Dopo gli strali di Giulio Carlo Argan che nel 1942 accusava Vasari di essere stato nelle "Vite" «incapace di teoria e di storia concreta», l'individuazione di uno specifico e autonomo “Glossario dell’Ordine architettonico" vasariano a quanto mi consta non era mai stata finora effettuata; così come, addirittura, non era stata posta un'attenzione particolare su un possibile interesse di Vasari in riferimento al Ordine architettonico, che pure nel Rinascimento era inteso come principio di Venustas. L'Aretino ha infatti distribuito le sue concezioni all'interno delle varie biografie degli Architetti, presentando solo poche considerazioni autonome sui cinque Ordini; il che ha reso difficile individuare quelle attenzioni vasariane, peraltro invece ampiamente esistenti nelle "Vite". In questo studio così - che riprende e amplia considerevolmente alcune segnalazioni da me già avanzate nel 2013 - è stato affrontato il significato dei principali termini impiegati da Vasari nella completezza della parte moderna del suo scritto (la "Seconda" e la "Terza Maniera") proprio in riferimento all'Ordine, portando all'individuazione di un inaspettato e ricco "Glossario", che si distende dalla A alla Z (cioè da “Accanalare” a “Zoppo”): si è isolato un Lessico specialistico complesso, di derivazione artistica, operativa, concettuale, ma anche estetica ..., connesso alle Forme e agli Usi. Attraverso quel Lessico è stato possibile focalizzare, all'interno delle "Vite", anche i Praecepta (cioè i Principi e le Regole generali «universali e necessari») e soprattutto sono stati posti in evidenza gli Exempla (cioè i casi concreti, assunti come paradigma) riferiti all'Ordine in connessione alla Bellezza. Si è infine scelto di corredare l'interpretazione delle riflessioni vasariane di un ricco apparato di immagini 'pertinenti' anche se non sempre coeve (nonostante Vasari avesse invece scelto di non inserire nella sua opera alcuna figurazione esplicativa; come, del resto, aveva fatto Leon Battista Alberti non a caso); e ciò per rendere più comprensibili le varie voci che si sono individuate. Così, attraverso l'Antologia, il Commento critico e la Figurazione, è stato possibile conseguire una inedita intelligenza dei passi vasariani riferiti all'Ordine nelle sue Leggi 'canoniche' e nelle sue varianti. Una vera e propria "Teoria" della Venustas, emersa in tutta la sua potenza, seppur per secoli misconosciuta.

Giorgio Vasari e il Lessico dell'Ordine architettonico nelle "Vite" (1550 e 1568) / CANALi FERRUCCIO. - STAMPA. - (2025), pp. 1-756.

Giorgio Vasari e il Lessico dell'Ordine architettonico nelle "Vite" (1550 e 1568)

CANALi FERRUCCIO
2025

Abstract

Dopo gli strali di Giulio Carlo Argan che nel 1942 accusava Vasari di essere stato nelle "Vite" «incapace di teoria e di storia concreta», l'individuazione di uno specifico e autonomo “Glossario dell’Ordine architettonico" vasariano a quanto mi consta non era mai stata finora effettuata; così come, addirittura, non era stata posta un'attenzione particolare su un possibile interesse di Vasari in riferimento al Ordine architettonico, che pure nel Rinascimento era inteso come principio di Venustas. L'Aretino ha infatti distribuito le sue concezioni all'interno delle varie biografie degli Architetti, presentando solo poche considerazioni autonome sui cinque Ordini; il che ha reso difficile individuare quelle attenzioni vasariane, peraltro invece ampiamente esistenti nelle "Vite". In questo studio così - che riprende e amplia considerevolmente alcune segnalazioni da me già avanzate nel 2013 - è stato affrontato il significato dei principali termini impiegati da Vasari nella completezza della parte moderna del suo scritto (la "Seconda" e la "Terza Maniera") proprio in riferimento all'Ordine, portando all'individuazione di un inaspettato e ricco "Glossario", che si distende dalla A alla Z (cioè da “Accanalare” a “Zoppo”): si è isolato un Lessico specialistico complesso, di derivazione artistica, operativa, concettuale, ma anche estetica ..., connesso alle Forme e agli Usi. Attraverso quel Lessico è stato possibile focalizzare, all'interno delle "Vite", anche i Praecepta (cioè i Principi e le Regole generali «universali e necessari») e soprattutto sono stati posti in evidenza gli Exempla (cioè i casi concreti, assunti come paradigma) riferiti all'Ordine in connessione alla Bellezza. Si è infine scelto di corredare l'interpretazione delle riflessioni vasariane di un ricco apparato di immagini 'pertinenti' anche se non sempre coeve (nonostante Vasari avesse invece scelto di non inserire nella sua opera alcuna figurazione esplicativa; come, del resto, aveva fatto Leon Battista Alberti non a caso); e ciò per rendere più comprensibili le varie voci che si sono individuate. Così, attraverso l'Antologia, il Commento critico e la Figurazione, è stato possibile conseguire una inedita intelligenza dei passi vasariani riferiti all'Ordine nelle sue Leggi 'canoniche' e nelle sue varianti. Una vera e propria "Teoria" della Venustas, emersa in tutta la sua potenza, seppur per secoli misconosciuta.
2025
979-12-5676-026-8
1
756
CANALi FERRUCCIO
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