Il testo propone una prima indagine scientifica su alcuni aspetti della vita e dell'opera di Verita Monselles (1929-2004), per focalizzare sul tema degli Etruschi, sul quale l'artista ha lavorato dagli anni Ottanta fino a poco prima della sua scomparsa. Il riferimento all'antico nella sua opera è conosciuto solo attraverso il fotomontaggio dissidente 'Paolina Borghese come Venere conquistatrice', icona della fotografia femminile degli anni Settanta, e le serie sugli Etruschi. Queste vengono elaborate a partire da una immagini a stampa su catalogo, che Verita fotografa, stampa in bianco e nero per intervenire con sottili carte veline colorate e rifotografarle in Polaroid (1985) per riportarle al codice della fotografia a colori, per lei strumento espressivo e di lavoro quotidiano come fotografa di moda. A partire dalle Polaroid realizza altre fotografie che stampa nei vibranti colori metallici del Cibachrome negli anni successivi (1987) e negli anni Novanta in cui usa il digitale. Le serie sugli Etruschi si concentra sulla risemantizzazione, tramite tagli, inquadrature sghembe e colorazione, delle immagini di due coperchi in rilievo di sarcofagi rinvenuti a Vulci, raffiguranti una coppia junior e una coppia senior di sposi, riuscendo così a coagulare una riflessione interiore sulla vita con la tematica della relazione dei corpi, della sensualità, del dialogo e dell’incontro spirituale.
Riconciliarsi con l’antico. La serie 'Fantasia Etrusca' (1985-1999) di Verita Monselles / Tiziana Serena. - STAMPA. - (2025), pp. 143-148.
Riconciliarsi con l’antico. La serie 'Fantasia Etrusca' (1985-1999) di Verita Monselles
Tiziana Serena
2025
Abstract
Il testo propone una prima indagine scientifica su alcuni aspetti della vita e dell'opera di Verita Monselles (1929-2004), per focalizzare sul tema degli Etruschi, sul quale l'artista ha lavorato dagli anni Ottanta fino a poco prima della sua scomparsa. Il riferimento all'antico nella sua opera è conosciuto solo attraverso il fotomontaggio dissidente 'Paolina Borghese come Venere conquistatrice', icona della fotografia femminile degli anni Settanta, e le serie sugli Etruschi. Queste vengono elaborate a partire da una immagini a stampa su catalogo, che Verita fotografa, stampa in bianco e nero per intervenire con sottili carte veline colorate e rifotografarle in Polaroid (1985) per riportarle al codice della fotografia a colori, per lei strumento espressivo e di lavoro quotidiano come fotografa di moda. A partire dalle Polaroid realizza altre fotografie che stampa nei vibranti colori metallici del Cibachrome negli anni successivi (1987) e negli anni Novanta in cui usa il digitale. Le serie sugli Etruschi si concentra sulla risemantizzazione, tramite tagli, inquadrature sghembe e colorazione, delle immagini di due coperchi in rilievo di sarcofagi rinvenuti a Vulci, raffiguranti una coppia junior e una coppia senior di sposi, riuscendo così a coagulare una riflessione interiore sulla vita con la tematica della relazione dei corpi, della sensualità, del dialogo e dell’incontro spirituale.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



