Se pensiamo al rapporto tra lingua e potere, è noto che il linguaggio è il mezzo per gestire i rapporti di potere attraverso la persuasione, eventualmente la manipolazione, e la rappresentazione delle cose del mondo. L’informazione, come narrazione dei fatti, è il delicato meccanismo attraverso il quale si esercita la persuasione e, alla fine, il potere politico, che però evoca come corresponsabile il ricevente, non ingenuo credulone. Il potere e il suo (ab)uso sono riprodotti nei rapporti di forza della società e, in primo luogo, nelle sue tante semiotiche inclusa, naturalmente, la lingua. Il potere, infatti, si realizza e si esercita nei rapporti sociali dei quali la lingua è parte. La lingua che usiamo, i nostri discorsi, le narrazioni dei fatti non sono un innocente tramite, un semplice scambio di messaggi utili per conoscere il mondo, ma riproducono i rapporti di potere. Sono le strutture stesse della lingua a creare effetti di senso – significati – aderenti alle relazioni e alle differenze di potere. Sono il tipo di atto linguistico e [il tipo] di testo – l’uso della lingua nella situazione contingente – che introducono intenzionalità coerenti con le relazioni di potere.

Semiotica del potere. Discorso politico e opinioi pubbliche / Benedetta Baldi. - STAMPA. - (2026), pp. 5-178.

Semiotica del potere. Discorso politico e opinioi pubbliche

Benedetta Baldi
2026

Abstract

Se pensiamo al rapporto tra lingua e potere, è noto che il linguaggio è il mezzo per gestire i rapporti di potere attraverso la persuasione, eventualmente la manipolazione, e la rappresentazione delle cose del mondo. L’informazione, come narrazione dei fatti, è il delicato meccanismo attraverso il quale si esercita la persuasione e, alla fine, il potere politico, che però evoca come corresponsabile il ricevente, non ingenuo credulone. Il potere e il suo (ab)uso sono riprodotti nei rapporti di forza della società e, in primo luogo, nelle sue tante semiotiche inclusa, naturalmente, la lingua. Il potere, infatti, si realizza e si esercita nei rapporti sociali dei quali la lingua è parte. La lingua che usiamo, i nostri discorsi, le narrazioni dei fatti non sono un innocente tramite, un semplice scambio di messaggi utili per conoscere il mondo, ma riproducono i rapporti di potere. Sono le strutture stesse della lingua a creare effetti di senso – significati – aderenti alle relazioni e alle differenze di potere. Sono il tipo di atto linguistico e [il tipo] di testo – l’uso della lingua nella situazione contingente – che introducono intenzionalità coerenti con le relazioni di potere.
2026
978-88-290-3768-1
5
178
Benedetta Baldi
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