Il verbo inlibrare è attestato per la prima e unica volta nel canto XXIX del Paradiso, al v. 4 («quant’è dal punto che ’l cenìt inlibra»), in rima con Libra e dilibra; la tradizione dell’intero verso appare tuttavia segnata da diverse deviazioni, giustificabili alla luce della complessità dell’immagine mitologico-astronomica che apre il canto e delle difficoltà indotte dal ricorso, nella medesima terzina, a tessere lessicali rare o spiccatamente tecniche (oltre ai verbi inlibra e dilibra, si rilevano i sostantivi orizzonte, zona, cenìt ed emisperio). La prima parte del contributo offre un quadro delle più recenti soluzioni editoriali, che, ricollegandosi a una proposta sostenuta soprattutto da Vandelli, leggono «i ’nlibra» (così, in particolare, Inglese 2021: «quanto è dal punto che ’l cenìtte i ’nlibra»), ossia considerando il verbo transitivo ed esplicitandone l’oggetto tramite il pronome i. La seconda parte, invece, si sofferma sulla novità del verbo dantesco in rapporto alle fonti latine e mediolatine, con alcune osservazioni sulla varia lectio di Purgatorio XXVII 1. Il contributo si chiude con una nota sul successivo dilibrare (v. 6), di etimo e di significato ancor oggi molto dibattuti.

Sul verbo 'inlibrare' di Paradiso XXIX 4 (con una nota su 'dilibrare') / Barbara Fanini. - In: STUDI DANTESCHI. - ISSN 0391-7835. - STAMPA. - 88:(2024), pp. 235-256.

Sul verbo 'inlibrare' di Paradiso XXIX 4 (con una nota su 'dilibrare')

Barbara Fanini
2024

Abstract

Il verbo inlibrare è attestato per la prima e unica volta nel canto XXIX del Paradiso, al v. 4 («quant’è dal punto che ’l cenìt inlibra»), in rima con Libra e dilibra; la tradizione dell’intero verso appare tuttavia segnata da diverse deviazioni, giustificabili alla luce della complessità dell’immagine mitologico-astronomica che apre il canto e delle difficoltà indotte dal ricorso, nella medesima terzina, a tessere lessicali rare o spiccatamente tecniche (oltre ai verbi inlibra e dilibra, si rilevano i sostantivi orizzonte, zona, cenìt ed emisperio). La prima parte del contributo offre un quadro delle più recenti soluzioni editoriali, che, ricollegandosi a una proposta sostenuta soprattutto da Vandelli, leggono «i ’nlibra» (così, in particolare, Inglese 2021: «quanto è dal punto che ’l cenìtte i ’nlibra»), ossia considerando il verbo transitivo ed esplicitandone l’oggetto tramite il pronome i. La seconda parte, invece, si sofferma sulla novità del verbo dantesco in rapporto alle fonti latine e mediolatine, con alcune osservazioni sulla varia lectio di Purgatorio XXVII 1. Il contributo si chiude con una nota sul successivo dilibrare (v. 6), di etimo e di significato ancor oggi molto dibattuti.
2024
88
235
256
Barbara Fanini
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