Dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, i governi centristi della neonata Repubblica promossero il reinserimento dell’Italia all’interno dell’orizzonte capitalistico occidentale e favorirono la sua partecipazione al nascente processo d’integrazione europea. La collocazione internazionale del Paese venne suggellata dall’adesione al Piano Marshall e al suo organo di coordinamento continentale: l’Organizzazione europea per la cooperazione economica (Oece). Attraverso un’indagine basata su fonti italiane, francesi e britanniche, il volume intende ricostruire il ruolo giocato dall’Italia nell’Oece durante gli anni della prima legislatura repubblicana. Quali furono le principali strategie che accompagnarono l'adesione italiana all'Oece? In che termini si articolò il rapporto tra la rappresentanza dell'Italia e quella dei suoi maggiori partner europei, vale a dire Francia e Gran Bretagna? Quale tipo di ricostruzione economica venne favorita dalle classi dirigenti dello Stato nel più ampio contesto della guerra fredda e dell’avvio della cooperazione europea? In che modo i membri della delegazione italiana all’Oece si relazionarono con il governo centrale di Roma? Tornando a riflettere sulle radici della proiezione internazionale dell’Italia postbellica, questo libro si propone dunque di gettare nuova luce sul coinvolgimento del Paese nelle vicende che caratterizzarono la «stabilizzazione» capitalistica dell’Europa occidentale all’indomani del 1945.

Prove tecniche d'integrazione. L'Italia, l'Oece e la ricostruzione economica internazionale (1947-1953) / VENTRESCA, ROBERTO. - STAMPA. - (2017), pp. 1-300.

Prove tecniche d'integrazione. L'Italia, l'Oece e la ricostruzione economica internazionale (1947-1953)

VENTRESCA, ROBERTO
2017

Abstract

Dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, i governi centristi della neonata Repubblica promossero il reinserimento dell’Italia all’interno dell’orizzonte capitalistico occidentale e favorirono la sua partecipazione al nascente processo d’integrazione europea. La collocazione internazionale del Paese venne suggellata dall’adesione al Piano Marshall e al suo organo di coordinamento continentale: l’Organizzazione europea per la cooperazione economica (Oece). Attraverso un’indagine basata su fonti italiane, francesi e britanniche, il volume intende ricostruire il ruolo giocato dall’Italia nell’Oece durante gli anni della prima legislatura repubblicana. Quali furono le principali strategie che accompagnarono l'adesione italiana all'Oece? In che termini si articolò il rapporto tra la rappresentanza dell'Italia e quella dei suoi maggiori partner europei, vale a dire Francia e Gran Bretagna? Quale tipo di ricostruzione economica venne favorita dalle classi dirigenti dello Stato nel più ampio contesto della guerra fredda e dell’avvio della cooperazione europea? In che modo i membri della delegazione italiana all’Oece si relazionarono con il governo centrale di Roma? Tornando a riflettere sulle radici della proiezione internazionale dell’Italia postbellica, questo libro si propone dunque di gettare nuova luce sul coinvolgimento del Paese nelle vicende che caratterizzarono la «stabilizzazione» capitalistica dell’Europa occidentale all’indomani del 1945.
2017
978-88-917-6068-5
1
300
VENTRESCA, ROBERTO
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Ventresca_Prove tecniche d'integrazione_con copertina_def.pdf

Accesso chiuso

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 8.27 MB
Formato Adobe PDF
8.27 MB Adobe PDF   Richiedi una copia

I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificatore per citare o creare un link a questa risorsa: https://hdl.handle.net/2158/1436079
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact