Quali modelli di femminilità e mascolinità propongono oggi serie animate e pubblicità rivolte all’infanzia? Continuano a riprodurre stereotipi di genere o aprono a rappresentazioni più libere e plurali? Per rispondere a queste domande il volume confronta i contenuti trasmessi oggi dai principali canali televisivi dedicati all’infanzia con quelli diffusi nei due decenni precedenti. Attraverso l’analisi di linguaggi, ruoli e narrazioni, viene interrogato il potere educativo dello schermo, mostrando come l’intrattenimento contribuisca a costruire immaginari, aspettative e identità. Un invito a ripensare, insieme, strategie culturali e comunicative capaci di promuovere sin dall’infanzia modelli inclusivi, aperti e non violenti.
Infanzia e stereotipi di genere in TV / Irene Biemmi. - STAMPA. - (2026), pp. 1-136.
Infanzia e stereotipi di genere in TV
Irene Biemmi
2026
Abstract
Quali modelli di femminilità e mascolinità propongono oggi serie animate e pubblicità rivolte all’infanzia? Continuano a riprodurre stereotipi di genere o aprono a rappresentazioni più libere e plurali? Per rispondere a queste domande il volume confronta i contenuti trasmessi oggi dai principali canali televisivi dedicati all’infanzia con quelli diffusi nei due decenni precedenti. Attraverso l’analisi di linguaggi, ruoli e narrazioni, viene interrogato il potere educativo dello schermo, mostrando come l’intrattenimento contribuisca a costruire immaginari, aspettative e identità. Un invito a ripensare, insieme, strategie culturali e comunicative capaci di promuovere sin dall’infanzia modelli inclusivi, aperti e non violenti.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



