Il testo riflette sulla cultura del progetto come campo di intersezione tra due grandi “magneti”: da un lato le regole pubbliche che governano le trasformazioni urbane e territoriali, dall’altro le tecnologie e le intelligenze tecnologiche, portatrici di proprie logiche interne e vincoli operativi. Il libro assunto come riferimento si colloca in questo spazio di tensione, proponendo di incorporare l’ambiente fisico-naturale non come sfondo, ma come componente strutturale della cultura del progetto, reinterpretando il progetto architettonico in una chiave esplicitamente ecologica. Questo approccio implica un processo di adattamento reciproco tra l’azione umana e le proprietà mutevoli degli ambienti, fondato non solo su un’alleanza uomo-natura, ma su una vera innovazione armonica. In tale prospettiva, la tecnologia diventa un legante tra teoria e tecnica, mediato da una cultura tecnologica di matrice umanistica e ambientale. La cultura del progetto emerge così come pratica collaborativa e cooperativa, capace di superare la frammentazione disciplinare attraverso forme di governance condivisa che accompagnano l’intero ciclo dell’architettura, dalla concezione alla gestione sociale dell’opera. Pur riferendosi a un caso specifico – la riqualificazione di un edificio scolastico – l’esperienza assume valore paradigmatico, mostrando come la cultura del progetto, nutrita da un orizzonte ecologico-ambientale, possa generare conoscenza, innovazione e nuove prassi formative anche all’interno di un ordinario laboratorio universitario. The text reflects on the culture of design as a field shaped by the interaction between two major “magnets”: on the one hand, the public rules that govern urban and territorial transformations; on the other, technologies and technological intelligences, which carry their own internal logics and operational constraints. The book taken as a point of reference positions itself within this space of tension, proposing to incorporate the physical and natural environment not as a mere backdrop, but as a structural component of design culture, thus reinterpreting architectural design through an explicitly ecological lens. This approach implies a process of reciprocal adaptation between human action and the mutable properties of the environments in which it unfolds, grounded not only in an alliance between humanity and nature, but in a genuine form of harmonic innovation. Within this perspective, technology acts as a binding agent between theory and technique, mediated by a technological culture rooted in humanistic and environmental values. Design culture thus emerges as a collaborative and cooperative practice, capable of overcoming disciplinary fragmentation through shared forms of governance that accompany the entire architectural process, from conception to construction and the social management of the built environment. Although the book focuses on a specific case study—the refurbishment of a school building—the experience acquires a broader, paradigmatic value, demonstrating how a design culture nourished by an ecological and environmental horizon can generate knowledge, innovation, and new educational practices, even within the ordinary framework of a university design studio.
Cultura del progetto e incorporazione dell’ambiente fisico-naturale: per una nuova armonia / Giuseppe De Luca. - STAMPA. - (2022), pp. 8-10.
Cultura del progetto e incorporazione dell’ambiente fisico-naturale: per una nuova armonia
Giuseppe De LucaWriting – Review & Editing
2022
Abstract
Il testo riflette sulla cultura del progetto come campo di intersezione tra due grandi “magneti”: da un lato le regole pubbliche che governano le trasformazioni urbane e territoriali, dall’altro le tecnologie e le intelligenze tecnologiche, portatrici di proprie logiche interne e vincoli operativi. Il libro assunto come riferimento si colloca in questo spazio di tensione, proponendo di incorporare l’ambiente fisico-naturale non come sfondo, ma come componente strutturale della cultura del progetto, reinterpretando il progetto architettonico in una chiave esplicitamente ecologica. Questo approccio implica un processo di adattamento reciproco tra l’azione umana e le proprietà mutevoli degli ambienti, fondato non solo su un’alleanza uomo-natura, ma su una vera innovazione armonica. In tale prospettiva, la tecnologia diventa un legante tra teoria e tecnica, mediato da una cultura tecnologica di matrice umanistica e ambientale. La cultura del progetto emerge così come pratica collaborativa e cooperativa, capace di superare la frammentazione disciplinare attraverso forme di governance condivisa che accompagnano l’intero ciclo dell’architettura, dalla concezione alla gestione sociale dell’opera. Pur riferendosi a un caso specifico – la riqualificazione di un edificio scolastico – l’esperienza assume valore paradigmatico, mostrando come la cultura del progetto, nutrita da un orizzonte ecologico-ambientale, possa generare conoscenza, innovazione e nuove prassi formative anche all’interno di un ordinario laboratorio universitario. The text reflects on the culture of design as a field shaped by the interaction between two major “magnets”: on the one hand, the public rules that govern urban and territorial transformations; on the other, technologies and technological intelligences, which carry their own internal logics and operational constraints. The book taken as a point of reference positions itself within this space of tension, proposing to incorporate the physical and natural environment not as a mere backdrop, but as a structural component of design culture, thus reinterpreting architectural design through an explicitly ecological lens. This approach implies a process of reciprocal adaptation between human action and the mutable properties of the environments in which it unfolds, grounded not only in an alliance between humanity and nature, but in a genuine form of harmonic innovation. Within this perspective, technology acts as a binding agent between theory and technique, mediated by a technological culture rooted in humanistic and environmental values. Design culture thus emerges as a collaborative and cooperative practice, capable of overcoming disciplinary fragmentation through shared forms of governance that accompany the entire architectural process, from conception to construction and the social management of the built environment. Although the book focuses on a specific case study—the refurbishment of a school building—the experience acquires a broader, paradigmatic value, demonstrating how a design culture nourished by an ecological and environmental horizon can generate knowledge, innovation, and new educational practices, even within the ordinary framework of a university design studio.| File | Dimensione | Formato | |
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