Come noto, il latino umanistico ha peculiarità specifiche tanto rispetto al latino classico, quanto al latino dell’età tardo-antica e medievale. Ancora oggi, però, mancano molti strumenti per arrivare ad analisi e sintesi complessive. Il presente progetto di ricerca si addentra in questo ambito, muovendo dalla disamina della produzione linguistica di Lorenzo Valla e specificatamente delle "Elegantie lingue latine", una vastissima 'grammatica' descrittiva che si pone come obiettivo la restaurazione della "elocutio commoda et perfecta". Data l’ingente quantità di parole (all’incirca 1.900) analizzate nell’opera, la tesi ha preso avvio dallo studio dei materiali lessicali del V libro (l’unico sinora dotato di un’edizione critica fondata del testo) secondo una triplice prospettiva: 1. individuare con precisione il/i significato/i forniti da Valla per i lessemi; 2. confrontare la definizione delle "Elegantie" con quelle presenti nei grammatici tardo-antichi e medievali; 3. valutare l’"usus" coevo attraverso il confronto con opere contemporanee a Valla (partendo da quelle contro cui l’umanista indirizza i propri strali: ad esempio, gli scritti di Bartolomeo Facio e Antonio da Rho). Il progetto ha previsto anche l’allestimento di un sito internet (VaLe, acronimo per "Vallae Lexicon") all’interno del quale riversare le 160 schede elaborate per la tesi cartacea.
Nuovi strumenti per il latino umanistico: il 'Vocabolario' di Lorenzo Valla / Simona Figurelli. - (2025).
Nuovi strumenti per il latino umanistico: il 'Vocabolario' di Lorenzo Valla
Simona Figurelli
2025
Abstract
Come noto, il latino umanistico ha peculiarità specifiche tanto rispetto al latino classico, quanto al latino dell’età tardo-antica e medievale. Ancora oggi, però, mancano molti strumenti per arrivare ad analisi e sintesi complessive. Il presente progetto di ricerca si addentra in questo ambito, muovendo dalla disamina della produzione linguistica di Lorenzo Valla e specificatamente delle "Elegantie lingue latine", una vastissima 'grammatica' descrittiva che si pone come obiettivo la restaurazione della "elocutio commoda et perfecta". Data l’ingente quantità di parole (all’incirca 1.900) analizzate nell’opera, la tesi ha preso avvio dallo studio dei materiali lessicali del V libro (l’unico sinora dotato di un’edizione critica fondata del testo) secondo una triplice prospettiva: 1. individuare con precisione il/i significato/i forniti da Valla per i lessemi; 2. confrontare la definizione delle "Elegantie" con quelle presenti nei grammatici tardo-antichi e medievali; 3. valutare l’"usus" coevo attraverso il confronto con opere contemporanee a Valla (partendo da quelle contro cui l’umanista indirizza i propri strali: ad esempio, gli scritti di Bartolomeo Facio e Antonio da Rho). Il progetto ha previsto anche l’allestimento di un sito internet (VaLe, acronimo per "Vallae Lexicon") all’interno del quale riversare le 160 schede elaborate per la tesi cartacea.| File | Dimensione | Formato | |
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