La tesi sviluppa e valuta l’approccio SPEED (System–Product–Environment–Exercise–Design) per la progettazione di aree fitness outdoor orientate all’efficacia d’uso e all’inclusione. Muovendo dal divario fra normativa tecnica (UNI EN 16630) e raccomandazioni sull’esercizio (ACSM/WHO), la ricerca integra evidenze interdisciplinari in una tassonomia di requisiti: fisiologici (aerobico, forza, flessibilità), architettonico-ambientali (segnaletica, acqua, accessi e percorsi, trasporto pubblico, parcheggi/racks bici, ombra, illuminazione, layout, sedute, playground, toilets) e di design (human factors, interazione uomo-macchina, estetica). La metodologia combina una scoping review, l’analisi comparativa di casi studio italiani e la costruzione di strumenti operativi (check-list e matrici) per la valutazione e il supporto alle decisioni di PA e progettisti. I risultati mostrano criticità ricorrenti: progressioni motorie poco leggibili, carenze di comfort microclimatico e wayfinding, interfacce d’uso non inclusive; l’applicazione di SPEED rende esplicita la catena esigenza-progetto-uso e consente di formulare linee guida “policy-ready”. La tesi contribuisce con un quadro integrato, replicabile e trasferibile, in grado di orientare capitolati, layout e dotazioni oltre la mera conformità di sicurezza, e propone prospettive di validazione tramite misure d’impatto e osservazione dell’aderenza d’uso nel tempo. Definisce indicatori minimi di prestazione spaziale e un percorso di trasferimento alle pratiche di gara, manutenzione e monitoraggio, con attenzione a inclusione e sicurezza.
APPROCCIO ‘SPEED’ (System Product Enviroment Exercise Design) - Strumenti per promuovere stili di vita attivi nell’ambiente urbano / francesco bertiato. - (2025).
APPROCCIO ‘SPEED’ (System Product Enviroment Exercise Design) - Strumenti per promuovere stili di vita attivi nell’ambiente urbano
francesco bertiato
Writing – Original Draft Preparation
2025
Abstract
La tesi sviluppa e valuta l’approccio SPEED (System–Product–Environment–Exercise–Design) per la progettazione di aree fitness outdoor orientate all’efficacia d’uso e all’inclusione. Muovendo dal divario fra normativa tecnica (UNI EN 16630) e raccomandazioni sull’esercizio (ACSM/WHO), la ricerca integra evidenze interdisciplinari in una tassonomia di requisiti: fisiologici (aerobico, forza, flessibilità), architettonico-ambientali (segnaletica, acqua, accessi e percorsi, trasporto pubblico, parcheggi/racks bici, ombra, illuminazione, layout, sedute, playground, toilets) e di design (human factors, interazione uomo-macchina, estetica). La metodologia combina una scoping review, l’analisi comparativa di casi studio italiani e la costruzione di strumenti operativi (check-list e matrici) per la valutazione e il supporto alle decisioni di PA e progettisti. I risultati mostrano criticità ricorrenti: progressioni motorie poco leggibili, carenze di comfort microclimatico e wayfinding, interfacce d’uso non inclusive; l’applicazione di SPEED rende esplicita la catena esigenza-progetto-uso e consente di formulare linee guida “policy-ready”. La tesi contribuisce con un quadro integrato, replicabile e trasferibile, in grado di orientare capitolati, layout e dotazioni oltre la mera conformità di sicurezza, e propone prospettive di validazione tramite misure d’impatto e osservazione dell’aderenza d’uso nel tempo. Definisce indicatori minimi di prestazione spaziale e un percorso di trasferimento alle pratiche di gara, manutenzione e monitoraggio, con attenzione a inclusione e sicurezza.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Approccio SPEED
Tipologia:
Tesi di dottorato
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