Il contributo propone una rilettura della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza oltre ogni riduzione funzionale o meramente trasmissiva, assumendo la narrazione nella sua valenza performativa e formativa. Attraverso un itinerario teorico che intreccia filosofia del linguaggio, ermeneutica e pedagogia, il saggio interpreta la morte come figura estrema del limite, capace di rendere visibile la struttura drammaturgica dell’esistenza e di attivare processi di presa di forma del soggetto. La letteratura giovanile mostra come il confronto con il tragico non generi solo consapevolezza individuale, ma anche una diversa qualità del legame, della responsabilità e della vita comune. Emerge una concezione della cittadinanza non come esito della formazione, ma come sua forma relazionale intrinseca. La narrazione della morte si configura così come esperienza che forma simultaneamente la persona umana e il suo abitare il mondo condiviso.

Narrare la morte, formare alla vita. Performatività della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e figure della cittadinanza / Togni F, Casotti F.. - In: CQIA RIVISTA. - ISSN 2039-4039. - ELETTRONICO. - XVI - 49:(2026), pp. 35-70.

Narrare la morte, formare alla vita. Performatività della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e figure della cittadinanza

Togni F
;
Casotti F.
2026

Abstract

Il contributo propone una rilettura della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza oltre ogni riduzione funzionale o meramente trasmissiva, assumendo la narrazione nella sua valenza performativa e formativa. Attraverso un itinerario teorico che intreccia filosofia del linguaggio, ermeneutica e pedagogia, il saggio interpreta la morte come figura estrema del limite, capace di rendere visibile la struttura drammaturgica dell’esistenza e di attivare processi di presa di forma del soggetto. La letteratura giovanile mostra come il confronto con il tragico non generi solo consapevolezza individuale, ma anche una diversa qualità del legame, della responsabilità e della vita comune. Emerge una concezione della cittadinanza non come esito della formazione, ma come sua forma relazionale intrinseca. La narrazione della morte si configura così come esperienza che forma simultaneamente la persona umana e il suo abitare il mondo condiviso.
2026
XVI - 49
35
70
Togni F; Casotti F.
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