Il contributo analizza l’italiano come lingua letteraria dell’accoglienza attraverso mostrando come la scelta dell’italiano diventi strumento di elaborazione dell’esperienza storica, di costruzione identitaria e di interrogazione critica delle categorie culturali e razziali. Il saggio si sofferma sul rapporto tra lingua acquisita e percezione del pubblico, nonché sui fenomeni di creatività linguistica legati al contatto tra lingue e culture, con particolare attenzione al neologismo "dismatria". Il quadro è completato dal riferimento alla riflessione linguistica sulla letteratura della migrazione e al ruolo dell’Accademia della Crusca nella documentazione di queste scritture, che contribuiscono a delineare un italiano letterario inclusivo e in continua trasformazione (con particolare riferimento alla banca dati "Basili & LIMM": https://www.basili-limm.it/). --- [This article examines Italian as a literary language of inclusion, showing how the choice of Italian becomes a tool for the elaboration of historical experience, the construction of identity, and the critical interrogation of cultural and racial categories. The essay focuses on the relationship between an acquired language and its perception by the reading public, as well as on phenomena of linguistic creativity arising from contact between languages and cultures, with particular attention to the neologism “dismatria.” The discussion is completed by reference to linguistic scholarship on migration literature and to the role of the Accademia della Crusca in documenting these forms of writing, which contribute to shaping an inclusive and continuously evolving literary Italian, with particular reference to the Basili & LIMM database (https://www.basili-limm.it/).]
La lingua degli altri. L’italiano degli scrittori non madrelingua / Marco Biffi; Gabriella Cartago. - STAMPA. - (2025), pp. 123-128.
La lingua degli altri. L’italiano degli scrittori non madrelingua
Marco Biffi
;
2025
Abstract
Il contributo analizza l’italiano come lingua letteraria dell’accoglienza attraverso mostrando come la scelta dell’italiano diventi strumento di elaborazione dell’esperienza storica, di costruzione identitaria e di interrogazione critica delle categorie culturali e razziali. Il saggio si sofferma sul rapporto tra lingua acquisita e percezione del pubblico, nonché sui fenomeni di creatività linguistica legati al contatto tra lingue e culture, con particolare attenzione al neologismo "dismatria". Il quadro è completato dal riferimento alla riflessione linguistica sulla letteratura della migrazione e al ruolo dell’Accademia della Crusca nella documentazione di queste scritture, che contribuiscono a delineare un italiano letterario inclusivo e in continua trasformazione (con particolare riferimento alla banca dati "Basili & LIMM": https://www.basili-limm.it/). --- [This article examines Italian as a literary language of inclusion, showing how the choice of Italian becomes a tool for the elaboration of historical experience, the construction of identity, and the critical interrogation of cultural and racial categories. The essay focuses on the relationship between an acquired language and its perception by the reading public, as well as on phenomena of linguistic creativity arising from contact between languages and cultures, with particular attention to the neologism “dismatria.” The discussion is completed by reference to linguistic scholarship on migration literature and to the role of the Accademia della Crusca in documenting these forms of writing, which contribute to shaping an inclusive and continuously evolving literary Italian, with particular reference to the Basili & LIMM database (https://www.basili-limm.it/).]I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



