L’agricoltura di precisione nasce nel 1991 nell’ambito del convegno della Società Americana di Ingegneria dei Biosistemi, a seguito dello sviluppo della sensoristica, dell’automazione e soprattutto alla liberalizzazione dell’accesso ai sistemi satellitari di posizionamento. In Europa arriva nel 1997 nel primo convegno ECPA (European Conference on precision agriculture) che imprime a questa nuova opportunità nel metodo produttivo la funzione di incremento della sostenibilità. Sono passati più di 30 anni e nonostante gli studi a livello europeo che prevedevano nel 2016 un incremento annuo del 12% nell’adozione dell’Agricoltura di precisione (AP) il livello effettivo e sistemico di adozione della AP in Italia è di qualche punto % e soprattutto per le grandi imprese. Qualcosa, quindi, non ha funzionato e la causa principale si può attribuire alla mancata formazione del capitale umano sulle nuove tecnologie e soprattutto sul nuovo approccio di analisi digitale e di protocolli operativi che queste tecnologie richiedono e possono produrre. Anche il settore della formazione istituzionale è in ritardo e una spinta all’aggiornamento dell’offerta formativa è data dall’adeguamento delle declaratorie dei settori scientifico disciplinari. Strumenti fondamentali che possono colmare in tempi brevi l’aggiornamento di tecnici e consulenti sono oggi le proposte di master e di IFTS che diano in una visione di sistema delle competenze necessarie ed un corretto approccio alla induzione della transizione digitale di precisione soprattutto nelle imprese medie e piccole anche delle aree interne. Altrettanto fondamentale è l’attenzione verso strumenti di aggiornamento professionale (long life learning) che vedono in strumenti già fruibili come il progetto SPARKLE (www.sparkle-project.eu) tradotto in alcuni casi come la Grecia nella lingua nazionale, o il nuovo progetto VTSKILLS sulle nuove competenze e sui sistemi e-demofarm legate a forma di costellazione a livello nazionale, europeo, internazionale. Il capitolo si focalizza quindi in due parti fondamentali che prendono in esame: 1. il quadro dell’offerta formativa post-diploma della Scuola secondaria di secondo grado; 2. nuovi criteri di approccio ed adozione alle nuove tecnologie che un’impresa può introdurre.
Formazione ed aggiornamento professionale / Cesco, Stefano; Mazzetto, Fabrizio; Orlandini, Simone; Scarascia Mugnozza, Giacomo; Vieri, Marco. - STAMPA. - (2025), pp. 57-77.
Formazione ed aggiornamento professionale
Orlandini, Simone;Vieri, Marco
2025
Abstract
L’agricoltura di precisione nasce nel 1991 nell’ambito del convegno della Società Americana di Ingegneria dei Biosistemi, a seguito dello sviluppo della sensoristica, dell’automazione e soprattutto alla liberalizzazione dell’accesso ai sistemi satellitari di posizionamento. In Europa arriva nel 1997 nel primo convegno ECPA (European Conference on precision agriculture) che imprime a questa nuova opportunità nel metodo produttivo la funzione di incremento della sostenibilità. Sono passati più di 30 anni e nonostante gli studi a livello europeo che prevedevano nel 2016 un incremento annuo del 12% nell’adozione dell’Agricoltura di precisione (AP) il livello effettivo e sistemico di adozione della AP in Italia è di qualche punto % e soprattutto per le grandi imprese. Qualcosa, quindi, non ha funzionato e la causa principale si può attribuire alla mancata formazione del capitale umano sulle nuove tecnologie e soprattutto sul nuovo approccio di analisi digitale e di protocolli operativi che queste tecnologie richiedono e possono produrre. Anche il settore della formazione istituzionale è in ritardo e una spinta all’aggiornamento dell’offerta formativa è data dall’adeguamento delle declaratorie dei settori scientifico disciplinari. Strumenti fondamentali che possono colmare in tempi brevi l’aggiornamento di tecnici e consulenti sono oggi le proposte di master e di IFTS che diano in una visione di sistema delle competenze necessarie ed un corretto approccio alla induzione della transizione digitale di precisione soprattutto nelle imprese medie e piccole anche delle aree interne. Altrettanto fondamentale è l’attenzione verso strumenti di aggiornamento professionale (long life learning) che vedono in strumenti già fruibili come il progetto SPARKLE (www.sparkle-project.eu) tradotto in alcuni casi come la Grecia nella lingua nazionale, o il nuovo progetto VTSKILLS sulle nuove competenze e sui sistemi e-demofarm legate a forma di costellazione a livello nazionale, europeo, internazionale. Il capitolo si focalizza quindi in due parti fondamentali che prendono in esame: 1. il quadro dell’offerta formativa post-diploma della Scuola secondaria di secondo grado; 2. nuovi criteri di approccio ed adozione alle nuove tecnologie che un’impresa può introdurre.| File | Dimensione | Formato | |
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