Il libro è stato uscito nella collana “Ricerche. Architettura, Pianificazione, Paesaggio, Design” del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e pubblicato dalla casa editrice scientifica FUP (Firenze University Press) dopo l’approvazione del comitato scientifico e la double-blind peer review. Il libro tratta dell’importanza della conoscenza e di come applicarla nelle discipline progettuali. Il libro descrive un modello cognitivo, il Case-Based Reasoning (CBR), che ha dato origine a una teoria del problem solving, che riflette una convergenza di interessi all’intersezione fra la psicologia e l’intelligenza artificiale, e a una tecnologia sviluppata nel dominio dell’intelligenza artificiale. Nel libro il Case-Based Reasoning viene applicato alla progettazione e in questo ambito prende il nome di Case-Based Design (CBD). L’obiettivo del libro è: 1. spiegare le basi scientifiche del perché sia utile la conoscenza per capire o risolvere un problema; 2. illustrare come richiamare, archiviare e utilizzare la conoscenza di riferimenti di progetto (casi nel gergo del CBD), quando si deve capire e/o risolvere un problema nell’ambito delle discipline del progetto. Nel libro si propone il metodo Issue-Concept-Form, per analizzare, scomporre e archiviare casi di architettura, tecnologia e design (ma non solo), ossia le conoscenze che compongono la memoria episodica dei progettisti, per poterli reimpiegare consapevolmente nella concezione e risoluzione di un progetto. Il Case-Based Reasoning/Design è stato sperimentato nell’ambito di due progetti di ricerca: 1. WINDS (Web-based INtelligent Design tutoring System) – IST-1999-10253, progetto del IV Framework Programme finanziato dalla Comunità Europea – era un progetto interdisciplinare, a cui hanno partecipato architetti, ingegneri, pedagogisti e informatici, finalizzato a mettere a punto una piattaforma contenente lezioni e strumenti di e-learning per l’insegnamento a distanza delle discipline del progetto nel settore dell’architettura. 2. MACE (Metadata for Architectural Contents in Europe) è stato un progetto di ricerca triennale, co-finanziato dalla Commissione Europea (eContentplus Programme ECP-2005-EDU-038098). Scopo di MACE, il cui fondamento teorico era ancora il Case-Based Reasoning, fu la messa a punto di strumenti di e-learning e di ricerca di contenuti per migliorare la formazione di studenti, ma anche di professionisti, nell’ambito della progettazione nel settore dell’architettura, attraverso l’integrazione e il collegamento di un gran numero di materiali provenienti da diversi archivi digitali e portali europei. Il metodo è stato applicato: - nell’installazione interattiva Mæve nelle Artiglierie dell’Arsenale nell’ambito dell’XI Biennale di Architettura di Venezia. - nella concezione della piattaforma Heritage for People Platform (https://heritageforpeople.unifi.it/) realizzata nell’ambito del progetto di ricerca “VerSus+/Heritage for People” co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Creative Europe Culture Programme (2019–2023), Grant Agreement Ref. 607593-CREA-1-2019-1-ES-CULT-COOP. - nei corsi di tecnologia dell’architettura e di design nei quali ho insegnato.

La conoscenza per il progetto. Il case-based reasoning nell'architettura e nel design / Matteo Zambelli. - STAMPA. - (2022), pp. 1-188. [10.36253/978-88-5518-654-4]

La conoscenza per il progetto. Il case-based reasoning nell'architettura e nel design

Matteo Zambelli
2022

Abstract

Il libro è stato uscito nella collana “Ricerche. Architettura, Pianificazione, Paesaggio, Design” del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e pubblicato dalla casa editrice scientifica FUP (Firenze University Press) dopo l’approvazione del comitato scientifico e la double-blind peer review. Il libro tratta dell’importanza della conoscenza e di come applicarla nelle discipline progettuali. Il libro descrive un modello cognitivo, il Case-Based Reasoning (CBR), che ha dato origine a una teoria del problem solving, che riflette una convergenza di interessi all’intersezione fra la psicologia e l’intelligenza artificiale, e a una tecnologia sviluppata nel dominio dell’intelligenza artificiale. Nel libro il Case-Based Reasoning viene applicato alla progettazione e in questo ambito prende il nome di Case-Based Design (CBD). L’obiettivo del libro è: 1. spiegare le basi scientifiche del perché sia utile la conoscenza per capire o risolvere un problema; 2. illustrare come richiamare, archiviare e utilizzare la conoscenza di riferimenti di progetto (casi nel gergo del CBD), quando si deve capire e/o risolvere un problema nell’ambito delle discipline del progetto. Nel libro si propone il metodo Issue-Concept-Form, per analizzare, scomporre e archiviare casi di architettura, tecnologia e design (ma non solo), ossia le conoscenze che compongono la memoria episodica dei progettisti, per poterli reimpiegare consapevolmente nella concezione e risoluzione di un progetto. Il Case-Based Reasoning/Design è stato sperimentato nell’ambito di due progetti di ricerca: 1. WINDS (Web-based INtelligent Design tutoring System) – IST-1999-10253, progetto del IV Framework Programme finanziato dalla Comunità Europea – era un progetto interdisciplinare, a cui hanno partecipato architetti, ingegneri, pedagogisti e informatici, finalizzato a mettere a punto una piattaforma contenente lezioni e strumenti di e-learning per l’insegnamento a distanza delle discipline del progetto nel settore dell’architettura. 2. MACE (Metadata for Architectural Contents in Europe) è stato un progetto di ricerca triennale, co-finanziato dalla Commissione Europea (eContentplus Programme ECP-2005-EDU-038098). Scopo di MACE, il cui fondamento teorico era ancora il Case-Based Reasoning, fu la messa a punto di strumenti di e-learning e di ricerca di contenuti per migliorare la formazione di studenti, ma anche di professionisti, nell’ambito della progettazione nel settore dell’architettura, attraverso l’integrazione e il collegamento di un gran numero di materiali provenienti da diversi archivi digitali e portali europei. Il metodo è stato applicato: - nell’installazione interattiva Mæve nelle Artiglierie dell’Arsenale nell’ambito dell’XI Biennale di Architettura di Venezia. - nella concezione della piattaforma Heritage for People Platform (https://heritageforpeople.unifi.it/) realizzata nell’ambito del progetto di ricerca “VerSus+/Heritage for People” co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Creative Europe Culture Programme (2019–2023), Grant Agreement Ref. 607593-CREA-1-2019-1-ES-CULT-COOP. - nei corsi di tecnologia dell’architettura e di design nei quali ho insegnato.
2022
978-88-5518-653-7
1
188
Matteo Zambelli
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