted. Bekӓmpfung) si lega allo stesso frame CONTENIMENTO ESCLUSIVO (RIMOZIONE, SORVEGLIANZA, CONFINAMENTO etc.). Di conseguenza si osservano molteplici nessi cognitivi che avvengono simultaneamente quali per esempio MIGRAZIONE-CRIMINALITÀ-CATASTROFE NATURALE-COMMERCIO-CONTENIMENTO ESCLUSIVO, mentre nel caso del CONTENIMENTO INCLUSIVO, quest’ultimo viene lessicalizzato principalmente intorno a termini quali rifugiati, richiedenti asilo, in tedesco Flüchtlinge, Asylbewerber, dunque, in riferimento a coloro che vengono rappresentati come VITTIME all’interno del frame RAPPRESENTAZIONE DRAMMATICA, attivando così i soli due nessi cognitivi VITTIME-RIFUGIATI-CONTENIMENTO INCLUSIVO (SALVAGUARDIA, INCLUSIONE, TUTELA). Dal momento che nel corpus tedesco si rileva un uso molto più frequente dei termini Flüchtlinge e Asylbewerber è chiaro che il frame del CONTENIMENTO INCLUSIVO viene evocato molto più frequentemente rispetto al corpus italiano, dove termini quali immigrazione, migranti, migratorio sono centrali, focalizzandosi principalmente sull’evento della migrazione e meno sull’attore, nello specifico meno sull’attore che necessita e ha diritto di ricevere protezione. ENGLISH: The thesis shows how the link between the concepts MIGRATION and SECURITY is treated and constructed on the basis of an interlingual analysis in the two languages ​​Italian and German in a corpus of debates at the Camera dei Deputati in Italy and at the Bundestag in Germany from the beginning of the so-called "migration crisis" in 2015 up to 2019. From the perspective of cognitive linguistics, an empirical analysis was conducted that included the identification of metaphorical frames, metaphors from a conceptual and grammatical point of view, and of mental representations. Political and institutional discourses are well suited to a search for the link between MIGRATION and SECURITY, produced mainly by political actors, and referred to in political discourse with the term securitization, developed by the Copenhagen School in the 1990s. It is a term that sees security as a result of a process in which, in this case, the phenomenon of migration is treated and constructed as dangerous. The cognitive-linguistic link between MIGRATION and SECURITY in this thesis shows two perspectives: a) within the Italian corpus a predominant perspective of numerous frames and metaphors such as MIGRANTS ARE CRIMINALS, MIGRATION IS NATURAL DISASTER, MIGRANTS ARE ENEMIES, MIGRANTS ARE GOODS that describe migration as a threat, SECURITY IS EXCLUDING CONTAINMENT OF MIGRATION which describes security as internal, of the country and of the citizens, for which migrants must necessarily be removed from the country of arrival; b) within the German corpus (albeit present the same frames) a more frequent perspective of the use of the frame and the metaphor SECURITY IS INCLUDING CONTAINMENT OF MIGRATION which describes migrants as people in need of protection, which must necessarily be included inside the country of arrival. Lexical choices, syntactic structures and mental representations that arise from these interpretative frameworks inevitably depend on the different historical, social, legislative and cultural contexts of the country of arrival. The hypothesis from which this thesis starts, according to which it is the discourse on migration that determines the security frame, is confirmed mainly for two reasons: a) if the country of arrival and citizens are threatened by events that undermine security (such as crime, natural disasters, invasions), the legitimate response consists in containing such events, in making the country and citizens safe; b) EXCLUDING CONTAINMENT is lexicalized around terms that mainly concern immigration, the migratory phenomenon, migrants, migration and the frames CRIME, CATASTROPHE NATURAL, COMMERCE, where the WAR frame (It. contrasto, Ger. Bekämpfung) is linked to the same frame EXCLUDING CONTAINMENT (REMOVAL, SURVEILLANCE, CONFINEMENT etc.). Consequently, multiple cognitive links occur simultaneously such as for example MIGRATION-CRIME-NATURAL DISASTER-TRADE-EXCLUDING CONTAINMENT, while in the case of INCLUDING CONTAINMENT, the latter is lexicalized mainly around terms such as refugees, asylum seekers, therefore, in reference to those who are represented as VICTIMS within the DRAMATIC REPRESENTATION frame, thus activating only two cognitive links VICTIMS-REFUGEES-INCLUDING CONTAINMENT (SAFEGUARD, INCLUSION, PROTECTION). Since in the German corpus there is a much more frequent use of the terms Flüchtlinge (refugees) and Asylbewerber (asylum seekers), it is clear that the frame of INCLUDING CONTAINMENT is evoked much more frequently than in the Italian corpus, where terms such as immigrazione (immigration), migranti (migrants), migratorio (migratory) are central, focusing mainly on the event of the migration and less on the actor, specifically less on the actor who needs and has the right to receive protection.
Benedetta Baldi, Daniela Pirazzini
ITALIA
Silvia Sommella
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_Dottorato_Silvia_Sommella.pdf

embargo fino al 01/09/2024

Tipologia: Pdf editoriale (Version of record)
Licenza: Creative commons
Dimensione 6.11 MB
Formato Adobe PDF
6.11 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2158/1277101
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact