Dopo aver richiamato il comune sentire nei confronti del fare cartografico moderno, quale sintesi di complesse operazioni scientifiche, tecniche e artistiche, il testo si sofferma sul sottile dispositivo comunicativo insito nella rappresentazione cartografica, come «un jeu savant de séduction et d’autorité» (Jacob C. 1992), e sulla critica al documento cartografico, che dalla metà dell’Ottocento cerca di mettere in evidenza i limiti propri della carta.
Introduzione al Convegno. Riflessioni sulla Cartografia per il 150° anniversario dell’IGM / Andrea Cantile. - STAMPA. - (2023), pp. 25-33.
Introduzione al Convegno. Riflessioni sulla Cartografia per il 150° anniversario dell’IGM
Andrea Cantile
2023
Abstract
Dopo aver richiamato il comune sentire nei confronti del fare cartografico moderno, quale sintesi di complesse operazioni scientifiche, tecniche e artistiche, il testo si sofferma sul sottile dispositivo comunicativo insito nella rappresentazione cartografica, come «un jeu savant de séduction et d’autorité» (Jacob C. 1992), e sulla critica al documento cartografico, che dalla metà dell’Ottocento cerca di mettere in evidenza i limiti propri della carta.File in questo prodotto:
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