L’articolo ricostruisce modi e finalità delle lettere fittizie di Giovanni Lami sul Decameron, pubblicate tra il 1754 e il 1756 (circa dieci anni dopo la stampa dell’Istoria di D. M. Manni). In particolare, si dà spazio a un autografo inedito, bozza semilavorata in cui Lami progetta una ricognizione sui canti popolari medievali a partire dalla celebre conclusione di Dec. V, incontrando le tipiche criticità di una tradizione ibrida.

Un episodio ‘popolaresco’ nelle osservazioni di Lami sul “Decameron” / Martina Romanelli. - In: MEDIOEVO E RINASCIMENTO. - ISSN 0394-7858. - STAMPA. - (2025), pp. 187-219.

Un episodio ‘popolaresco’ nelle osservazioni di Lami sul “Decameron”

Martina Romanelli
2025

Abstract

L’articolo ricostruisce modi e finalità delle lettere fittizie di Giovanni Lami sul Decameron, pubblicate tra il 1754 e il 1756 (circa dieci anni dopo la stampa dell’Istoria di D. M. Manni). In particolare, si dà spazio a un autografo inedito, bozza semilavorata in cui Lami progetta una ricognizione sui canti popolari medievali a partire dalla celebre conclusione di Dec. V, incontrando le tipiche criticità di una tradizione ibrida.
2025
187
219
Martina Romanelli
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