La tesi analizza un corpus di lettere private della famiglia Orsini di Bracciano, prodotte nella prima metà del Cinquecento e conservate presso l’Archivio Storico Capitolino di Roma, con l’obiettivo di contribuire alla ricostruzione della lingua d’uso in prospettiva diacronica nell’area romana e laziale. La ricerca nasce dall’esigenza di colmare una lacuna strutturale negli studi storico-linguistici, dovuta alla difficoltà di reperire testi autentici non letterari, prodotti in condizioni comunicative pratiche e riconducibili a tutti gli strati del continuum diastratico, in particolare a quelli medio-bassi. Il corpus, costituito da quattrocentodue documenti inediti, si caratterizza per l’eterogeneità degli scriventi e per una configurazione comunicativa “da molti a uno”, incentrata su lettere indirizzate a un’autorità per richieste di varia natura. L’analisi adotta un approccio integrato di sociolinguistica storica e pragmatica storica, combinando lo studio delle varietà linguistiche con l’esame degli atti richiestivi e delle tracce di oralità. Particolare attenzione è riservata alla corrispondenza di mano femminile, utilizzata come caso di studio per la valutazione del posizionamento diastratico di scriventi il cui profilo sociolinguistico risulta scarsamente documentato. I risultati mostrano che la lingua del carteggio presenta un repertorio articolato di soluzioni linguistiche e pragmatiche, sensibili al contesto, allo status degli scriventi e al grado di coinvolgimento emotivo. Rispetto agli studi precedenti, prevalentemente orientati alla descrizione strutturale delle varietà e ai processi di toscanizzazione del romanesco, la tesi propone una lettura innovativa focalizzata sugli aspetti pragmatici e interazionali, mettendo in luce il ruolo delle lettere come spazio privilegiato per l’osservazione della lingua d’uso, dell’oralità mediata e del lessico quotidiano. ENG. This thesis examines a corpus of private letters, housed in the Archivio Storico Capitolino in Rome, addressed to two members of the Orsini family of Bracciano in the first half of the sixteenth century. The study aims at contributing to the reconstruction of language use from a diachronic perspective in the Roman and Lazio area. The main purpose of this study is to address the lack of documents produced by members of the middle and lower social classes, a gap resulting from the scarcity of authentic non-literary texts created in practical communicative contexts, which has limited research in historical linguistics. The corpus, consisting of 402 unpublished documents, is characterised by a high degree of heterogeneity among the writers and by a “many-to-one” communicative configuration, centred on letters addressed to an authority for a wide range of practical requests. The analysis adopts an integrated approach combining historical sociolinguistics and historical pragmatics, bringing together the study of linguistic varieties with the examination of requestive speech acts and traces of orality. Particular attention is devoted to letters written by women, which are used as a case study for assessing the diastratic positioning of writers whose sociolinguistic profiles are only sparsely documented. The results show that the language of this correspondence displays an articulated repertoire of linguistic and pragmatic solutions, sensitive to context, social status, and the writers’ emotional involvement. In contrast to previous studies, which have primarily focused on the structural description of linguistic varieties and on processes of “toscanizzazione” in Roman vernacular, this thesis offers an innovative interpretation centred on pragmatic and interactional aspects.
Per una ricostruzione della lingua d'uso medio nel carteggio privato della famiglia Orsini [1500-1550] / Gloria Fiorentini. - (2026).
Per una ricostruzione della lingua d'uso medio nel carteggio privato della famiglia Orsini [1500-1550]
Gloria Fiorentini
2026
Abstract
La tesi analizza un corpus di lettere private della famiglia Orsini di Bracciano, prodotte nella prima metà del Cinquecento e conservate presso l’Archivio Storico Capitolino di Roma, con l’obiettivo di contribuire alla ricostruzione della lingua d’uso in prospettiva diacronica nell’area romana e laziale. La ricerca nasce dall’esigenza di colmare una lacuna strutturale negli studi storico-linguistici, dovuta alla difficoltà di reperire testi autentici non letterari, prodotti in condizioni comunicative pratiche e riconducibili a tutti gli strati del continuum diastratico, in particolare a quelli medio-bassi. Il corpus, costituito da quattrocentodue documenti inediti, si caratterizza per l’eterogeneità degli scriventi e per una configurazione comunicativa “da molti a uno”, incentrata su lettere indirizzate a un’autorità per richieste di varia natura. L’analisi adotta un approccio integrato di sociolinguistica storica e pragmatica storica, combinando lo studio delle varietà linguistiche con l’esame degli atti richiestivi e delle tracce di oralità. Particolare attenzione è riservata alla corrispondenza di mano femminile, utilizzata come caso di studio per la valutazione del posizionamento diastratico di scriventi il cui profilo sociolinguistico risulta scarsamente documentato. I risultati mostrano che la lingua del carteggio presenta un repertorio articolato di soluzioni linguistiche e pragmatiche, sensibili al contesto, allo status degli scriventi e al grado di coinvolgimento emotivo. Rispetto agli studi precedenti, prevalentemente orientati alla descrizione strutturale delle varietà e ai processi di toscanizzazione del romanesco, la tesi propone una lettura innovativa focalizzata sugli aspetti pragmatici e interazionali, mettendo in luce il ruolo delle lettere come spazio privilegiato per l’osservazione della lingua d’uso, dell’oralità mediata e del lessico quotidiano. ENG. This thesis examines a corpus of private letters, housed in the Archivio Storico Capitolino in Rome, addressed to two members of the Orsini family of Bracciano in the first half of the sixteenth century. The study aims at contributing to the reconstruction of language use from a diachronic perspective in the Roman and Lazio area. The main purpose of this study is to address the lack of documents produced by members of the middle and lower social classes, a gap resulting from the scarcity of authentic non-literary texts created in practical communicative contexts, which has limited research in historical linguistics. The corpus, consisting of 402 unpublished documents, is characterised by a high degree of heterogeneity among the writers and by a “many-to-one” communicative configuration, centred on letters addressed to an authority for a wide range of practical requests. The analysis adopts an integrated approach combining historical sociolinguistics and historical pragmatics, bringing together the study of linguistic varieties with the examination of requestive speech acts and traces of orality. Particular attention is devoted to letters written by women, which are used as a case study for assessing the diastratic positioning of writers whose sociolinguistic profiles are only sparsely documented. The results show that the language of this correspondence displays an articulated repertoire of linguistic and pragmatic solutions, sensitive to context, social status, and the writers’ emotional involvement. In contrast to previous studies, which have primarily focused on the structural description of linguistic varieties and on processes of “toscanizzazione” in Roman vernacular, this thesis offers an innovative interpretation centred on pragmatic and interactional aspects.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Per una ricostruzione della lingua d’uso medio nel carteggio privato della famiglia Orsini [1500-1550]
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