Nell’ambito del PRIN 2022 PNRR The landscape of the medieval Carthusian Monasteries in Piedmont: between history and enhancement, la ricerca sulle prime certose piemontesi ha posto una questione di metodo che interessa direttamente le tematiche legate alla rappresentazione dell’architettura. Il confronto con complessi che hanno conosciuto, in tempi diversi, ampliamenti, rifunzionalizzazioni, soppressioni, perdite materiali e nuove forme d’uso rende evidente come il rilievo dello stato attuale non coincida automaticamente con la comprensione del modello che ha ordinato spazi, funzioni e relazioni con il territorio. La certosa, nata come dispositivo di separatezza e di equilibrio tra vita eremitica e vita comune, si presenta oggi come organismo storico stratificato, nel quale permanenze, adattamenti e discontinuità devono essere interpretati criticamente. Da qui nasce la necessità di distinguere il dato documentario dall’interpretazione e di interrogare la rappresentazione non solo come restituzione del visibile, ma come strumento critico per rendere nuovamente leggibile il modello insediativo certosino. In questa direzione risultano particolarmente significativi anche i contributi maturati sul versante del rilievo e della rappresentazione dei complessi certosini eseguiti nel tempo da docenti e ricercatori nell’ambito del Disegno.

Rappresentare il modello insediativo certosino. Rilievo e interpretazione delle prime certose piemontesi / Bigongiari Matteo, Pancani Giovanni, Pasquali. - STAMPA. - (2026), pp. 60-67. (Architettura eremitica Sistemi progettuali e paesaggi culturali. Sesto Convegno Internazionale di Studi. Convento di San Francesco a Fiesole 25-27 Giugno 2026).

Rappresentare il modello insediativo certosino. Rilievo e interpretazione delle prime certose piemontesi

Bigongiari Matteo;Pancani Giovanni;Pasquali
2026

Abstract

Nell’ambito del PRIN 2022 PNRR The landscape of the medieval Carthusian Monasteries in Piedmont: between history and enhancement, la ricerca sulle prime certose piemontesi ha posto una questione di metodo che interessa direttamente le tematiche legate alla rappresentazione dell’architettura. Il confronto con complessi che hanno conosciuto, in tempi diversi, ampliamenti, rifunzionalizzazioni, soppressioni, perdite materiali e nuove forme d’uso rende evidente come il rilievo dello stato attuale non coincida automaticamente con la comprensione del modello che ha ordinato spazi, funzioni e relazioni con il territorio. La certosa, nata come dispositivo di separatezza e di equilibrio tra vita eremitica e vita comune, si presenta oggi come organismo storico stratificato, nel quale permanenze, adattamenti e discontinuità devono essere interpretati criticamente. Da qui nasce la necessità di distinguere il dato documentario dall’interpretazione e di interrogare la rappresentazione non solo come restituzione del visibile, ma come strumento critico per rendere nuovamente leggibile il modello insediativo certosino. In questa direzione risultano particolarmente significativi anche i contributi maturati sul versante del rilievo e della rappresentazione dei complessi certosini eseguiti nel tempo da docenti e ricercatori nell’ambito del Disegno.
2026
Architettura eremitica. Sistemi progettuali e paesaggi culturali.
Architettura eremitica Sistemi progettuali e paesaggi culturali. Sesto Convegno Internazionale di Studi.
Convento di San Francesco a Fiesole
25-27 Giugno 2026
Bigongiari Matteo; Pancani Giovanni; Pasquali
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