Il 'De computis et scripturis', un trattato interamente dedicato alla computistica commerciale contenuto all’interno della fortunata 'Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalità' di Luca Pacioli (Venezia 1494), costituisce un testo centrale nella storia dell’economia e della ragioneria italiana ed europea. Tale trattato, che occupa appena 27 pagine dell’opera principale, appare straordinariamente denso di contenuti e depositario di una quantità rilevante di tecnicismi del settore. Grazie all’eccezionale successo della 'Summa', più volte ristampata, il 'De computis' esercita un ruolo decisivo nella diffusione e nella codificazione di tali termini nella nostra lingua. Il trattato pacioliano dà un significativo contributo anche all’affermazione di tali tecnicismi anche fuori d’Italia, circolando – ormai come testo autonomo rispetto alla 'Summa' – in numerose traduzioni, rielaborazioni e adattamenti nelle principali lingue europee già nei primi decenni del Cinquecento. La relazione si propone dunque di mettere in luce la fortuna straniera di certe scelte lessicali del testo pacioliano attraverso la rete delle traduzioni e dei manuali pubblicati in Europa nel corso del Cinquecento. Gli esempi raccolti intendono offrire un contributo alla valorizzazione del ruolo di Luca Pacioli nella sistematizzazione della terminologia economico-finanziaria italiana ed europea e, più in generale, fornire ulteriori dati alla riflessione sulla storia degli italianismi e dei loro percorsi di diffusione.
Sulle tracce di alcuni italianismi della ragioneria: la fortuna europea del «De computis et scripturis» di Luca Pacioli nel XVI secolo / Barbara Fanini. - STAMPA. - (2026), pp. 465-473. ( Lingue, frontiere, esplorazioni e migrazioni. Storia della lingua e storia del contatto linguistico Trieste 12-14 settembre 2024).
Sulle tracce di alcuni italianismi della ragioneria: la fortuna europea del «De computis et scripturis» di Luca Pacioli nel XVI secolo
Barbara Fanini
2026
Abstract
Il 'De computis et scripturis', un trattato interamente dedicato alla computistica commerciale contenuto all’interno della fortunata 'Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalità' di Luca Pacioli (Venezia 1494), costituisce un testo centrale nella storia dell’economia e della ragioneria italiana ed europea. Tale trattato, che occupa appena 27 pagine dell’opera principale, appare straordinariamente denso di contenuti e depositario di una quantità rilevante di tecnicismi del settore. Grazie all’eccezionale successo della 'Summa', più volte ristampata, il 'De computis' esercita un ruolo decisivo nella diffusione e nella codificazione di tali termini nella nostra lingua. Il trattato pacioliano dà un significativo contributo anche all’affermazione di tali tecnicismi anche fuori d’Italia, circolando – ormai come testo autonomo rispetto alla 'Summa' – in numerose traduzioni, rielaborazioni e adattamenti nelle principali lingue europee già nei primi decenni del Cinquecento. La relazione si propone dunque di mettere in luce la fortuna straniera di certe scelte lessicali del testo pacioliano attraverso la rete delle traduzioni e dei manuali pubblicati in Europa nel corso del Cinquecento. Gli esempi raccolti intendono offrire un contributo alla valorizzazione del ruolo di Luca Pacioli nella sistematizzazione della terminologia economico-finanziaria italiana ed europea e, più in generale, fornire ulteriori dati alla riflessione sulla storia degli italianismi e dei loro percorsi di diffusione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Fanini_ASLI_2024.pdf
Accesso chiuso
Tipologia:
Pdf editoriale (Version of record)
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
6.58 MB
Formato
Adobe PDF
|
6.58 MB | Adobe PDF | Richiedi una copia |
I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



