L'ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una condizione estremamente diffusa nella popolazione maschile adulta, con un rilevante impatto in termini di qualità di vita per il paziente e di costi sanitari. Nell'ultimo decennio, sono state introdotte nella pratica clinica urologica varie tecniche mininvasive sempre più innovative che permettono di trattare questa condizione minimizzando gli effetti avversi pur garantendo risultati funzionali ottimali. Tuttavia, nonostante tale costante progressione verso tecniche sempre meno invasive, attualmente non esistono programmi di formazione strutturati validati per i chirurghi che si approcciano al trattamento di tale condizione. Questo progetto, dunque, ha l’obiettivo di fornire ai chirurghi un curriculum di riferimento - definendo il numero minimo di volte in cui ogni fase di ogni procedura deve essere riprodotta dal chirurgo prima di una padronanza completa della tecnica - per guidare il processo di curva di apprendimento, consentire la progressiva acquisizione di competenze attraverso moduli di crescente complessità al fine di garantire al paziente la massima sicurezza ed efficacia funzionale. Inoltre, ulteriore obiettivo è stato quello di creare uno studio osservazionale prospettico, col fine di instaurare una rete internazionale di ricerca di centri di riferimento ad alto volume, per una valutazione critica della riproducibilità del curriculum proposto e della sua convalida esterna. In particolare, il progetto ha preso in esame tre tipologie di trattamento mininvasivo per l’ipertrofia prostatica benigna: • Fotovaporizzazione anatomica laser a luce verde della prostata (aPVP) • Enucleazione della prostata con laser ad Olmio (HoLEP) • Ablazione laser transperineale della prostata (TPLA) Per due di queste tecnologie (Greenlight laser e laser ad Olmio) il progetto è stato suddiviso nei seguenti moduli: • Attraverso l'osservazione di casi reali in sala operatoria, definire delle fasi chiave del curriculum basato su un'attenta analisi della curva di apprendimento del chirurgo per ogni procedura chirurgica, le fasi più critiche sono state incluse sia nei moduli di formazione modulare preclinica che clinica; • Contemporaneamente all'osservazione clinica, acquisizione dinamica delle conoscenze teoriche sui principi chirurgici delle principali alternative per il trattamento mininvasivo dell’ipertrofia prostatica attraverso una piattaforma di e-learning; • Simulazione preclinica delle fasi chiave di ogni procedura chirurgica utilizzando simulatori di addestramento chirurgico validati, ove disponibili; • Formazione chirurgica modulare in sala operatoria, sotto la guida di un chirurgo esperto, per acquisire progressivamente le competenze pratiche e le sfumature tecniche relative a ciascun intervento in modo graduale; • Esecuzione di casi completi sotto la guida di un proctor esperto e valutazione delle prestazioni da parte di un gruppo di soggetti terzi esperti nel campo della chirurgia mininvasiva per IPB; • Proposta di un programma di formazione strutturato per il trattamento mininvasivo dell’IPB; tale programma sarà realizzato definendo il numero minimo di volte che ogni step di ogni procedura debba essere riprodotto dal chirurgo prima di raggiungere l’autonomia sulla procedura completa. Per quanto riguarda l'altra tecnologia oggetto dello studio, rappresentata dall’ablazione di adenoma prostatico per via transperineale, (TPLA), alla luce dell'assenza di un parametro oggettivo per valutare la curva di apprendimento, della recente introduzione di questa procedura nel panorama urologico e della semplicità di esecuzione della procedura stessa nonché della difficolta di trovare un sistema di valutazione della fase più complessa della tecnica che è rappresentato dal posizionamento degli aghi per via transperineale, l'obiettivo principale del programma è stata la realizzazione di una guida step-by-step per i chirurghi che si cimentino per la prima volta in questa tecnica ultra mininvasiva, concentrandosi su setting preoperatorio ( della sala e dello strumentario) aspetti chirurgici ed outcomes post-procedurali. Inoltre, sulla base delle caratteristiche cliniche e urodinamiche, così come del verificarsi di complicanze precoci e tardive, abbiamo valutato il tri- e pentafecta per questa procedura, come metriche per valutare la qualità di questa tecnica innovativa. In conclusione, questo progetto ha portato allo sviluppo di un programma di formazione strutturato per alcune delle procedure mininvasive più diffuse per il trattamento dell’IPB, tra cui la vaporizzazione con laser Greenlight e l'enucleazione con laser ad Olmio, e ha proposto una guida step-by-step per l'ablazione laser transperineale della prostata. A corollario di ciò, durante il periodo del progetto, è stata valutata la fattibilità, l'accettabilità e l'impatto educativo di tale curriculum in un ambiente clinico reale, valutando allo stesso tempo i risultati funzionali e la qualità della vita del paziente durante le diverse fasi del programma, per valutare la sicurezza di adottare tale curriculum dal punto di vista del paziente. Inoltre, abbiamo valutato l'impatto potenziale del programma sul processo decisionale chirurgico, in modo da definire un algoritmo di trattamento personalizzato per i pazienti con IPB in base alle caratteristiche specifiche del paziente stesso e della sua prostata. Infine, come fase finale del progetto, è stata creata una rete di ricerca europea multicentrica tra diversi chirurghi di diverse istituzioni, per valutare la riproducibilità e il valore clinico di questa nuova metodica ultra mininvasiva per il trattamento dell’IPB.

Development and pilot validation of a structured training curriculum for minimally-invasive treatment of benign prostatic hypertrophy (BPH): from simulation to clinical application / FRANCESCO SESSA. - (2023).

Development and pilot validation of a structured training curriculum for minimally-invasive treatment of benign prostatic hypertrophy (BPH): from simulation to clinical application.

FRANCESCO SESSA
2023

Abstract

L'ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una condizione estremamente diffusa nella popolazione maschile adulta, con un rilevante impatto in termini di qualità di vita per il paziente e di costi sanitari. Nell'ultimo decennio, sono state introdotte nella pratica clinica urologica varie tecniche mininvasive sempre più innovative che permettono di trattare questa condizione minimizzando gli effetti avversi pur garantendo risultati funzionali ottimali. Tuttavia, nonostante tale costante progressione verso tecniche sempre meno invasive, attualmente non esistono programmi di formazione strutturati validati per i chirurghi che si approcciano al trattamento di tale condizione. Questo progetto, dunque, ha l’obiettivo di fornire ai chirurghi un curriculum di riferimento - definendo il numero minimo di volte in cui ogni fase di ogni procedura deve essere riprodotta dal chirurgo prima di una padronanza completa della tecnica - per guidare il processo di curva di apprendimento, consentire la progressiva acquisizione di competenze attraverso moduli di crescente complessità al fine di garantire al paziente la massima sicurezza ed efficacia funzionale. Inoltre, ulteriore obiettivo è stato quello di creare uno studio osservazionale prospettico, col fine di instaurare una rete internazionale di ricerca di centri di riferimento ad alto volume, per una valutazione critica della riproducibilità del curriculum proposto e della sua convalida esterna. In particolare, il progetto ha preso in esame tre tipologie di trattamento mininvasivo per l’ipertrofia prostatica benigna: • Fotovaporizzazione anatomica laser a luce verde della prostata (aPVP) • Enucleazione della prostata con laser ad Olmio (HoLEP) • Ablazione laser transperineale della prostata (TPLA) Per due di queste tecnologie (Greenlight laser e laser ad Olmio) il progetto è stato suddiviso nei seguenti moduli: • Attraverso l'osservazione di casi reali in sala operatoria, definire delle fasi chiave del curriculum basato su un'attenta analisi della curva di apprendimento del chirurgo per ogni procedura chirurgica, le fasi più critiche sono state incluse sia nei moduli di formazione modulare preclinica che clinica; • Contemporaneamente all'osservazione clinica, acquisizione dinamica delle conoscenze teoriche sui principi chirurgici delle principali alternative per il trattamento mininvasivo dell’ipertrofia prostatica attraverso una piattaforma di e-learning; • Simulazione preclinica delle fasi chiave di ogni procedura chirurgica utilizzando simulatori di addestramento chirurgico validati, ove disponibili; • Formazione chirurgica modulare in sala operatoria, sotto la guida di un chirurgo esperto, per acquisire progressivamente le competenze pratiche e le sfumature tecniche relative a ciascun intervento in modo graduale; • Esecuzione di casi completi sotto la guida di un proctor esperto e valutazione delle prestazioni da parte di un gruppo di soggetti terzi esperti nel campo della chirurgia mininvasiva per IPB; • Proposta di un programma di formazione strutturato per il trattamento mininvasivo dell’IPB; tale programma sarà realizzato definendo il numero minimo di volte che ogni step di ogni procedura debba essere riprodotto dal chirurgo prima di raggiungere l’autonomia sulla procedura completa. Per quanto riguarda l'altra tecnologia oggetto dello studio, rappresentata dall’ablazione di adenoma prostatico per via transperineale, (TPLA), alla luce dell'assenza di un parametro oggettivo per valutare la curva di apprendimento, della recente introduzione di questa procedura nel panorama urologico e della semplicità di esecuzione della procedura stessa nonché della difficolta di trovare un sistema di valutazione della fase più complessa della tecnica che è rappresentato dal posizionamento degli aghi per via transperineale, l'obiettivo principale del programma è stata la realizzazione di una guida step-by-step per i chirurghi che si cimentino per la prima volta in questa tecnica ultra mininvasiva, concentrandosi su setting preoperatorio ( della sala e dello strumentario) aspetti chirurgici ed outcomes post-procedurali. Inoltre, sulla base delle caratteristiche cliniche e urodinamiche, così come del verificarsi di complicanze precoci e tardive, abbiamo valutato il tri- e pentafecta per questa procedura, come metriche per valutare la qualità di questa tecnica innovativa. In conclusione, questo progetto ha portato allo sviluppo di un programma di formazione strutturato per alcune delle procedure mininvasive più diffuse per il trattamento dell’IPB, tra cui la vaporizzazione con laser Greenlight e l'enucleazione con laser ad Olmio, e ha proposto una guida step-by-step per l'ablazione laser transperineale della prostata. A corollario di ciò, durante il periodo del progetto, è stata valutata la fattibilità, l'accettabilità e l'impatto educativo di tale curriculum in un ambiente clinico reale, valutando allo stesso tempo i risultati funzionali e la qualità della vita del paziente durante le diverse fasi del programma, per valutare la sicurezza di adottare tale curriculum dal punto di vista del paziente. Inoltre, abbiamo valutato l'impatto potenziale del programma sul processo decisionale chirurgico, in modo da definire un algoritmo di trattamento personalizzato per i pazienti con IPB in base alle caratteristiche specifiche del paziente stesso e della sua prostata. Infine, come fase finale del progetto, è stata creata una rete di ricerca europea multicentrica tra diversi chirurghi di diverse istituzioni, per valutare la riproducibilità e il valore clinico di questa nuova metodica ultra mininvasiva per il trattamento dell’IPB.
2023
Prof. Andrea Minervini
ITALIA
FRANCESCO SESSA
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