Scheda che ricostruisce per la prima volta le vicende della coppia di teste all'antica in bronzo che attualmente si trovano nella zona inferiore della Cantoria di Donatello, dimostrando che esse furono depositate al Museo dell'Opera del Duomo nel 1931 dal Museo Nazionale del Bargello, che il loro montaggio nel monumento risale al dopoguerra, e che in origine esse non avevano nulla a che fare con il pergamo. Ripercorrendo una serie di inventari, è infatti possibile comprendere che i due bronzi giunsero a Firenze nel 1788 da Villa Medici a Roma, dove sono attestate fin dal 1588 come "teste due antiche di metallo d’un Nettuno et d’un Plutone».
Scultore attivo a Roma, Coppia di Teste all’antica, in Catalogo del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, a cura di T. Verdon e R. Filardi, volume II, Firenze, Mandragora, 2026, pp. 267-271 n. 234 / Gabriele Fattorini. - STAMPA. - II:(2026), pp. 267-271.
Scultore attivo a Roma, Coppia di Teste all’antica, in Catalogo del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, a cura di T. Verdon e R. Filardi, volume II, Firenze, Mandragora, 2026, pp. 267-271 n. 234
Gabriele Fattorini
2026
Abstract
Scheda che ricostruisce per la prima volta le vicende della coppia di teste all'antica in bronzo che attualmente si trovano nella zona inferiore della Cantoria di Donatello, dimostrando che esse furono depositate al Museo dell'Opera del Duomo nel 1931 dal Museo Nazionale del Bargello, che il loro montaggio nel monumento risale al dopoguerra, e che in origine esse non avevano nulla a che fare con il pergamo. Ripercorrendo una serie di inventari, è infatti possibile comprendere che i due bronzi giunsero a Firenze nel 1788 da Villa Medici a Roma, dove sono attestate fin dal 1588 come "teste due antiche di metallo d’un Nettuno et d’un Plutone».I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



