Il testo affronta la Progettazione Ambientale come un campo ormai consolidato ma in continua evoluzione, radicato nel lavoro del Cluster “Progettazione Ambientale” della SITdA e strettamente connesso alle politiche europee contemporanee sulla transizione ecologica e digitale. Spostando l’attenzione dai fondamenti disciplinari ai processi trasformativi, il volume interpreta il progetto come strumento cognitivo e decisionale, capace di anticipare scenari, orientare le politiche e produrre conoscenza. In questo senso, la Progettazione Ambientale non emerge come un ambito specialistico, ma come una piattaforma transdisciplinare che mette in relazione tecnologia, ecologia, cultura e governance. Un contributo centrale del libro è la rilettura critica delle Nature-Based Solutions, superando interpretazioni semplificate o meramente estetiche della natura e riconoscendo invece la complessità dei sistemi socio-ecologici ibridi. In questa prospettiva, l’efficacia delle NBS non dipende dal loro grado di “naturalità”, ma dalla loro integrazione nei metabolismi urbani e nella cultura del progetto. Il testo propone inoltre un avanzamento concettuale verso le Nature and Culture-Based Solutions (NBSC), evidenziando la cultura come leva sociale e politica decisiva per garantire cura nel tempo, partecipazione e responsabilità condivisa. Solo dall’interazione tra dimensione ecologico-tecnica, sociale e culturale le soluzioni possono diventare realmente sistemiche e resilienti. Il volume sostiene infine la necessità di un rinnovato design istituzionale dell’ambiente, in cui l’innovazione non è solo tecnologica ma anche organizzativa e civica, riaffermando la progettazione ambientale come progetto culturale e come forma di responsabilità verso la società e le generazioni future. The text discusses Environmental Design as a consolidated yet evolving field, rooted in the work of the SITdA “Environmental Design” Cluster and closely aligned with contemporary European policies on ecological and digital transition. Shifting the focus from disciplinary foundations to transformative processes, the volume frames design as a cognitive and decision-making tool capable of anticipating scenarios, guiding policies and producing knowledge. Environmental Design thus emerges not as a specialised niche, but as a transdisciplinary platform connecting technology, ecology, culture and governance. A key contribution of the book lies in its critical engagement with Nature-Based Solutions, moving beyond simplistic or aesthetic interpretations of nature towards an understanding of hybrid socio-ecological systems. In this perspective, the effectiveness of NBS depends not on their degree of “naturalness”, but on their integration into urban metabolisms and project culture. The text further advances a conceptual shift towards Nature and Culture-Based Solutions (NBSC), highlighting culture as a decisive social and political lever that ensures long-term care, participation and shared responsibility. Only through the interaction of ecological-technical, social and cultural dimensions can solutions become systemic and resilient. The volume ultimately argues for a renewed institutional design of the environment, in which innovation is not only technological but also organisational and civic, reaffirming environmental design as a cultural project and a form of responsibility towards both society and future generations.
Progettazione Ambientale e cultura del progetto. Dal “fare verde” al “produrre ambiente” / Environmental Design and the culture of the project. From “making green” to “creating environment” / Giuseppe De Luca. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 20-23. [10.30448/UNI.916.72445]
Progettazione Ambientale e cultura del progetto. Dal “fare verde” al “produrre ambiente” / Environmental Design and the culture of the project. From “making green” to “creating environment”
Giuseppe De Luca
Writing – Review & Editing
2026
Abstract
Il testo affronta la Progettazione Ambientale come un campo ormai consolidato ma in continua evoluzione, radicato nel lavoro del Cluster “Progettazione Ambientale” della SITdA e strettamente connesso alle politiche europee contemporanee sulla transizione ecologica e digitale. Spostando l’attenzione dai fondamenti disciplinari ai processi trasformativi, il volume interpreta il progetto come strumento cognitivo e decisionale, capace di anticipare scenari, orientare le politiche e produrre conoscenza. In questo senso, la Progettazione Ambientale non emerge come un ambito specialistico, ma come una piattaforma transdisciplinare che mette in relazione tecnologia, ecologia, cultura e governance. Un contributo centrale del libro è la rilettura critica delle Nature-Based Solutions, superando interpretazioni semplificate o meramente estetiche della natura e riconoscendo invece la complessità dei sistemi socio-ecologici ibridi. In questa prospettiva, l’efficacia delle NBS non dipende dal loro grado di “naturalità”, ma dalla loro integrazione nei metabolismi urbani e nella cultura del progetto. Il testo propone inoltre un avanzamento concettuale verso le Nature and Culture-Based Solutions (NBSC), evidenziando la cultura come leva sociale e politica decisiva per garantire cura nel tempo, partecipazione e responsabilità condivisa. Solo dall’interazione tra dimensione ecologico-tecnica, sociale e culturale le soluzioni possono diventare realmente sistemiche e resilienti. Il volume sostiene infine la necessità di un rinnovato design istituzionale dell’ambiente, in cui l’innovazione non è solo tecnologica ma anche organizzativa e civica, riaffermando la progettazione ambientale come progetto culturale e come forma di responsabilità verso la società e le generazioni future. The text discusses Environmental Design as a consolidated yet evolving field, rooted in the work of the SITdA “Environmental Design” Cluster and closely aligned with contemporary European policies on ecological and digital transition. Shifting the focus from disciplinary foundations to transformative processes, the volume frames design as a cognitive and decision-making tool capable of anticipating scenarios, guiding policies and producing knowledge. Environmental Design thus emerges not as a specialised niche, but as a transdisciplinary platform connecting technology, ecology, culture and governance. A key contribution of the book lies in its critical engagement with Nature-Based Solutions, moving beyond simplistic or aesthetic interpretations of nature towards an understanding of hybrid socio-ecological systems. In this perspective, the effectiveness of NBS depends not on their degree of “naturalness”, but on their integration into urban metabolisms and project culture. The text further advances a conceptual shift towards Nature and Culture-Based Solutions (NBSC), highlighting culture as a decisive social and political lever that ensures long-term care, participation and shared responsibility. Only through the interaction of ecological-technical, social and cultural dimensions can solutions become systemic and resilient. The volume ultimately argues for a renewed institutional design of the environment, in which innovation is not only technological but also organisational and civic, reaffirming environmental design as a cultural project and a form of responsibility towards both society and future generations.| File | Dimensione | Formato | |
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