Alcune delle pratiche che caratterizzano lo spettacolo rinascimentale e barocco sono riscontrabili in Mercurio e Marte (1628), opera-torneo che inaugura il teatro Farnese di Parma con testo di Claudio Achillini e musica di Claudio Monteverdi: vale a dire il carattere artigianale, collettivo e multidisciplinare dell'organizzazione spettacolare, la presenza di tecnici specializzati e la pratica del riuso. Culmine dei festeggiamenti dispiegati per celebrare le nozze di Odoardo Farnese e Margherita de' Medici, tale opera-torneo rappresenta il contesto ideale per esibire le ambizioni dei committenti tramite il simbolo, l'allegoria e lo spettacolo di macchine. Essa viene allestita sulla base del testo, delle scene e degli ingegni già predisposti dieci anni prima per La difesa della bellezza, spettacolo pensato per inaugurare il teatro in vista di un'auspicata ma mai avvenuta visita di Cosimo Il de' Medici, col quale il duca di Parma Ranuccio I ambisce un'alleanza. Lo scopo del presente contributo è quello di valutare la portata del riuso di scene e macchine, mettendo a confronto i documenti archivistici relativi rispettivamente a La difesa della bellezza e a Mercurio e Marte. Di confermare dunque il verificarsi di una pratica che in Antico Regime ha lo scopo di riciclare gli ingegni in dotazione della corte al fine di non rendere vani precedenti sforzi produttivi ed economici. ENGLISH VERSION: In Mercurio e Marte (1628), the inaugurai performance at the Farnese Theatre in Parma with dramaturgy by Claudio Achillini and music by Claudio Monteverdi, we find some of the practices characteristic of Renaissance and Baroque entertainment: the artisanal, collective and multidisciplinary organization of the performance, the presence of specialized technicians and the practice of reuse. As the climax of the celebrations for the wedding of Odoardo Farnese and Margherita de' Medici, this opera-tournament is the ideai setting to represent the ambitions of the patrons through symbol, allegory and stage machinery. The production was based on the text, scenes and machinery prepared ten years earlier for La difesa della bellezza, a performance originally conceived to inaugurate the theatre in anticipation of a hoped-for but never realized visit by Cosimo Il de' Medici, with whom the Duke of Parma Ranuccio I wanted to form an alliance. This article analyzes the extent of the reuse of scenes and machinery by comparing the archival documents for La difesa della bellezza and Mercurio e Marte. The aim is to confirm the prevalence of a practice which, in antiquity, had the purpose of reusing the resources provided by the court so as not to undo previous productive and economie endeavors.

Appunti sul teatro Farnese di Parma (1617-1628): saperi artigianali, multi-disciplina e riuso / Colasanti, Benedetta. - In: ALTRE MODERNITÀ. - ISSN 2035-7680. - ELETTRONICO. - (2025), pp. Numero Speciale.57-Numero Speciale.70. [10.54103/2035-7680/29227]

Appunti sul teatro Farnese di Parma (1617-1628): saperi artigianali, multi-disciplina e riuso

Colasanti, Benedetta
2025

Abstract

Alcune delle pratiche che caratterizzano lo spettacolo rinascimentale e barocco sono riscontrabili in Mercurio e Marte (1628), opera-torneo che inaugura il teatro Farnese di Parma con testo di Claudio Achillini e musica di Claudio Monteverdi: vale a dire il carattere artigianale, collettivo e multidisciplinare dell'organizzazione spettacolare, la presenza di tecnici specializzati e la pratica del riuso. Culmine dei festeggiamenti dispiegati per celebrare le nozze di Odoardo Farnese e Margherita de' Medici, tale opera-torneo rappresenta il contesto ideale per esibire le ambizioni dei committenti tramite il simbolo, l'allegoria e lo spettacolo di macchine. Essa viene allestita sulla base del testo, delle scene e degli ingegni già predisposti dieci anni prima per La difesa della bellezza, spettacolo pensato per inaugurare il teatro in vista di un'auspicata ma mai avvenuta visita di Cosimo Il de' Medici, col quale il duca di Parma Ranuccio I ambisce un'alleanza. Lo scopo del presente contributo è quello di valutare la portata del riuso di scene e macchine, mettendo a confronto i documenti archivistici relativi rispettivamente a La difesa della bellezza e a Mercurio e Marte. Di confermare dunque il verificarsi di una pratica che in Antico Regime ha lo scopo di riciclare gli ingegni in dotazione della corte al fine di non rendere vani precedenti sforzi produttivi ed economici. ENGLISH VERSION: In Mercurio e Marte (1628), the inaugurai performance at the Farnese Theatre in Parma with dramaturgy by Claudio Achillini and music by Claudio Monteverdi, we find some of the practices characteristic of Renaissance and Baroque entertainment: the artisanal, collective and multidisciplinary organization of the performance, the presence of specialized technicians and the practice of reuse. As the climax of the celebrations for the wedding of Odoardo Farnese and Margherita de' Medici, this opera-tournament is the ideai setting to represent the ambitions of the patrons through symbol, allegory and stage machinery. The production was based on the text, scenes and machinery prepared ten years earlier for La difesa della bellezza, a performance originally conceived to inaugurate the theatre in anticipation of a hoped-for but never realized visit by Cosimo Il de' Medici, with whom the Duke of Parma Ranuccio I wanted to form an alliance. This article analyzes the extent of the reuse of scenes and machinery by comparing the archival documents for La difesa della bellezza and Mercurio e Marte. The aim is to confirm the prevalence of a practice which, in antiquity, had the purpose of reusing the resources provided by the court so as not to undo previous productive and economie endeavors.
2025
57
70
Colasanti, Benedetta
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