Il fine del progetto di ricerca è quello di definire le procedure e gli strumenti necessari per elaborare dei piani di conservazione preventiva e programmata finalizzati alla salvaguardia dell’arte pubblica. Con tale scopo, il piano è configurato come una guida che permette di intraprendere un percorso verso una politica di conservazione in grado di stabilire i criteri, le procedure di valutazione, i sistemi di controllo e i metodi di intervento più adeguati. Nel corso degli ultimi quarant’anni, lo spazio pubblico è diventato lo scenario di sperimentazioni artistiche che oggi rappresentano un elemento imprescindibile di rigenerazione della cultura. Tuttavia, il numero crescente di opere, realizzate con materiali e tecniche diverse e sottoposte a una molteplicità di rischi pongono notevoli problemi per la conservazione e la gestione delle collezioni. Se ad oggi le iniziative d’arte contemporanea nello spazio pubblico richiedono di essere accompagnate, non di meno si evince la necessità di affrontare la questione del suo futuro. Lo sviluppo di piani in grado di comprendere il significato, analizzare le condizioni, prevedere i rischi, e identificare le strategie di conservazione prioritarie diventa critico per la sopravvivenza di questo patrimonio culturale. L’accento è posto nel rafforzamento della protezione dell’arte pubblica rispetto alla molteplicità di rischi che affronta e, cosa più significativa, su come l’elaborazione di piani di conservazione preventiva e programmata possano rafforzare la resilienza dell’arte contemporanea nell’ambiente. Il modello proposto si configura come uno strumento imprescindibile per disegnare e attuare programmi con misure di prevenzione, manutenzione e controllo, sulla base di un processo di valutazione che contiene tutte le informazioni necessarie per informare, supportare e guidare il processo decisionale. Con questo scopo, la ricerca introduce gli obiettivi e principi chiave di un modello specifico per l’arte pubblica, mettendo in evidenza i temi legati alla disciplina della conservazione preventiva, che oggi vive un processo di continua trasformazione grazie all’introduzione di approcci nuovi che hanno come obiettivo finale evitare o minimizzare la perdita di valore. Le differenti strategie del piano, valide per uno scenario più ampio e applicabili ad altre tipologie di patrimonio culturale, sono state ricondotte all’arte pubblica mettendo in luce il rapporto le questioni teoriche e le scelte metodologiche compiute. I principi e approcci per affrontare l’elaborazione del modello sono stati proposti a seguito di un’analisi delle principali esperienze di arte pubblica e attraverso l’approfondimento del contesto toscano con il duplice obiettivo di elaborare il metodo e verificare la sua idoneità. Di fronte alla grande varietà di proposte artistiche nello spazio pubblico, il campionario scelto come caso studio è ricaduto su opere previamente assegnate a un contesto, in quanto la loro conservazione si configura di per sé come un atto doveroso nei confronti della comunità che ha il diritto a preservare le stratificazioni dell’arte nel tempo. Se le riflessioni sui principi che indirizzano la conservazione dell’arte pubblica hanno determinato le caratteristiche del modello, una estesa ricerca sulle esperienze di diversi gruppi di lavoro specializzati nella conservazione preventiva è stata essenziale per proporre le metodologie che costituiscono il piano, strutturato come un processo logico e scientifico di analisi e valutazione. Una parte centrale della ricerca ha riguardato l’elaborazione o l'aggiornamento di linee guida, criteri e indicatori per lo sviluppo di ciascuna metodologia, sulla base dei principi di sostenibilità e resilienza. Inoltre, i metodi sono supportati da strumenti e risorse pensati per guidare i restauratori nell’elaborazione di piani adatti a ogni realtà, a seconda degli obiettivi e delle risorse concreti. Infine, in virtù della vasta quantità di informazioni da raccogliere e gestire, il modello fornisce un protocollo di documentazione e una base per una futura piattaforma digitalizzata che integra tutte le informazioni utili per gestire il futuro dell'arte pubblica e guidare il processo decisionale. In vista della varietà e complessità di situazioni conservative rappresentate dall’arte pubblica, la ricerca ha costituito un’opportunità di riflessione e ottimizzazione delle metodologie che oggi possono costituire parte integrante della disciplina della conservazione preventiva e programmata.

Il futuro dell’arte pubblica: metodologie e strumenti per un piano di conservazione preventiva e programmata / gomez Ubierna. - (2024).

Il futuro dell’arte pubblica: metodologie e strumenti per un piano di conservazione preventiva e programmata

gomez Ubierna
2024

Abstract

Il fine del progetto di ricerca è quello di definire le procedure e gli strumenti necessari per elaborare dei piani di conservazione preventiva e programmata finalizzati alla salvaguardia dell’arte pubblica. Con tale scopo, il piano è configurato come una guida che permette di intraprendere un percorso verso una politica di conservazione in grado di stabilire i criteri, le procedure di valutazione, i sistemi di controllo e i metodi di intervento più adeguati. Nel corso degli ultimi quarant’anni, lo spazio pubblico è diventato lo scenario di sperimentazioni artistiche che oggi rappresentano un elemento imprescindibile di rigenerazione della cultura. Tuttavia, il numero crescente di opere, realizzate con materiali e tecniche diverse e sottoposte a una molteplicità di rischi pongono notevoli problemi per la conservazione e la gestione delle collezioni. Se ad oggi le iniziative d’arte contemporanea nello spazio pubblico richiedono di essere accompagnate, non di meno si evince la necessità di affrontare la questione del suo futuro. Lo sviluppo di piani in grado di comprendere il significato, analizzare le condizioni, prevedere i rischi, e identificare le strategie di conservazione prioritarie diventa critico per la sopravvivenza di questo patrimonio culturale. L’accento è posto nel rafforzamento della protezione dell’arte pubblica rispetto alla molteplicità di rischi che affronta e, cosa più significativa, su come l’elaborazione di piani di conservazione preventiva e programmata possano rafforzare la resilienza dell’arte contemporanea nell’ambiente. Il modello proposto si configura come uno strumento imprescindibile per disegnare e attuare programmi con misure di prevenzione, manutenzione e controllo, sulla base di un processo di valutazione che contiene tutte le informazioni necessarie per informare, supportare e guidare il processo decisionale. Con questo scopo, la ricerca introduce gli obiettivi e principi chiave di un modello specifico per l’arte pubblica, mettendo in evidenza i temi legati alla disciplina della conservazione preventiva, che oggi vive un processo di continua trasformazione grazie all’introduzione di approcci nuovi che hanno come obiettivo finale evitare o minimizzare la perdita di valore. Le differenti strategie del piano, valide per uno scenario più ampio e applicabili ad altre tipologie di patrimonio culturale, sono state ricondotte all’arte pubblica mettendo in luce il rapporto le questioni teoriche e le scelte metodologiche compiute. I principi e approcci per affrontare l’elaborazione del modello sono stati proposti a seguito di un’analisi delle principali esperienze di arte pubblica e attraverso l’approfondimento del contesto toscano con il duplice obiettivo di elaborare il metodo e verificare la sua idoneità. Di fronte alla grande varietà di proposte artistiche nello spazio pubblico, il campionario scelto come caso studio è ricaduto su opere previamente assegnate a un contesto, in quanto la loro conservazione si configura di per sé come un atto doveroso nei confronti della comunità che ha il diritto a preservare le stratificazioni dell’arte nel tempo. Se le riflessioni sui principi che indirizzano la conservazione dell’arte pubblica hanno determinato le caratteristiche del modello, una estesa ricerca sulle esperienze di diversi gruppi di lavoro specializzati nella conservazione preventiva è stata essenziale per proporre le metodologie che costituiscono il piano, strutturato come un processo logico e scientifico di analisi e valutazione. Una parte centrale della ricerca ha riguardato l’elaborazione o l'aggiornamento di linee guida, criteri e indicatori per lo sviluppo di ciascuna metodologia, sulla base dei principi di sostenibilità e resilienza. Inoltre, i metodi sono supportati da strumenti e risorse pensati per guidare i restauratori nell’elaborazione di piani adatti a ogni realtà, a seconda degli obiettivi e delle risorse concreti. Infine, in virtù della vasta quantità di informazioni da raccogliere e gestire, il modello fornisce un protocollo di documentazione e una base per una futura piattaforma digitalizzata che integra tutte le informazioni utili per gestire il futuro dell'arte pubblica e guidare il processo decisionale. In vista della varietà e complessità di situazioni conservative rappresentate dall’arte pubblica, la ricerca ha costituito un’opportunità di riflessione e ottimizzazione delle metodologie che oggi possono costituire parte integrante della disciplina della conservazione preventiva e programmata.
2024
Mattia Patti
SPAGNA
Goal 3: Good health and well-being
Goal 4: Quality education
Goal 8: Decent work and economic growth
Goal 11: Sustainable cities and communities
Goal 12: Responsible consumption and production
Goal 13: Climate action
Goal 17: Partnerships for the goals
gomez Ubierna
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Utilizza questo identificatore per citare o creare un link a questa risorsa: https://hdl.handle.net/2158/1478396
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