La ricerca di dottorato si interroga sulle modalità attraverso cui il progetto possa guidare e supportare la complessa metamorfosi del settore tessile verso paradigmi di sostenibilità e innovazione tecnologica. Il nucleo della riflessione risiede nella convinzione che la sfida della Twin Transition richieda di valorizzare pratiche circolari già in uso nella filiera, ponendo il design come disciplina cardine per l’integrazione di sistemi, dati e materiali. Il valore della tesi si manifesta nell’elaborazione di un approccio ecosistemico, in cui il designer semplifica reti complesse, agendo come mediatore nella "terra di mezzo" tra le istanze umane, tecnologiche e normative. In questa visione, il design definisce le interazioni tra tutti gli elementi del sistema, siano essi umani — aziende, stakeholder, utenti — o non-umani — dati, piattaforme, materiali. Quando tali interazioni sono progettate in modo chiaro, intuitivo e co-creato, la piattaforma digitale si trasforma da semplice strumento in un ambiente partecipativo, dove la comunità di riferimento diventa un attore attivo. Grazie a questo coinvolgimento diretto, le PMI possono navigare l'incertezza del panorama legislativo europeo e utilizzare concretamente le informazioni sui flussi produttivi, trasformando gli obblighi di conformità in opportunità strategiche di rigenerazione industriale. Le tematiche trattate per il raggiungimento di tali obiettivi si snodano lungo un percorso analitico e propositivo che identifica nel "dato" la risorsa primaria per la circolarità. Il lavoro affronta criticamente il quadro normativo applicato al settore e applica i principi del systemic e service design per mappare e connettere gli stakeholder della filiera. Culmine di questa riflessione è il framework "Net-Zero Thinking", applicato al caso studio del distretto tessile di Prato. In tale contesto, lo sviluppo di soluzioni come il Digital Waste Passport dimostra come la tracciabilità e la trasparenza non siano meri traguardi tecnici, ma pilastri di una nuova cultura progettuale capace di creare un legame tangibile tra azioni locali e impatto globale, orientando il settore verso la misurabilità e la scalabilità dell'economia circolare. This doctoral research investigates how design can steer and support the complex metamorphosis of the textile sector toward paradigms of sustainability and technological innovation. The core of this reflection lies in the conviction that the challenge of the "Twin Transition" necessitates the enhancement of circular practices already in use within the supply chain, positioning design as a pivotal discipline for the integration of systems, data, and materials. The value of the thesis is evident in the development of an ecosystemic approach, where the designer simplifies complex networks by acting as a mediator in the "middle ground" between human, technological, and regulatory demands. In this vision, design defines the interactions between all systemic elements, whether human—companies, stakeholders, users—or non-human—data, platforms, materials. When these interactions are designed in a clear, intuitive, and co-created manner, the digital platform transcends its role as a mere tool to become a participatory environment, where the surrounding community becomes an active agent. Through this direct engagement, SMEs can navigate the uncertainty of the European legislative landscape and effectively utilize information on production flows, transforming compliance obligations into strategic opportunities for industrial regeneration. The themes addressed to achieve these objectives follow an analytical and proactive path that identifies "data" as the primary resource for circularity. The work critically engages with the current textile regulatory framework and applies the principles of systemic and service design to map and connect stakeholders within the supply chain. The pinnacle of this reflection is the "Net-Zero Thinking" framework, applied to the case study of the Prato textile district. In this context, the development of solutions such as the Digital Waste Passport demonstrates that traceability and transparency are not merely technical goals, but pillars of a new design culture capable of creating a tangible link between local actions and global impact, directing the sector toward the measurability and scalability of the circular economy.
Design ecosistemico per la transizione circolare e digitale della filiera tessile / Chiara Rutigliano. - (2025).
Design ecosistemico per la transizione circolare e digitale della filiera tessile
Chiara Rutigliano
2025
Abstract
La ricerca di dottorato si interroga sulle modalità attraverso cui il progetto possa guidare e supportare la complessa metamorfosi del settore tessile verso paradigmi di sostenibilità e innovazione tecnologica. Il nucleo della riflessione risiede nella convinzione che la sfida della Twin Transition richieda di valorizzare pratiche circolari già in uso nella filiera, ponendo il design come disciplina cardine per l’integrazione di sistemi, dati e materiali. Il valore della tesi si manifesta nell’elaborazione di un approccio ecosistemico, in cui il designer semplifica reti complesse, agendo come mediatore nella "terra di mezzo" tra le istanze umane, tecnologiche e normative. In questa visione, il design definisce le interazioni tra tutti gli elementi del sistema, siano essi umani — aziende, stakeholder, utenti — o non-umani — dati, piattaforme, materiali. Quando tali interazioni sono progettate in modo chiaro, intuitivo e co-creato, la piattaforma digitale si trasforma da semplice strumento in un ambiente partecipativo, dove la comunità di riferimento diventa un attore attivo. Grazie a questo coinvolgimento diretto, le PMI possono navigare l'incertezza del panorama legislativo europeo e utilizzare concretamente le informazioni sui flussi produttivi, trasformando gli obblighi di conformità in opportunità strategiche di rigenerazione industriale. Le tematiche trattate per il raggiungimento di tali obiettivi si snodano lungo un percorso analitico e propositivo che identifica nel "dato" la risorsa primaria per la circolarità. Il lavoro affronta criticamente il quadro normativo applicato al settore e applica i principi del systemic e service design per mappare e connettere gli stakeholder della filiera. Culmine di questa riflessione è il framework "Net-Zero Thinking", applicato al caso studio del distretto tessile di Prato. In tale contesto, lo sviluppo di soluzioni come il Digital Waste Passport dimostra come la tracciabilità e la trasparenza non siano meri traguardi tecnici, ma pilastri di una nuova cultura progettuale capace di creare un legame tangibile tra azioni locali e impatto globale, orientando il settore verso la misurabilità e la scalabilità dell'economia circolare. This doctoral research investigates how design can steer and support the complex metamorphosis of the textile sector toward paradigms of sustainability and technological innovation. The core of this reflection lies in the conviction that the challenge of the "Twin Transition" necessitates the enhancement of circular practices already in use within the supply chain, positioning design as a pivotal discipline for the integration of systems, data, and materials. The value of the thesis is evident in the development of an ecosystemic approach, where the designer simplifies complex networks by acting as a mediator in the "middle ground" between human, technological, and regulatory demands. In this vision, design defines the interactions between all systemic elements, whether human—companies, stakeholders, users—or non-human—data, platforms, materials. When these interactions are designed in a clear, intuitive, and co-created manner, the digital platform transcends its role as a mere tool to become a participatory environment, where the surrounding community becomes an active agent. Through this direct engagement, SMEs can navigate the uncertainty of the European legislative landscape and effectively utilize information on production flows, transforming compliance obligations into strategic opportunities for industrial regeneration. The themes addressed to achieve these objectives follow an analytical and proactive path that identifies "data" as the primary resource for circularity. The work critically engages with the current textile regulatory framework and applies the principles of systemic and service design to map and connect stakeholders within the supply chain. The pinnacle of this reflection is the "Net-Zero Thinking" framework, applied to the case study of the Prato textile district. In this context, the development of solutions such as the Digital Waste Passport demonstrates that traceability and transparency are not merely technical goals, but pillars of a new design culture capable of creating a tangible link between local actions and global impact, directing the sector toward the measurability and scalability of the circular economy.| File | Dimensione | Formato | |
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