Il saggio di Stella Scabelli ripercorre alcune traiettorie della fotografia di scena nel cinema italiano tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento, decenni in cui si sviluppa una tipologia di immagine sospesa tra cinema e fotografia, fotoreportage e pubblicità, schermo e rotocalco. Attraverso fonti frammentarie e prospettive diverse, la ricerca ricostruisce non una storia lineare, ma una costellazione di vicende in grado di illuminare dinamiche, tensioni e trasformazioni di un ambito spesso trascurato. Dagli esordi degli anni Trenta e Quaranta – con fotografie in posa fortemente legate all’estetica cinematografica – si arriva alla svolta degli anni Cinquanta e Sessanta, segnata dall’emergere di agenzie specializzate, dall’ibridazione con altri linguaggi fotografici e da una crescente diffusione mediatica. In questo contesto, l’immagine del set assume sempre più i tratti del simulacro, in bilico tra fedeltà al film e autonomia espressiva, tra rappresentazione del lavoro e costruzione del mito.
La fotografia di scena in Italia. Storie, prassi e linguaggi (1930-1969) / Stella Scabelli. - STAMPA. - (2025).
La fotografia di scena in Italia. Storie, prassi e linguaggi (1930-1969)
Stella Scabelli
2025
Abstract
Il saggio di Stella Scabelli ripercorre alcune traiettorie della fotografia di scena nel cinema italiano tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento, decenni in cui si sviluppa una tipologia di immagine sospesa tra cinema e fotografia, fotoreportage e pubblicità, schermo e rotocalco. Attraverso fonti frammentarie e prospettive diverse, la ricerca ricostruisce non una storia lineare, ma una costellazione di vicende in grado di illuminare dinamiche, tensioni e trasformazioni di un ambito spesso trascurato. Dagli esordi degli anni Trenta e Quaranta – con fotografie in posa fortemente legate all’estetica cinematografica – si arriva alla svolta degli anni Cinquanta e Sessanta, segnata dall’emergere di agenzie specializzate, dall’ibridazione con altri linguaggi fotografici e da una crescente diffusione mediatica. In questo contesto, l’immagine del set assume sempre più i tratti del simulacro, in bilico tra fedeltà al film e autonomia espressiva, tra rappresentazione del lavoro e costruzione del mito.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



