E’ la prima monografia su Leonardo Ricci (Roma,1918 - Venezia,1994), esponente di primissimo piano dell’architettura organica in Italia nel secondo Novecento, a cui erano stati dedicati in precedenza contributi settoriali - per la maggior parte articoli su riviste italiane e straniere - alcuni, molto significativi, di Giovanni Klaus Köenig, di Gillo Dorfles, di Alberto Boatto e più spesso di Bruno Zevi, grande amico ed estimatore di Ricci. Il volume dedica ampio spazio a chiarimento della personalità e delle vicende biografiche del personaggio, impegnato costantemente su vari fronti: la pittura, l’architettura, l’urbanistica, l’insegnamento universitario (c/o la Facoltà di architettura di Firenze e c/o alcune prestigiose Università statunitensi, come il M.I.T. di Harvard, la Pennsylvania Univ., la Kentucky Univ. e la Florida Univ.). Nel primo capitolo della monografia vengono approfonditi i seguenti temi: la formazione, i soggiorni a Parigi e negli U.S.A., il contributo teorico (attraverso gli scritti, a cominciare dall’ “Anonimo del XX secolo” (New York, 1962; Milano 1965), le matrici culturali e le componenti del linguaggio architettonico, le diverse fasi della sperimentazione progettuale e della carriera universitaria). All'interno di questo percorso vengono menzionati o analizzati i numerosi progetti rimasti sulla carta e le realizzazioni, al fine di ricomporre un regesto completo dell'opera ricciana. In questo primo capitolo gli sviluppi e gli esiti dell'esperienza progettuale si intrecciano a quelli in campo figurativo, pubblicizzati da alcune mostre in Italia, a Parigi e negli U.S.A. Nei capitoli successivi un’analisi più puntuale è riservata ad alcune opere-chiave della produzione architettonica, al travagliato rapporto con Firenze, al dialogo con il maestro – Giovanni Michelucci – al contributo sperimentale in campo urbanistico (la “città integrata”, le macrostrutture urbane e territoriali). Corredato da alcuni scritti dell’architetto, il volume è illustrato da materiali grafici e fotografici d’epoca (messi a confronto con le immagini attuali) per la maggior parte inediti, che l’autrice ha rintracciato nei seguenti archivi: C.S.A.C. dell’Università degli studi di Parma (fondo Leonardo Ricci), Archivio Ricci di Monterinaldi (Firenze), Archivi fotografici dell’ing. Gianfranco Petrelli e dell’arch. Fabrizio Milanese, entrambi stretti collaboratori dell'architetto. La catalogazione dei materiali conservati nell’Archivio Ricci di Monterinaldi (Firenze), curata dall’autrice durante la stesura della monografia, è depositata presso gli eredi di Ricci e presso la Soprintendenza Archivistica della Toscana che ha provveduto a segnalarla nel volume - patrocinato anche dal Ministero per i Beni e le Attività culturali - dal titolo: "Guida agli archivi di architetti e ingegneri del Novecento in Toscana", a cura di E. Insabato e C. Ghelli, Edifir, Firenze 2007. La monografia è stata presentata nelle seguenti sedi: il villaggio valdese di Riesi (Caltanissetta) - opera pionieristica di Ricci negli anni Sessanta - la Biblioteca della Camera dei Deputati a Roma, il Palazzo Comunale di Jesi (Ancona) - la cittadina che ospita il cimitero monumentale, progettato dall'architetto negli anni Ottanta - e l’Archivio di Stato di Firenze.

Leonardo Ricci, architetto “esistenzialista" / Vasic Vatovec, Corinna. - STAMPA. - (2005), pp. 1-180.

Leonardo Ricci, architetto “esistenzialista"

VASIC VATOVEC, CORINNA
2005

Abstract

E’ la prima monografia su Leonardo Ricci (Roma,1918 - Venezia,1994), esponente di primissimo piano dell’architettura organica in Italia nel secondo Novecento, a cui erano stati dedicati in precedenza contributi settoriali - per la maggior parte articoli su riviste italiane e straniere - alcuni, molto significativi, di Giovanni Klaus Köenig, di Gillo Dorfles, di Alberto Boatto e più spesso di Bruno Zevi, grande amico ed estimatore di Ricci. Il volume dedica ampio spazio a chiarimento della personalità e delle vicende biografiche del personaggio, impegnato costantemente su vari fronti: la pittura, l’architettura, l’urbanistica, l’insegnamento universitario (c/o la Facoltà di architettura di Firenze e c/o alcune prestigiose Università statunitensi, come il M.I.T. di Harvard, la Pennsylvania Univ., la Kentucky Univ. e la Florida Univ.). Nel primo capitolo della monografia vengono approfonditi i seguenti temi: la formazione, i soggiorni a Parigi e negli U.S.A., il contributo teorico (attraverso gli scritti, a cominciare dall’ “Anonimo del XX secolo” (New York, 1962; Milano 1965), le matrici culturali e le componenti del linguaggio architettonico, le diverse fasi della sperimentazione progettuale e della carriera universitaria). All'interno di questo percorso vengono menzionati o analizzati i numerosi progetti rimasti sulla carta e le realizzazioni, al fine di ricomporre un regesto completo dell'opera ricciana. In questo primo capitolo gli sviluppi e gli esiti dell'esperienza progettuale si intrecciano a quelli in campo figurativo, pubblicizzati da alcune mostre in Italia, a Parigi e negli U.S.A. Nei capitoli successivi un’analisi più puntuale è riservata ad alcune opere-chiave della produzione architettonica, al travagliato rapporto con Firenze, al dialogo con il maestro – Giovanni Michelucci – al contributo sperimentale in campo urbanistico (la “città integrata”, le macrostrutture urbane e territoriali). Corredato da alcuni scritti dell’architetto, il volume è illustrato da materiali grafici e fotografici d’epoca (messi a confronto con le immagini attuali) per la maggior parte inediti, che l’autrice ha rintracciato nei seguenti archivi: C.S.A.C. dell’Università degli studi di Parma (fondo Leonardo Ricci), Archivio Ricci di Monterinaldi (Firenze), Archivi fotografici dell’ing. Gianfranco Petrelli e dell’arch. Fabrizio Milanese, entrambi stretti collaboratori dell'architetto. La catalogazione dei materiali conservati nell’Archivio Ricci di Monterinaldi (Firenze), curata dall’autrice durante la stesura della monografia, è depositata presso gli eredi di Ricci e presso la Soprintendenza Archivistica della Toscana che ha provveduto a segnalarla nel volume - patrocinato anche dal Ministero per i Beni e le Attività culturali - dal titolo: "Guida agli archivi di architetti e ingegneri del Novecento in Toscana", a cura di E. Insabato e C. Ghelli, Edifir, Firenze 2007. La monografia è stata presentata nelle seguenti sedi: il villaggio valdese di Riesi (Caltanissetta) - opera pionieristica di Ricci negli anni Sessanta - la Biblioteca della Camera dei Deputati a Roma, il Palazzo Comunale di Jesi (Ancona) - la cittadina che ospita il cimitero monumentale, progettato dall'architetto negli anni Ottanta - e l’Archivio di Stato di Firenze.
9788879702133
1
180
Vasic Vatovec, Corinna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2158/389591
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