La presente ricerca analizza le sonate per violino e basso continuo di Gaetano Brunetti, violinista e compositore marchigiano che svolge la sua attività presso la corte di Carlo IV di Spagna, attraverso una prospettiva morfologico-formale, con particolare attenzione all’impiego e alla trasformazione degli schemi galanti. L’indagine si fonda sulla mappatura sistematica delle occorrenze schematiche, esaminate non solo come dispositivi retorici ricorrenti ma come strutture dinamiche che, in Brunetti, assumono configurazioni e collocazioni peculiari. Tale approccio consente di osservare come il compositore sviluppi un linguaggio personale all’interno della tradizione galante, in equilibrio tra adesione a modelli condivisi e invenzione formale. L’analisi formale delle sonate rivela un trattamento originale della morfologia tematica e cadenzale, che si riflette in una scrittura violinistica di notevole varietà idiomatica; tale prospettiva è ulteriormente approfondita attraverso un case study volto a ibridare la mappatura degli schemi galanti con l’analisi puntuale di una singola sonata, considerata anche alla luce della trattatistica coeva, al fine di mettere in rilievo la specificità delle strategie compositive brunettiane e il loro radicamento nel contesto teorico e performativo del secondo Settecento. This research examines the sonatas for violin and basso continuo by Gaetano Brunetti, a violinist and composer from the Marche region who was active at the court of Charles IV of Spain, through a morphological and formal perspective, with particular attention to the use and transformation of galant schemata. The investigation is based on a systematic mapping of schematic occurrences, analyzed not only as recurring rhetorical devices but as dynamic structures that, in Brunetti’s works, assume peculiar configurations and placements. This approach makes it possible to observe how the composer develops a personal language within the galant tradition, balancing adherence to shared models with formal invention. The formal analysis of the sonatas reveals an original treatment of thematic and cadential morphology, reflected in a violin writing of remarkable idiomatic variety. This perspective is further explored through a case study designed to hybridize the mapping of galant schemata with a close analysis of a single sonata, also considered in light of contemporary theoretical writings, in order to highlight the specificity of Brunetti’s compositional strategies and their grounding in the theoretical and performative context of the late eighteenth century.
Le Sonate per violino e basso di Gaetano Brunetti, musico italiano alla corte di Carlo IV / Marco Gallenga. - (2026).
Le Sonate per violino e basso di Gaetano Brunetti, musico italiano alla corte di Carlo IV
Marco Gallenga
2026
Abstract
La presente ricerca analizza le sonate per violino e basso continuo di Gaetano Brunetti, violinista e compositore marchigiano che svolge la sua attività presso la corte di Carlo IV di Spagna, attraverso una prospettiva morfologico-formale, con particolare attenzione all’impiego e alla trasformazione degli schemi galanti. L’indagine si fonda sulla mappatura sistematica delle occorrenze schematiche, esaminate non solo come dispositivi retorici ricorrenti ma come strutture dinamiche che, in Brunetti, assumono configurazioni e collocazioni peculiari. Tale approccio consente di osservare come il compositore sviluppi un linguaggio personale all’interno della tradizione galante, in equilibrio tra adesione a modelli condivisi e invenzione formale. L’analisi formale delle sonate rivela un trattamento originale della morfologia tematica e cadenzale, che si riflette in una scrittura violinistica di notevole varietà idiomatica; tale prospettiva è ulteriormente approfondita attraverso un case study volto a ibridare la mappatura degli schemi galanti con l’analisi puntuale di una singola sonata, considerata anche alla luce della trattatistica coeva, al fine di mettere in rilievo la specificità delle strategie compositive brunettiane e il loro radicamento nel contesto teorico e performativo del secondo Settecento. This research examines the sonatas for violin and basso continuo by Gaetano Brunetti, a violinist and composer from the Marche region who was active at the court of Charles IV of Spain, through a morphological and formal perspective, with particular attention to the use and transformation of galant schemata. The investigation is based on a systematic mapping of schematic occurrences, analyzed not only as recurring rhetorical devices but as dynamic structures that, in Brunetti’s works, assume peculiar configurations and placements. This approach makes it possible to observe how the composer develops a personal language within the galant tradition, balancing adherence to shared models with formal invention. The formal analysis of the sonatas reveals an original treatment of thematic and cadential morphology, reflected in a violin writing of remarkable idiomatic variety. This perspective is further explored through a case study designed to hybridize the mapping of galant schemata with a close analysis of a single sonata, also considered in light of contemporary theoretical writings, in order to highlight the specificity of Brunetti’s compositional strategies and their grounding in the theoretical and performative context of the late eighteenth century.| File | Dimensione | Formato | |
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