Il cromo nell’ambiente si trova soprattutto nelle forme trivalenti [Cr(III)] ed esavalenti [Cr(VI)] che esercitano sugli organismi effetti diversi: la forma esavalente è altamente solubile, tossica, mutagena e cancerogena; la forma trivalente è un micronutriente per molti organismi superiori, è poco solubile e cento volte meno tossica del Cr(VI). Nel suolo il Cr(VI) tende ad essere ridotto a Cr(III), ma alte concentrazioni di Cr(VI) possono superare la capacità riducente del suolo e quindi una parte di cromo esavalente può persistere. Inoltre il Cr(III) può, in particolari condizioni chimico/fisiche, essere trasformato in Cr(VI) in suoli Bartlett positivi. Lo scopo della presente ricerca è stato quello di esaminare gli effetti a breve e medio termine del cromato, una delle forme di Cr(VI) maggiormente rilasciata nell’ambiente in seguito ad attività antropiche, sulla comunità batterica del suolo monitorando per 120 giorni il numero e la tolleranza al cromato delle popolazioni batteriche coltivabili ed esaminando la diversità genomica della comunità batterica totale. Gli esperimenti sono stati condotti utilizzando microcosmi di suolo contaminato artificialmente con tre differenti concentrazioni di cromato. I dati ottenuti relativi ai batteri eterotrofi coltivabili indicano che: la contaminazione con cromato non porta, dopo 120 giorni di trattamento, ad una riduzione del numero dei batteri; la percentuale di batteri tolleranti il Cr(VI) e quella dei batteri a rapida crescita sono correlate alla concentrazione del cromato presente nei microcosmi. L’analisi dei dati ottenuti applicando l’approccio T-RFLP ha messo in evidenza che le tre concentrazioni di cromato utilizzate esercitano una differente influenza sulla composizione della comunità batterica del suolo.

ANALISI DEGLI EFFETTI DEL CROMATO SULLA COMUNITÀ BATTERICA DEL SUOLO IMPIEGANDO METODI MICROBIOLOGICI CONVENZIONALI E T-RFLP / C. Viti; F. Decorosi; A. Mini; L. Giovannetti. - ELETTRONICO. - (2004), pp. ---. ((Intervento presentato al convegno BERTINORO MEETING DI MICROBIOLOGIA AMBIENTALE BMMA 2004 tenutosi a Bertinoro.

ANALISI DEGLI EFFETTI DEL CROMATO SULLA COMUNITÀ BATTERICA DEL SUOLO IMPIEGANDO METODI MICROBIOLOGICI CONVENZIONALI E T-RFLP

VITI, CARLO;DECOROSI, FRANCESCA;GIOVANNETTI, LUCIANA
2004

Abstract

Il cromo nell’ambiente si trova soprattutto nelle forme trivalenti [Cr(III)] ed esavalenti [Cr(VI)] che esercitano sugli organismi effetti diversi: la forma esavalente è altamente solubile, tossica, mutagena e cancerogena; la forma trivalente è un micronutriente per molti organismi superiori, è poco solubile e cento volte meno tossica del Cr(VI). Nel suolo il Cr(VI) tende ad essere ridotto a Cr(III), ma alte concentrazioni di Cr(VI) possono superare la capacità riducente del suolo e quindi una parte di cromo esavalente può persistere. Inoltre il Cr(III) può, in particolari condizioni chimico/fisiche, essere trasformato in Cr(VI) in suoli Bartlett positivi. Lo scopo della presente ricerca è stato quello di esaminare gli effetti a breve e medio termine del cromato, una delle forme di Cr(VI) maggiormente rilasciata nell’ambiente in seguito ad attività antropiche, sulla comunità batterica del suolo monitorando per 120 giorni il numero e la tolleranza al cromato delle popolazioni batteriche coltivabili ed esaminando la diversità genomica della comunità batterica totale. Gli esperimenti sono stati condotti utilizzando microcosmi di suolo contaminato artificialmente con tre differenti concentrazioni di cromato. I dati ottenuti relativi ai batteri eterotrofi coltivabili indicano che: la contaminazione con cromato non porta, dopo 120 giorni di trattamento, ad una riduzione del numero dei batteri; la percentuale di batteri tolleranti il Cr(VI) e quella dei batteri a rapida crescita sono correlate alla concentrazione del cromato presente nei microcosmi. L’analisi dei dati ottenuti applicando l’approccio T-RFLP ha messo in evidenza che le tre concentrazioni di cromato utilizzate esercitano una differente influenza sulla composizione della comunità batterica del suolo.
BERTINORO MEETING DI MICROBIOLOGIA AMBIENTALE BMMA 2004
BERTINORO MEETING DI MICROBIOLOGIA AMBIENTALE BMMA 2004
Bertinoro
C. Viti; F. Decorosi; A. Mini; L. Giovannetti
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