La ricerca nasce da un interesse per lo studio delle disuguaglianze territoriali nelle aree interne della regione Toscana e per il tema dell’equità nell’assistenza sanitaria. L’accesso alle cure rappresenta un fenomeno fortemente multidimensionale. Esso dipende da variabili individuali, quali il bisogno sanitario, la disponibilità di risorse informative ed economiche e le opportunità di mobilità; da variabili geografiche, come la disponibilità dei servizi e la loro prossimità; da elementi strutturali legati all’organizzazione e alle politiche sanitarie; e da fattori relazionali, quali la presenza di reti di supporto familiari, amicali e comunitarie. Pur riconoscendo questa natura complessa, la ricerca si concentra sulle dinamiche geografiche e relazionali dell’accessibilità all’assistenza sanitaria, adottando, tuttavia, una prospettiva di giustizia spaziale che intrepreta la stessa accessibilità geografica come il risultato di configurazioni socio-spaziali nelle quali si intrecciano scelte di programmazione sanitaria, processi di periferizzazione territoriale e trasformazioni dei sistemi di welfare locale. Da questa prospettiva, lo spazio non è concepito come un contenitore neutro entro il quale si distribuiscono servizi e popolazioni, ma come una dimensione attivamente coinvolta nella produzione e nella riproduzione delle disuguaglianze sociali. Il lavoro si articola intorno a due macro–interrogativi di ricerca. In che modo le zonizzazioni amministrative e i criteri di zonizzazione funzionali all’organizzazione dei servizi sanitari influenzano l’accessibilità territoriale all’assistenza sanitaria? E in che misura le metodologie di analisi dell’accessibilità spaziale sviluppate nell’ambito della geografia sanitaria – anche alla luce degli sviluppi dei Sistemi Informativi Geografici – consentono di metterne in discussione limiti e criticità? A fronte dei processi di arretramento dello Stato e di localizzazione dei sistemi di welfare, come vengono sperimentate a livello locale la carenza e la distanza dai servizi sanitari in un contesto segnato da processi di periferizzazione e dall’interazione tra lo svantaggio strutturale e lo svantaggio sociale? Quali risposte sono offerte dalle organizzazioni della società civile e quali sfide emergono a livello locale? Nel loro insieme, i risultati della ricerca evidenziano i benefici di una prospettiva attenta non tanto agli “spazi della sanità”, intesi come configurazioni tecnico-funzionali dell’offerta di servizi, quanto ai “luoghi della sanità”, concepiti come realtà territoriali situate, socialmente costruite e politicamente governate, nonché di difendere il ruolo valutativo e programmatorio della geografia.
Spaces and Places of Health Care in Tuscany: A Post-Medical Perspective / FRANCESCA ZAGLI, F.R.. - (2026).
Spaces and Places of Health Care in Tuscany: A Post-Medical Perspective
FRANCESCA ZAGLI
Writing – Original Draft Preparation
;FILIPPO RANDELLISupervision
;MARIO BIGGERISupervision
2026
Abstract
La ricerca nasce da un interesse per lo studio delle disuguaglianze territoriali nelle aree interne della regione Toscana e per il tema dell’equità nell’assistenza sanitaria. L’accesso alle cure rappresenta un fenomeno fortemente multidimensionale. Esso dipende da variabili individuali, quali il bisogno sanitario, la disponibilità di risorse informative ed economiche e le opportunità di mobilità; da variabili geografiche, come la disponibilità dei servizi e la loro prossimità; da elementi strutturali legati all’organizzazione e alle politiche sanitarie; e da fattori relazionali, quali la presenza di reti di supporto familiari, amicali e comunitarie. Pur riconoscendo questa natura complessa, la ricerca si concentra sulle dinamiche geografiche e relazionali dell’accessibilità all’assistenza sanitaria, adottando, tuttavia, una prospettiva di giustizia spaziale che intrepreta la stessa accessibilità geografica come il risultato di configurazioni socio-spaziali nelle quali si intrecciano scelte di programmazione sanitaria, processi di periferizzazione territoriale e trasformazioni dei sistemi di welfare locale. Da questa prospettiva, lo spazio non è concepito come un contenitore neutro entro il quale si distribuiscono servizi e popolazioni, ma come una dimensione attivamente coinvolta nella produzione e nella riproduzione delle disuguaglianze sociali. Il lavoro si articola intorno a due macro–interrogativi di ricerca. In che modo le zonizzazioni amministrative e i criteri di zonizzazione funzionali all’organizzazione dei servizi sanitari influenzano l’accessibilità territoriale all’assistenza sanitaria? E in che misura le metodologie di analisi dell’accessibilità spaziale sviluppate nell’ambito della geografia sanitaria – anche alla luce degli sviluppi dei Sistemi Informativi Geografici – consentono di metterne in discussione limiti e criticità? A fronte dei processi di arretramento dello Stato e di localizzazione dei sistemi di welfare, come vengono sperimentate a livello locale la carenza e la distanza dai servizi sanitari in un contesto segnato da processi di periferizzazione e dall’interazione tra lo svantaggio strutturale e lo svantaggio sociale? Quali risposte sono offerte dalle organizzazioni della società civile e quali sfide emergono a livello locale? Nel loro insieme, i risultati della ricerca evidenziano i benefici di una prospettiva attenta non tanto agli “spazi della sanità”, intesi come configurazioni tecnico-funzionali dell’offerta di servizi, quanto ai “luoghi della sanità”, concepiti come realtà territoriali situate, socialmente costruite e politicamente governate, nonché di difendere il ruolo valutativo e programmatorio della geografia.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Spaces and Places of Health Care in Tuscany: A Post-Medical Perspective
Tipologia:
Tesi di dottorato
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