La tesi intende descrivere la struttura organizzativa e i compiti dei musei pubblici, per verificarne la rispondenza agli obiettivi costituzionali che orientano la disciplina del patrimonio culturale. Il punto di partenza è rappresentato dall’art. 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica il duplice compito tutelare il patrimonio storico e artistico e promuovere lo sviluppo dell’arte e della scienza. In questo quadro, l’indagine si concentra sul concetto di valorizzazione, inteso come funzione amministrativa volta a rendere effettivo il diritto alla cultura, attraverso l’erogazione di servizi capaci di favorire la fruizione consapevole del patrimonio, accompagnare il pubblico nella comprensione delle opere e contribuire, al contempo, alla sostenibilità economica degli istituti culturali. Su queste basi, la tesi esamina i musei pubblici quali articolazioni dell’amministrazione chiamate a programmare e realizzare le politiche di valorizzazione. L’analisi ricostruisce l’evoluzione giuridica del museo, dall’irrilevanza giuridica all’autonomia amministrativa, evidenziandone il ruolo di spazio di mediazione tra pubblico e patrimonio e laboratorio di una politica culturale fondata sulla partecipazione e sulla libertà scientifica. L’autonomia museale si configura, così, non solo come strumento per una gestione efficiente, ma come elemento fondamentale per garantire la libertà della sfera culturale e consentire ai musei di contribuire alla crescita educativa della collettività. In questa prospettiva, le diverse tipologie di musei pubblici vengono confrontate con il modello costituzionale degli istituti di alta cultura, individuato come paradigma in grado di conciliare l’indipendenza dagli apparati politici con la partecipazione attiva di fruitori ed esperti alla vita del museo. This thesis examines the organizational structure and duties of italian public museums to assess their alignment with the constitutional principles governing cultural heritage. The research sets out from article 9 of the italian Constitution, which mandates the Republic to protect historical and artistic heritage while promoting the development of art and science. Within this framework, the study focuses on the concept of valorizzazione (enhancement) as an administrative function designed to realize the right to culture through services that facilitate informed public access, guide the audience in understanding the works, and support the economic sustainability of cultural institutions. Consequently, the analysis frames public museums as administrative bodies tasked with planning and implementing these enhancement policies. The research further traces the legal evolution of museums from legal irrelevance to administrative autonomy, highlighting their role as a space of mediation between the public and heritage and as a laboratory for cultural policies based on participation and scientific freedom. In this light, museum autonomy is described not merely as a tool for management efficiency, but as a fundamental safeguard for the independence of the cultural sphere and the educational growth of the community. Ultimately, the study compares various types of public museums with the constitutional paradigm of “institutions of high culture”, identified as a model capable of reconciling independence from the political apparatus with the active participation of both experts and the public in the life of the museum.
Organizzazione dei musei e valorizzazione del patrimonio museale / Guglielmo Perini. - (2026).
Organizzazione dei musei e valorizzazione del patrimonio museale
Guglielmo Perini
2026
Abstract
La tesi intende descrivere la struttura organizzativa e i compiti dei musei pubblici, per verificarne la rispondenza agli obiettivi costituzionali che orientano la disciplina del patrimonio culturale. Il punto di partenza è rappresentato dall’art. 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica il duplice compito tutelare il patrimonio storico e artistico e promuovere lo sviluppo dell’arte e della scienza. In questo quadro, l’indagine si concentra sul concetto di valorizzazione, inteso come funzione amministrativa volta a rendere effettivo il diritto alla cultura, attraverso l’erogazione di servizi capaci di favorire la fruizione consapevole del patrimonio, accompagnare il pubblico nella comprensione delle opere e contribuire, al contempo, alla sostenibilità economica degli istituti culturali. Su queste basi, la tesi esamina i musei pubblici quali articolazioni dell’amministrazione chiamate a programmare e realizzare le politiche di valorizzazione. L’analisi ricostruisce l’evoluzione giuridica del museo, dall’irrilevanza giuridica all’autonomia amministrativa, evidenziandone il ruolo di spazio di mediazione tra pubblico e patrimonio e laboratorio di una politica culturale fondata sulla partecipazione e sulla libertà scientifica. L’autonomia museale si configura, così, non solo come strumento per una gestione efficiente, ma come elemento fondamentale per garantire la libertà della sfera culturale e consentire ai musei di contribuire alla crescita educativa della collettività. In questa prospettiva, le diverse tipologie di musei pubblici vengono confrontate con il modello costituzionale degli istituti di alta cultura, individuato come paradigma in grado di conciliare l’indipendenza dagli apparati politici con la partecipazione attiva di fruitori ed esperti alla vita del museo. This thesis examines the organizational structure and duties of italian public museums to assess their alignment with the constitutional principles governing cultural heritage. The research sets out from article 9 of the italian Constitution, which mandates the Republic to protect historical and artistic heritage while promoting the development of art and science. Within this framework, the study focuses on the concept of valorizzazione (enhancement) as an administrative function designed to realize the right to culture through services that facilitate informed public access, guide the audience in understanding the works, and support the economic sustainability of cultural institutions. Consequently, the analysis frames public museums as administrative bodies tasked with planning and implementing these enhancement policies. The research further traces the legal evolution of museums from legal irrelevance to administrative autonomy, highlighting their role as a space of mediation between the public and heritage and as a laboratory for cultural policies based on participation and scientific freedom. In this light, museum autonomy is described not merely as a tool for management efficiency, but as a fundamental safeguard for the independence of the cultural sphere and the educational growth of the community. Ultimately, the study compares various types of public museums with the constitutional paradigm of “institutions of high culture”, identified as a model capable of reconciling independence from the political apparatus with the active participation of both experts and the public in the life of the museum.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi di dottorato, Organizzazione dei musei e valorizzazione del patrimonio museale.pdf
accesso aperto
Descrizione: La tesi intende descrivere la struttura organizzativa e i compiti dei musei pubblici, per verificarne la rispondenza agli obiettivi costituzionali che orientano la disciplina del patrimonio culturale. Il punto di partenza è rappresentato dall’art. 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica il duplice compito tutelare il patrimonio storico e artistico e promuovere lo sviluppo dell’arte e della scienza. In questo quadro, l’indagine si concentra sul concetto di valorizzazione, inteso come funzione amministrativa volta a rendere effettivo il diritto alla cultura, attraverso l’erogazione di servizi capaci di favorire la fruizione consapevole del patrimonio, accompagnare il pubblico nella comprensione delle opere e contribuire, al contempo, alla sostenibilità economica degli istituti culturali. Su queste basi, la tesi esamina i musei pubblici quali articolazioni dell’amministrazione chiamate a programmare e realizzare le politiche di valorizzazione. L’analisi ricostruisce l’evoluzione giuridica del museo, dall’irrilevanza giuridica all’autonomia amministrativa, evidenziandone il ruolo di spazio di mediazione tra pubblico e patrimonio e laboratorio di una politica culturale fondata sulla partecipazione e sulla libertà scientifica. L’autonomia museale si configura, così, non solo come strumento per una gestione efficiente, ma come elemento fondamentale per garantire la libertà della sfera culturale e consentire ai musei di contribuire alla crescita educativa della collettività. In questa prospettiva, le diverse tipologie di musei pubblici vengono confrontate con il modello costituzionale degli istituti di alta cultura, individuato come paradigma in grado di conciliare l’indipendenza dagli apparati politici con la partecipazione attiva di fruitori ed esperti alla vita del museo. This thesis examines the organizational structure and duties of italian public museums to assess their alignment with the constitutional principles governing cultural heritage. The research sets out from article 9 of the italian Constitution, which mandates the Republic to protect historical and artistic heritage while promoting the development of art and science. Within this framework, the study focuses on the concept of valorizzazione (enhancement) as an administrative function designed to realize the right to culture through services that facilitate informed public access, guide the audience in understanding the works, and support the economic sustainability of cultural institutions. Consequently, the analysis frames public museums as administrative bodies tasked with planning and implementing these enhancement policies. The research further traces the legal evolution of museums from legal irrelevance to administrative autonomy, highlighting their role as a space of mediation between the public and heritage and as a laboratory for cultural policies based on participation and scientific freedom. In this light, museum autonomy is described not merely as a tool for management efficiency, but as a fundamental safeguard for the independence of the cultural sphere and the educational growth of the community. Ultimately, the study compares various types of public museums with the constitutional paradigm of “institutions of high culture”, identified as a model capable of reconciling independence from the political apparatus with the active participation of both experts and the public in the life of the museum.
Tipologia:
Pdf editoriale (Version of record)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
2.15 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.15 MB | Adobe PDF |
I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



