La tesi dottorale si propone di analizzare la variegata fattispecie delle pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione al contesto del mercato virtuale. Infatti, con l'avvento delle tecnologie digitali e l'espansione del commercio elettronico, il mercato virtuale è diventato un terreno fertile per lo sviluppo di nuove forme di pratiche commerciali, alcune delle quali possono risultare ingannevoli o dannose per i consumatori. La ricerca si articola in tre parti principali. In primo luogo, viene fornita una panoramica del quadro normativo internazionale e nazionale che disciplina le pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione alla Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e della Direttiva 2019/2161/UE sulla modernizzazione del diritto dei consumi. Successivamente, si analizza la fattispecie delle pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione ai requisiti richiesti dalla normativa di riferimento per l’integrazione della fattispecie, le varie tipologie di pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione al mercato virtuale, e talune fattispecie esemplari di nuovo conio, come il green washing, le recensioni false, e la manipolazione algoritmica. Ogni tipologia viene esaminata attraverso casi ed esempi concreti, evidenziando le modalità operative con le quali tali pratiche commerciali vengono poste in essere, e le conseguenze per i consumatori. Una terza parte è dedicata specificatamente ai rimedi di diritto privato, il c.d. private enforcement, cui possono utilmente servirsi consumatori e microimprese nel contrastare gli effetti dannosi delle pratiche commerciali scorrette, e si concentra ampiamente sulla legislazione di nuovo conio, atteso che con la direttiva 2019/2161/UE il legislatore europeo ha espressamente contemplato un armamentario di rimedi di diritto privato (già esistenti) a disposizione dei consumatori lesi dalle pratiche sleali. La tesi esplora inoltre il ruolo delle piattaforme digitali nella diffusione delle pratiche commerciali scorrette, analizzando le responsabilità delle aziende tecnologiche e le possibili soluzioni per mitigare i rischi associati. Infine, vengono analizzati gli strumenti di public enforcement, al fine di rendere un quadro esaustivo dei rimedi accordati dall’ordinamento a tutela dei consumatori e, in definitiva, della correttezza degli scambi commerciali all’interno del mercato unico europeo. In conclusione, la tesi sottolinea l'importanza del ruolo del c.d. private enforcement nella repressione degli effetti delle pratiche di commercio sleali nella sfera giuridica dei consumatori (e delle microimprese), e ribadisce la necessità di un approccio integrato e multidisciplinare per affrontare le sfide poste dalle pratiche commerciali scorrette nel mercato virtuale, coinvolgendo legislatori, autorità di regolamentazione, imprese e consumatori in un dialogo costruttivo e orientato alla massima protezione dei diritti dei consumatori, e così del corretto funzionamento del mercato.
Pratiche commerciali scorrette e mercato virtuale. La tutela del consumatore e delle microimprese tra public and private enforcement / Riccardo Iacovelli. - (2025).
Pratiche commerciali scorrette e mercato virtuale. La tutela del consumatore e delle microimprese tra public and private enforcement.
Riccardo Iacovelli
2025
Abstract
La tesi dottorale si propone di analizzare la variegata fattispecie delle pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione al contesto del mercato virtuale. Infatti, con l'avvento delle tecnologie digitali e l'espansione del commercio elettronico, il mercato virtuale è diventato un terreno fertile per lo sviluppo di nuove forme di pratiche commerciali, alcune delle quali possono risultare ingannevoli o dannose per i consumatori. La ricerca si articola in tre parti principali. In primo luogo, viene fornita una panoramica del quadro normativo internazionale e nazionale che disciplina le pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione alla Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e della Direttiva 2019/2161/UE sulla modernizzazione del diritto dei consumi. Successivamente, si analizza la fattispecie delle pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione ai requisiti richiesti dalla normativa di riferimento per l’integrazione della fattispecie, le varie tipologie di pratiche commerciali scorrette, con particolare attenzione al mercato virtuale, e talune fattispecie esemplari di nuovo conio, come il green washing, le recensioni false, e la manipolazione algoritmica. Ogni tipologia viene esaminata attraverso casi ed esempi concreti, evidenziando le modalità operative con le quali tali pratiche commerciali vengono poste in essere, e le conseguenze per i consumatori. Una terza parte è dedicata specificatamente ai rimedi di diritto privato, il c.d. private enforcement, cui possono utilmente servirsi consumatori e microimprese nel contrastare gli effetti dannosi delle pratiche commerciali scorrette, e si concentra ampiamente sulla legislazione di nuovo conio, atteso che con la direttiva 2019/2161/UE il legislatore europeo ha espressamente contemplato un armamentario di rimedi di diritto privato (già esistenti) a disposizione dei consumatori lesi dalle pratiche sleali. La tesi esplora inoltre il ruolo delle piattaforme digitali nella diffusione delle pratiche commerciali scorrette, analizzando le responsabilità delle aziende tecnologiche e le possibili soluzioni per mitigare i rischi associati. Infine, vengono analizzati gli strumenti di public enforcement, al fine di rendere un quadro esaustivo dei rimedi accordati dall’ordinamento a tutela dei consumatori e, in definitiva, della correttezza degli scambi commerciali all’interno del mercato unico europeo. In conclusione, la tesi sottolinea l'importanza del ruolo del c.d. private enforcement nella repressione degli effetti delle pratiche di commercio sleali nella sfera giuridica dei consumatori (e delle microimprese), e ribadisce la necessità di un approccio integrato e multidisciplinare per affrontare le sfide poste dalle pratiche commerciali scorrette nel mercato virtuale, coinvolgendo legislatori, autorità di regolamentazione, imprese e consumatori in un dialogo costruttivo e orientato alla massima protezione dei diritti dei consumatori, e così del corretto funzionamento del mercato.| File | Dimensione | Formato | |
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