La tesi analizza il rischio idrogeologico, fenomeno persistente soprattutto in Italia, dove frane e alluvioni causano danni rilevanti. Oltre al cambiamento climatico, gli impatti dipendono anche da fattori ambientali e antropici. L’obiettivo è individuare le variabili che influenzano intensità e persistenza degli impatti. A tal fine, è stato utilizzato il database degli stati di emergenza (2013–2024), da cui sono stati ricavati due indicatori: frequenza e durata degli eventi per provincia. L’analisi mostra pattern spaziali non casuali. Un modello basato su circa 60 variabili evidenzia una forte correlazione tra persistenza degli impatti e consumo di suolo nelle aree a rischio medio, in crescita nei territori più colpiti. Il modello è stato validato in Inghilterra con dati adattati, confermandone la robustezza. Ulteriori analisi mostrano un lieve calo dei prezzi immobiliari nelle aree colpite e validano un metodo di nowcasting delle frane. In conclusione, il consumo di suolo non è causa diretta dei disastri, ma ne amplifica gli effetti, evidenziando la necessità di migliorare la pianificazione territoriale. The thesis analyzes hydrogeological risk, a persistent issue particularly in Italy, where landslides and floods cause significant damage. In addition to climate change, impacts also depend on environmental and anthropogenic factors. The main objective is to identify the variables that influence the intensity and persistence of these impacts. To this end, a database of states of emergency (2013–2024) was used, from which two key indicators were derived: the frequency and duration of events for each province. The analysis reveals non-random spatial patterns. A model based on approximately 60 variables shows a strong correlation between the persistence of impacts and soil consumption in medium-level at-risk areas, which is increasing in the most affected regions. The model was validated in England using adapted data, confirming its robustness. Additional analyses show a slight decrease in property values in affected areas and validate a landslide nowcasting method. In conclusion, soil consumption is not a direct cause of disasters, but it amplifies their effects, highlighting the need for improved territorial planning policies.

Analysis of the interactions between hydro-geomorphological risks and anthropic environment / Alessio Gatto. - (2026).

Analysis of the interactions between hydro-geomorphological risks and anthropic environment

Alessio Gatto
2026

Abstract

La tesi analizza il rischio idrogeologico, fenomeno persistente soprattutto in Italia, dove frane e alluvioni causano danni rilevanti. Oltre al cambiamento climatico, gli impatti dipendono anche da fattori ambientali e antropici. L’obiettivo è individuare le variabili che influenzano intensità e persistenza degli impatti. A tal fine, è stato utilizzato il database degli stati di emergenza (2013–2024), da cui sono stati ricavati due indicatori: frequenza e durata degli eventi per provincia. L’analisi mostra pattern spaziali non casuali. Un modello basato su circa 60 variabili evidenzia una forte correlazione tra persistenza degli impatti e consumo di suolo nelle aree a rischio medio, in crescita nei territori più colpiti. Il modello è stato validato in Inghilterra con dati adattati, confermandone la robustezza. Ulteriori analisi mostrano un lieve calo dei prezzi immobiliari nelle aree colpite e validano un metodo di nowcasting delle frane. In conclusione, il consumo di suolo non è causa diretta dei disastri, ma ne amplifica gli effetti, evidenziando la necessità di migliorare la pianificazione territoriale. The thesis analyzes hydrogeological risk, a persistent issue particularly in Italy, where landslides and floods cause significant damage. In addition to climate change, impacts also depend on environmental and anthropogenic factors. The main objective is to identify the variables that influence the intensity and persistence of these impacts. To this end, a database of states of emergency (2013–2024) was used, from which two key indicators were derived: the frequency and duration of events for each province. The analysis reveals non-random spatial patterns. A model based on approximately 60 variables shows a strong correlation between the persistence of impacts and soil consumption in medium-level at-risk areas, which is increasing in the most affected regions. The model was validated in England using adapted data, confirming its robustness. Additional analyses show a slight decrease in property values in affected areas and validate a landslide nowcasting method. In conclusion, soil consumption is not a direct cause of disasters, but it amplifies their effects, highlighting the need for improved territorial planning policies.
2026
Samuele Segoni
ITALIA
Alessio Gatto
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