Il conflitto, lungi dall’essere un fenomeno marginale o esclusivamente negativo, rappresenta un elemento fondamentale e costitutivo delle relazioni umane. In ogni ambito sociale, familiare o lavorativo, il conflitto emerge come risposta naturale a esigenze divergenti, aspettative non allineate o cambiamenti nelle dinamiche di potere e controllo. La sua presenza è inevitabile, eppure la sua gestione può assumere molteplici forme, spesso con risultati profondamente differenti. La mediazione, come metodologia di risoluzione alternativa dei conflitti, nasce proprio dall’esigenza di superare modelli tradizionali, prevalentemente autoritari o giudiziari, per privilegiare un approccio partecipativo, collaborativo e trasformativo. In questo contesto, la psicologia fornisce un apporto essenziale, mettendo a disposizione teorie, tecniche e strumenti per interpretare le dinamiche relazionali e comunicative che sottendono il conflitto, e per guidare le parti verso soluzioni condivise e sostenibili. Questo elaborato si propone di esplorare il contributo della psicologia all’interno della mediazione, con particolare attenzione alle competenze comunicative, alla gestione delle emozioni, all’approccio sistemico e relazionale, nonché ai concetti chiave di ruolo, posizione, pretesa, bisogni e interessi. Attraverso una rassegna teorica integrata da riflessioni pratiche, si vuole offrire un quadro articolato e aggiornato, utile non solo per gli operatori del settore ma anche per chiunque voglia comprendere le potenzialità e i limiti di questo ambito interdisciplinare.
Comprendere il conflitto, ricostruire la relazione: il contributo della psicologia nella mediazione come processo trasformativo / Barbara Giangrasso. - STAMPA. - (2025), pp. 257-270.
Comprendere il conflitto, ricostruire la relazione: il contributo della psicologia nella mediazione come processo trasformativo
Barbara Giangrasso
Writing – Original Draft Preparation
2025
Abstract
Il conflitto, lungi dall’essere un fenomeno marginale o esclusivamente negativo, rappresenta un elemento fondamentale e costitutivo delle relazioni umane. In ogni ambito sociale, familiare o lavorativo, il conflitto emerge come risposta naturale a esigenze divergenti, aspettative non allineate o cambiamenti nelle dinamiche di potere e controllo. La sua presenza è inevitabile, eppure la sua gestione può assumere molteplici forme, spesso con risultati profondamente differenti. La mediazione, come metodologia di risoluzione alternativa dei conflitti, nasce proprio dall’esigenza di superare modelli tradizionali, prevalentemente autoritari o giudiziari, per privilegiare un approccio partecipativo, collaborativo e trasformativo. In questo contesto, la psicologia fornisce un apporto essenziale, mettendo a disposizione teorie, tecniche e strumenti per interpretare le dinamiche relazionali e comunicative che sottendono il conflitto, e per guidare le parti verso soluzioni condivise e sostenibili. Questo elaborato si propone di esplorare il contributo della psicologia all’interno della mediazione, con particolare attenzione alle competenze comunicative, alla gestione delle emozioni, all’approccio sistemico e relazionale, nonché ai concetti chiave di ruolo, posizione, pretesa, bisogni e interessi. Attraverso una rassegna teorica integrata da riflessioni pratiche, si vuole offrire un quadro articolato e aggiornato, utile non solo per gli operatori del settore ma anche per chiunque voglia comprendere le potenzialità e i limiti di questo ambito interdisciplinare.| File | Dimensione | Formato | |
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