Abstract: This study presents a multiproxy palaeoenvironmental reconstruction of three coastal wetlands of southern Tuscany – Orbetello, Burano, and Orti-Bottagone – aimed at documenting the recent ecological evolution of Tyrrhenian lagoons under the combined influence of natural processes and human impact. High-resolution palynological analyses were conducted on sediment cores from each site, integrated with non-pollen palynomorphs (NPPs), granulometric and microplastic data, and supported by comple-mentary evidence from surface and moss samples. The research provides new insights into vegetation dynamics, eutrophication history, and anthropogenic transformations of the coastal landscape over the last centuries to millennia. The results reveal both shared and site-specific patterns. All three sequences record persistent Mediterranean and Sub-Mediterranean forest taxa (Quercus ilex-coccifera and Q. pubescens types), reflecting long-term woodland stability, but differ in the degree of anthropogenic and trophic disturbance. Orbetello exhibits the most pronounced eutro-phication and dystrophic episodes, well correlated with twentieth-century management records, while Burano displays a relatively buffered ecological response, punctuated by short-term algal blooms and macrophyte collapses. Orti-Bottagone, located in a reclaimed and industrially modified alluvial basin, preserves a distinct signal of hydrological instability and wetland regression. Chronological uncertainties, largely related to bulk radiocarbon dating and sediment reworking, limit temporal precision but are mitigated through integration of radiometric markers (210Pb, 137Cs) and independent ecological indicators. Despite these constraints, the combined proxy approach demonstrates that Tyrrhenian lagoons respond rapidly yet heterogeneously to anthropogenic and climatic forcing. The study underscores the importance of multiproxy frameworks – including microplastics, geochemical, and biological markers – for reconstructing recent environmental change in coastal systems. Beyond its palaeoecological implications, the research contributes to landscape archaeology by linking modern ecological processes to the long history of human exploitation and management along the Tuscan coast. Riassunto: Questo studio presenta una ricostruzione paleoambientale multiproxy di tre zone umide costiere della Toscana meridionale – Orbetello, Burano e Orti-Bottagone – con l’obiettivo di documentare la recente evoluzione ecologica delle lagune tirreniche sotto l’influenza combinata di processi naturali e impatto antropico. Analisi palinologiche ad alta risoluzione sono state condotte su carote sedimentarie provenienti da ciascun sito, integrate con lo studio di palinomorfi non pollinici (NPPs), dati granulometrici e microplastiche, e supportate da evidenze complementari provenienti da campioni di superficie e da muschi. La ricerca fornisce nuove informazioni sulle dinamiche della vegetazione, sulla storia dell’eutrofizzazione e sulle trasformazioni antropiche del paesaggio costiero dagli ultimi secoli fino alla scala millenaria. I risultati evidenziano sia pattern condivisi sia specifici dei singoli siti. Tutte e tre le sequenze registrano la presenza persistente di taxa forestali mediterranei e sub-mediterranei (Quercus ilex-coccifera type e Q. pubescens type), che riflettono una stabilità di lungo periodo dei boschi, ma differiscono nel grado di disturbo antropico e trofico. Orbetello mostra gli episodi più marcati di eutrofizzazione e condizioni distrofiche, ben correlati con i dati di gestione del XX secolo, mentre Burano presenta una risposta ecologica relativamente più smorzata, interrotta da fioriture algali di breve durata e collassi delle macrofite. Orti-Bottagone, situato in un bacino alluvionale bonificato e modificato da attività industriali, conserva invece un segnale distinto di instabilità idrologica e regressione della zona umida. Le incertezze cronologiche, in gran parte legate alla datazione radiocarbonica su sedimento bulk e ai fenomeni di rimaneggiamento dei sedimenti, limitano la precisione temporale ma sono mitigate dall’integrazione di marcatori radiometrici (²¹⁰Pb, ¹³⁷Cs) e di indicatori ecologici indipendenti. Nonostante questi limiti, l’approccio multiproxy dimostra che le lagune tirreniche rispondono rapidamente ma in modo eterogeneo alle pressioni antropiche e climatiche. Lo studio sottolinea l’importanza di quadri interpretativi multiproxy – che includano microplastiche, marcatori geochimici e biologici – per la ricostruzione dei cambiamenti ambientali recenti nei sistemi costieri. Oltre alle sue implicazioni paleoecologiche, la ricerca contribuisce anche all’archeologia del paesaggio, collegando i processi ecologici moderni alla lunga storia di sfruttamento e gestione umana lungo la costa toscana.

History of the evolution of landscapes of the Etruscan maritime facade (Tuscany, Italy) through the use of palynology / Matteo Pili. - (2025).

History of the evolution of landscapes of the Etruscan maritime facade (Tuscany, Italy) through the use of palynology

Matteo Pili
2025

Abstract

Abstract: This study presents a multiproxy palaeoenvironmental reconstruction of three coastal wetlands of southern Tuscany – Orbetello, Burano, and Orti-Bottagone – aimed at documenting the recent ecological evolution of Tyrrhenian lagoons under the combined influence of natural processes and human impact. High-resolution palynological analyses were conducted on sediment cores from each site, integrated with non-pollen palynomorphs (NPPs), granulometric and microplastic data, and supported by comple-mentary evidence from surface and moss samples. The research provides new insights into vegetation dynamics, eutrophication history, and anthropogenic transformations of the coastal landscape over the last centuries to millennia. The results reveal both shared and site-specific patterns. All three sequences record persistent Mediterranean and Sub-Mediterranean forest taxa (Quercus ilex-coccifera and Q. pubescens types), reflecting long-term woodland stability, but differ in the degree of anthropogenic and trophic disturbance. Orbetello exhibits the most pronounced eutro-phication and dystrophic episodes, well correlated with twentieth-century management records, while Burano displays a relatively buffered ecological response, punctuated by short-term algal blooms and macrophyte collapses. Orti-Bottagone, located in a reclaimed and industrially modified alluvial basin, preserves a distinct signal of hydrological instability and wetland regression. Chronological uncertainties, largely related to bulk radiocarbon dating and sediment reworking, limit temporal precision but are mitigated through integration of radiometric markers (210Pb, 137Cs) and independent ecological indicators. Despite these constraints, the combined proxy approach demonstrates that Tyrrhenian lagoons respond rapidly yet heterogeneously to anthropogenic and climatic forcing. The study underscores the importance of multiproxy frameworks – including microplastics, geochemical, and biological markers – for reconstructing recent environmental change in coastal systems. Beyond its palaeoecological implications, the research contributes to landscape archaeology by linking modern ecological processes to the long history of human exploitation and management along the Tuscan coast. Riassunto: Questo studio presenta una ricostruzione paleoambientale multiproxy di tre zone umide costiere della Toscana meridionale – Orbetello, Burano e Orti-Bottagone – con l’obiettivo di documentare la recente evoluzione ecologica delle lagune tirreniche sotto l’influenza combinata di processi naturali e impatto antropico. Analisi palinologiche ad alta risoluzione sono state condotte su carote sedimentarie provenienti da ciascun sito, integrate con lo studio di palinomorfi non pollinici (NPPs), dati granulometrici e microplastiche, e supportate da evidenze complementari provenienti da campioni di superficie e da muschi. La ricerca fornisce nuove informazioni sulle dinamiche della vegetazione, sulla storia dell’eutrofizzazione e sulle trasformazioni antropiche del paesaggio costiero dagli ultimi secoli fino alla scala millenaria. I risultati evidenziano sia pattern condivisi sia specifici dei singoli siti. Tutte e tre le sequenze registrano la presenza persistente di taxa forestali mediterranei e sub-mediterranei (Quercus ilex-coccifera type e Q. pubescens type), che riflettono una stabilità di lungo periodo dei boschi, ma differiscono nel grado di disturbo antropico e trofico. Orbetello mostra gli episodi più marcati di eutrofizzazione e condizioni distrofiche, ben correlati con i dati di gestione del XX secolo, mentre Burano presenta una risposta ecologica relativamente più smorzata, interrotta da fioriture algali di breve durata e collassi delle macrofite. Orti-Bottagone, situato in un bacino alluvionale bonificato e modificato da attività industriali, conserva invece un segnale distinto di instabilità idrologica e regressione della zona umida. Le incertezze cronologiche, in gran parte legate alla datazione radiocarbonica su sedimento bulk e ai fenomeni di rimaneggiamento dei sedimenti, limitano la precisione temporale ma sono mitigate dall’integrazione di marcatori radiometrici (²¹⁰Pb, ¹³⁷Cs) e di indicatori ecologici indipendenti. Nonostante questi limiti, l’approccio multiproxy dimostra che le lagune tirreniche rispondono rapidamente ma in modo eterogeneo alle pressioni antropiche e climatiche. Lo studio sottolinea l’importanza di quadri interpretativi multiproxy – che includano microplastiche, marcatori geochimici e biologici – per la ricostruzione dei cambiamenti ambientali recenti nei sistemi costieri. Oltre alle sue implicazioni paleoecologiche, la ricerca contribuisce anche all’archeologia del paesaggio, collegando i processi ecologici moderni alla lunga storia di sfruttamento e gestione umana lungo la costa toscana.
2025
Jean-Philippe Goiran, Adele Bertini
ITALIA
Matteo Pili
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Descrizione: History of the evolution of landscapes of the Etruscan maritime facade (Tuscany, Italy) through the use of palynology
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