La collezione di reperti cuneiformi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze nasce nel XIX secolo, per poi ampliarsi nel secolo successivo. Gli oggetti che la compongono sono di varia natura e possono essere datati a un periodo che va dal III al I millennio a.C. Essendo stati, per la maggior parte, comprati sul mercato antiquario, è impossibile stabilire con certezza la provenienza di gran parte di essi. Si tratta, in ogni caso, di un insieme assai eterogeneo. Da questo insieme eterogeneo è stato preso in considerazione un campione di testi cuneiformi della terza dinastia di Ur (XXI sec. a.C.). Tramite lo studio del loro layout e della loro conformazione fisica, si è tentato si stabilire le principali tendenze di produzione di documenti cuneiformi per ogni sito, in particolar modo per la città di Umma, da cui originano quasi tutti i reperti presi in esame. L’analisi di layout ha preso in considerazione principalmente elementi come la forma della tavoletta, la presenza di impronte di sigillo e/o di linee di testo e la distribuzione sulla superfice di eventuali spazi anepigrafi. Lo studio ha evidenziato quanto la presenza delle impronte di sigillo fosse determinante sulla configurazione fisica finale del documento. Altri elementi decisivi erano le preferenze personali dei funzionari e la funzionalità che i vari elementi di layout presi in considerazione potevano avere in maggior o minor misura per determinati generi amministrativi. Inoltre, è stato studiato il contenuto dei testi, con l’obiettivo di stabilire con maggiore precisione il sito di provenienza dei manufatti e di confrontare quanto scritto su questi ultimi con la loro conformazione fisica, cercando possibili correlazioni tra questi fattori. È stato notato come ad alcuni generi testuali corrisponde una configurazione fisica predominante. In particolar modo, lo studio ha evidenziato come, nella città di Umma, ci fosse una volontà, soprattutto da parte della famiglia del governatore, di utilizzare il layout tipico di Drehem, abbandonando le tradizioni cittadine di produzione. Questo fa ipotizzare che questo layout fosse quello preferito dalla dinastia regnante, la quale ha tentato di uniformare la documentazione amministrativa del regno anche dal punto di vista della sua conformazione fisica. Tuttavia, le tradizioni cittadine non sono mai state del tutto abbattute o particolarmente indebolite. Infine, il progetto aveva l’obiettivo di rendere noti i risultati della ricerca tramite la divulgazione e la valorizzazione della collezione fiorentina presso il pubblico. Si è deciso di procedere progettando un sito web e alcuni dei suoi contenuti e servizi. I servizi in questione riguardano la creazione di una mappa interattiva, l’elaborazione di un database e la pianificazione della struttura di articoli, trattanti le vite dei funzionari dell’amministrazione di Ur III. The collection of cuneiform artefacts housed in the National Archaeological Museum of Florence originated in the nineteenth century and was subsequently expanded during the following century. The objects comprising the collection are varied in nature and can be dated to a period spanning from the third to the first millennium BCE. Since most of them were acquired on the antiquities market, it is impossible to establish with certainty the provenance of a large part of the collection. In any case, it constitutes a highly heterogeneous group of artefacts. From this heterogeneous group, a sample of cuneiform texts dating to the Third Dynasty of Ur (21st century BCE) was selected for examination. Through the study of their layout and physical features, an attempt was made to identify the main trends in the production of cuneiform documents at each site, with particular attention to the city of Umma, from which almost all of the artefacts under investigation originate. The layout analysis primarily focused on elements such as the shape of the tablet, the presence of seal impressions and/or rulings, and the distribution of any anepigraphic spaces across the surface. The study demonstrated how decisive the presence of seal impressions was in determining the final physical configuration of a document. Other determining factors included the personal preferences of officials and the extent to which the various layout features under consideration could serve specific administrative genres to a greater or lesser degree. In addition, the content of the texts was examined with the aim of establishing the provenance of the artefacts more precisely and of comparing their textual content with their physical configuration, in order to identify possible correlations between these factors. The study revealed that certain textual genres tend to correspond to a predominant physical configuration. In particular, the research highlighted how, in the city of Umma, there was a deliberate effort, especially on the part of the governor’s family, to adopt the layout typical of Drehem, thereby abandoning local traditions of document production. This suggests that this layout may have been preferred by the ruling dynasty, which sought to standardise the administrative documentation of the kingdom also in terms of its physical configuration. Nevertheless, local traditions were never completely suppressed or significantly weakened. Finally, the project aimed to disseminate the results of the research and promote the Florentine collection among the general public. To this end, it was decided to design a website and develop some of its contents and services. These services include the creation of an interactive map, the development of a database, and the planning of a series of articles focusing on the lives of officials belonging to the administration of the Ur III period.

Nuove indagini sulla collezione di testi cuneiformi del Museo Archeologico Nazionale di Firenze / Virginia Mazzoni. - (2026).

Nuove indagini sulla collezione di testi cuneiformi del Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Virginia Mazzoni
2026

Abstract

La collezione di reperti cuneiformi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze nasce nel XIX secolo, per poi ampliarsi nel secolo successivo. Gli oggetti che la compongono sono di varia natura e possono essere datati a un periodo che va dal III al I millennio a.C. Essendo stati, per la maggior parte, comprati sul mercato antiquario, è impossibile stabilire con certezza la provenienza di gran parte di essi. Si tratta, in ogni caso, di un insieme assai eterogeneo. Da questo insieme eterogeneo è stato preso in considerazione un campione di testi cuneiformi della terza dinastia di Ur (XXI sec. a.C.). Tramite lo studio del loro layout e della loro conformazione fisica, si è tentato si stabilire le principali tendenze di produzione di documenti cuneiformi per ogni sito, in particolar modo per la città di Umma, da cui originano quasi tutti i reperti presi in esame. L’analisi di layout ha preso in considerazione principalmente elementi come la forma della tavoletta, la presenza di impronte di sigillo e/o di linee di testo e la distribuzione sulla superfice di eventuali spazi anepigrafi. Lo studio ha evidenziato quanto la presenza delle impronte di sigillo fosse determinante sulla configurazione fisica finale del documento. Altri elementi decisivi erano le preferenze personali dei funzionari e la funzionalità che i vari elementi di layout presi in considerazione potevano avere in maggior o minor misura per determinati generi amministrativi. Inoltre, è stato studiato il contenuto dei testi, con l’obiettivo di stabilire con maggiore precisione il sito di provenienza dei manufatti e di confrontare quanto scritto su questi ultimi con la loro conformazione fisica, cercando possibili correlazioni tra questi fattori. È stato notato come ad alcuni generi testuali corrisponde una configurazione fisica predominante. In particolar modo, lo studio ha evidenziato come, nella città di Umma, ci fosse una volontà, soprattutto da parte della famiglia del governatore, di utilizzare il layout tipico di Drehem, abbandonando le tradizioni cittadine di produzione. Questo fa ipotizzare che questo layout fosse quello preferito dalla dinastia regnante, la quale ha tentato di uniformare la documentazione amministrativa del regno anche dal punto di vista della sua conformazione fisica. Tuttavia, le tradizioni cittadine non sono mai state del tutto abbattute o particolarmente indebolite. Infine, il progetto aveva l’obiettivo di rendere noti i risultati della ricerca tramite la divulgazione e la valorizzazione della collezione fiorentina presso il pubblico. Si è deciso di procedere progettando un sito web e alcuni dei suoi contenuti e servizi. I servizi in questione riguardano la creazione di una mappa interattiva, l’elaborazione di un database e la pianificazione della struttura di articoli, trattanti le vite dei funzionari dell’amministrazione di Ur III. The collection of cuneiform artefacts housed in the National Archaeological Museum of Florence originated in the nineteenth century and was subsequently expanded during the following century. The objects comprising the collection are varied in nature and can be dated to a period spanning from the third to the first millennium BCE. Since most of them were acquired on the antiquities market, it is impossible to establish with certainty the provenance of a large part of the collection. In any case, it constitutes a highly heterogeneous group of artefacts. From this heterogeneous group, a sample of cuneiform texts dating to the Third Dynasty of Ur (21st century BCE) was selected for examination. Through the study of their layout and physical features, an attempt was made to identify the main trends in the production of cuneiform documents at each site, with particular attention to the city of Umma, from which almost all of the artefacts under investigation originate. The layout analysis primarily focused on elements such as the shape of the tablet, the presence of seal impressions and/or rulings, and the distribution of any anepigraphic spaces across the surface. The study demonstrated how decisive the presence of seal impressions was in determining the final physical configuration of a document. Other determining factors included the personal preferences of officials and the extent to which the various layout features under consideration could serve specific administrative genres to a greater or lesser degree. In addition, the content of the texts was examined with the aim of establishing the provenance of the artefacts more precisely and of comparing their textual content with their physical configuration, in order to identify possible correlations between these factors. The study revealed that certain textual genres tend to correspond to a predominant physical configuration. In particular, the research highlighted how, in the city of Umma, there was a deliberate effort, especially on the part of the governor’s family, to adopt the layout typical of Drehem, thereby abandoning local traditions of document production. This suggests that this layout may have been preferred by the ruling dynasty, which sought to standardise the administrative documentation of the kingdom also in terms of its physical configuration. Nevertheless, local traditions were never completely suppressed or significantly weakened. Finally, the project aimed to disseminate the results of the research and promote the Florentine collection among the general public. To this end, it was decided to design a website and develop some of its contents and services. These services include the creation of an interactive map, the development of a database, and the planning of a series of articles focusing on the lives of officials belonging to the administration of the Ur III period.
2026
Amalia Catagnoti, Noemi Borrelli
Virginia Mazzoni
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