Gli studi anatomici di Leonardo sottintendono un legame imprescindibile con la meccanica, che si consolida, soprattutto a partire dai primi anni del Cinquecento, mediante una serie di accostamenti analogici fra il corpo dell’uomo, con le sue forme e le sue funzioni, e i dispositivi da quest’ultimo costruiti. La dichiarazione più esplicita di tale connessione si rileva in una celebre definizione annotata nel Codice sul Volo (3r, 1505 circa): «La sscientia strumentale over machinale è nobilissima e ssopra tutte l’altre utilissima, con ciò sia che, mediante quella, tutti li corpi animati che ànno moto fanno tutte loro operationi». Nella riflessione vinciana, tuttavia, gli elementi e i princìpi della meccanica non soltanto forniscono all’indagine sul corpo umano il più efficace inquadramento teorico, ma spesso offrono anche la terminologia più adatta alla loro trattazione. La relazione prende allora in esame alcune note anatomiche di Leonardo (con particolare riferimento a quelle della maturità), illustrando l’impatto di questa visione integrata delle conoscenze sul piano linguistico e segnatamente sul vocabolario tecnico dell’artista-ingegnere. – ENG: Leonardo’s anatomical studies imply a fundamental connection with mechanics, which was consolidated, especially starting from the early years of the sixteenth century, through a series of analogical combinations between the human body, with its forms and functions, and the human-made devices. The most explicit declaration of this connection is found in a famous note (Codice sul Volo, 3r, around 1505), in which Leonardo states that mechanics is the noblest and most useful science, since its laws regulate all the activities of living beings. In Leonardo’s thinking, however, the elements and principles of mechanics not only provide the most effective theoretical framework for the investigation of the human body, but often also offer the most suitable terminology for their description. The essay examines some of Leonardo’s anatomical notes (with specific reference to those written after 1500), highlighting the impact of this integrated vision of knowledge on a linguistic level, particularly its effects on his technical lexicon.
Leonardo da Vinci e la descrizione della macchina umana / Barbara Fanini. - STAMPA. - (2025), pp. 321-334. ( Körperdiskurse im Wandel der Zeit: linguistische Ansätze / Discorsi sul corpo nel tempo: aspetti linguistici e interdisciplinari Augsburg 23-26 ottobre 2024).
Leonardo da Vinci e la descrizione della macchina umana
Barbara Fanini
2025
Abstract
Gli studi anatomici di Leonardo sottintendono un legame imprescindibile con la meccanica, che si consolida, soprattutto a partire dai primi anni del Cinquecento, mediante una serie di accostamenti analogici fra il corpo dell’uomo, con le sue forme e le sue funzioni, e i dispositivi da quest’ultimo costruiti. La dichiarazione più esplicita di tale connessione si rileva in una celebre definizione annotata nel Codice sul Volo (3r, 1505 circa): «La sscientia strumentale over machinale è nobilissima e ssopra tutte l’altre utilissima, con ciò sia che, mediante quella, tutti li corpi animati che ànno moto fanno tutte loro operationi». Nella riflessione vinciana, tuttavia, gli elementi e i princìpi della meccanica non soltanto forniscono all’indagine sul corpo umano il più efficace inquadramento teorico, ma spesso offrono anche la terminologia più adatta alla loro trattazione. La relazione prende allora in esame alcune note anatomiche di Leonardo (con particolare riferimento a quelle della maturità), illustrando l’impatto di questa visione integrata delle conoscenze sul piano linguistico e segnatamente sul vocabolario tecnico dell’artista-ingegnere. – ENG: Leonardo’s anatomical studies imply a fundamental connection with mechanics, which was consolidated, especially starting from the early years of the sixteenth century, through a series of analogical combinations between the human body, with its forms and functions, and the human-made devices. The most explicit declaration of this connection is found in a famous note (Codice sul Volo, 3r, around 1505), in which Leonardo states that mechanics is the noblest and most useful science, since its laws regulate all the activities of living beings. In Leonardo’s thinking, however, the elements and principles of mechanics not only provide the most effective theoretical framework for the investigation of the human body, but often also offer the most suitable terminology for their description. The essay examines some of Leonardo’s anatomical notes (with specific reference to those written after 1500), highlighting the impact of this integrated vision of knowledge on a linguistic level, particularly its effects on his technical lexicon.| File | Dimensione | Formato | |
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