Questo lavoro studia il piccolo tempio valdese di San Giovanni Lipioni, situato nella provincia di Chieti, progettato nel 1961 da Giovanni Klaus Koenig. Il Consiglio Valdese, organo rappresentativo della Chiesa Valdese, gli commissionò un progetto per uno spazio di culto. Lo studio ricostruisce le fasi che portarono alla costruzione del tempio e illustra le scelte costruttive, compositive e formali dell'architetto attraverso una nota di progetto inedita. Dopo la graduale scomparsa di questa comunità, l'edificio fu messo in vendita nel 2012 e acquistato dal Comune. L'immobile subì un'importante ristrutturazione e divenne un centro socio-culturale. Il saggio descrive le significative trasformazioni degli interni e degli esterni dovute al cambio di destinazione d'uso avvenuto con la decisione di vendere la costruzione. Questo edificio riveste un ruolo significativo, non solo dal punto di vista della testimonianza religiosa, ma anche per la storia dell'architettura contemporanea. Infine, il Comune gli ha dato nuova vita, affidandone la gestione a un'associazione che propone attività legate alla memoria di questa minoranza.
Il tempio valdese di San Giovanni Lipioni: da luogo di culto a spazio profano / grandis elisabetta. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 0-0. ( ReUSO 2025. Territori Marginali_Patrimonio a Rischio. Documentazione | Restauro | Rigenerazione | Sostenibilità Pescara 29/31 ottobre 2025) [10.82048/202509].
Il tempio valdese di San Giovanni Lipioni: da luogo di culto a spazio profano
grandis elisabetta
2025
Abstract
Questo lavoro studia il piccolo tempio valdese di San Giovanni Lipioni, situato nella provincia di Chieti, progettato nel 1961 da Giovanni Klaus Koenig. Il Consiglio Valdese, organo rappresentativo della Chiesa Valdese, gli commissionò un progetto per uno spazio di culto. Lo studio ricostruisce le fasi che portarono alla costruzione del tempio e illustra le scelte costruttive, compositive e formali dell'architetto attraverso una nota di progetto inedita. Dopo la graduale scomparsa di questa comunità, l'edificio fu messo in vendita nel 2012 e acquistato dal Comune. L'immobile subì un'importante ristrutturazione e divenne un centro socio-culturale. Il saggio descrive le significative trasformazioni degli interni e degli esterni dovute al cambio di destinazione d'uso avvenuto con la decisione di vendere la costruzione. Questo edificio riveste un ruolo significativo, non solo dal punto di vista della testimonianza religiosa, ma anche per la storia dell'architettura contemporanea. Infine, il Comune gli ha dato nuova vita, affidandone la gestione a un'associazione che propone attività legate alla memoria di questa minoranza.| File | Dimensione | Formato | |
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