ITALIANO: La ricerca analizza il processo di formazione dell'autorità giuridico-carismatica dei vescovi e la sua proiezione territoriale nella Puglia storica (comprendente anche sedi lucane) tra la metà dell'XI e la fine del XII secolo. L'obiettivo centrale è osservare come l'ufficio episcopale si sia configurato come un attore politico e istituzionale nel contesto della conquista normanna e della contemporanea riforma della Chiesa. Attraverso uno studio documentario su scala regionale, basato su un vasto apparato di fonti, in gran parte edite e altre inedite (Cava de’ Tirreni, Monopoli su tutti), l'elaborato esplora l'accrescimento dei patrimoni temporali e i legami tra le cattedrali e i signori di Puglia. L'indagine cerca di rintracciare la genesi dei confini diocesani e del passaggio dal sistema plebano alla nascita delle circoscrizioni parrocchiali, evidenziando il ruolo della diocesi come spazio di relazioni gerarchiche. Particolare attenzione è rivolta ai rapporti tra l'episcopato pugliese, il papato e la monarchia normanna, specialmente durante i periodi di scisma e il regno di Ruggero II. Tra le novità introdotte dalla conquista normanna e dalle nuove proposte del papato riformato, particolare attenzione è riservata alle decime, strumenti fondamentali per creare stabili legami di dipendenza tra l’autorità vescovile e le comunità locali. Le conclusioni sottolineano come l’episcopato pugliese del sec. XII fu capace di assorbire le novità proposte dalla canonistica romana e applicarle all’interno del proprio spazio d’azione, le diocesi, dando vita a originali soluzioni del controllo di diritti e prerogative ecclesiastiche. INGLESE: This research analyzes the formation process of the juridical-charismatic authority of bishops and its territorial projection in historical Apulia (which also included Lucanian sees) between the mid-eleventh and the late twelfth century. The central objective is to observe how the episcopal office shaped itself as a political and institutional actor within the context of the Norman conquest and the concurrent Church reform. Through a regional-scale documentary study based on a vast corpus of sources—largely published, alongside unpublished material (most notably from Cava de’ Tirreni and Monopoli)—this work explores the growth of temporal estates and the links between cathedrals and the lords of Apulia. The investigation seeks to trace the genesis of diocesan boundaries and the transition from the pieve system to the birth of parish districts, highlighting the diocese as a space of hierarchical relations. Particular attention is paid to the relationships between the Apulian episcopate, the papacy, and the Norman monarchy, especially during periods of schism and the reign of Roger II. Among the innovations introduced by the Norman conquest and the new proposals of the reformed papacy, special focus is placed on tithes, which served as fundamental tools for establishing stable bonds of dependence between episcopal authority and local communities. The conclusions emphasize how the twelfth-century Apulian episcopate was capable of absorbing the innovations proposed by Roman canon law and applying them within its own sphere of action—the dioceses—thereby giving rise to original solutions for the control of ecclesiastical rights and prerogatives.

La Chiesa del Sud. Autorità vescovile e territorialità nella Puglia normanna (secoli XI-XII) / Giovanni Rovai. - (2026).

La Chiesa del Sud. Autorità vescovile e territorialità nella Puglia normanna (secoli XI-XII)

Giovanni Rovai
2026

Abstract

ITALIANO: La ricerca analizza il processo di formazione dell'autorità giuridico-carismatica dei vescovi e la sua proiezione territoriale nella Puglia storica (comprendente anche sedi lucane) tra la metà dell'XI e la fine del XII secolo. L'obiettivo centrale è osservare come l'ufficio episcopale si sia configurato come un attore politico e istituzionale nel contesto della conquista normanna e della contemporanea riforma della Chiesa. Attraverso uno studio documentario su scala regionale, basato su un vasto apparato di fonti, in gran parte edite e altre inedite (Cava de’ Tirreni, Monopoli su tutti), l'elaborato esplora l'accrescimento dei patrimoni temporali e i legami tra le cattedrali e i signori di Puglia. L'indagine cerca di rintracciare la genesi dei confini diocesani e del passaggio dal sistema plebano alla nascita delle circoscrizioni parrocchiali, evidenziando il ruolo della diocesi come spazio di relazioni gerarchiche. Particolare attenzione è rivolta ai rapporti tra l'episcopato pugliese, il papato e la monarchia normanna, specialmente durante i periodi di scisma e il regno di Ruggero II. Tra le novità introdotte dalla conquista normanna e dalle nuove proposte del papato riformato, particolare attenzione è riservata alle decime, strumenti fondamentali per creare stabili legami di dipendenza tra l’autorità vescovile e le comunità locali. Le conclusioni sottolineano come l’episcopato pugliese del sec. XII fu capace di assorbire le novità proposte dalla canonistica romana e applicarle all’interno del proprio spazio d’azione, le diocesi, dando vita a originali soluzioni del controllo di diritti e prerogative ecclesiastiche. INGLESE: This research analyzes the formation process of the juridical-charismatic authority of bishops and its territorial projection in historical Apulia (which also included Lucanian sees) between the mid-eleventh and the late twelfth century. The central objective is to observe how the episcopal office shaped itself as a political and institutional actor within the context of the Norman conquest and the concurrent Church reform. Through a regional-scale documentary study based on a vast corpus of sources—largely published, alongside unpublished material (most notably from Cava de’ Tirreni and Monopoli)—this work explores the growth of temporal estates and the links between cathedrals and the lords of Apulia. The investigation seeks to trace the genesis of diocesan boundaries and the transition from the pieve system to the birth of parish districts, highlighting the diocese as a space of hierarchical relations. Particular attention is paid to the relationships between the Apulian episcopate, the papacy, and the Norman monarchy, especially during periods of schism and the reign of Roger II. Among the innovations introduced by the Norman conquest and the new proposals of the reformed papacy, special focus is placed on tithes, which served as fundamental tools for establishing stable bonds of dependence between episcopal authority and local communities. The conclusions emphasize how the twelfth-century Apulian episcopate was capable of absorbing the innovations proposed by Roman canon law and applying them within its own sphere of action—the dioceses—thereby giving rise to original solutions for the control of ecclesiastical rights and prerogatives.
2026
Franco Franceschi, Michele Pellegrini
ITALIA
Giovanni Rovai
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