In un periodo come l’attuale, manifestare l’intenzione di rintracciare la comunione tra le Arti maggiori, cioè Pittura, Scultura ed Architettura, può essere considerato un sintomo di una malcelata nostalgia nei riguardi di vicende ormai trascorse. Questo proposito acquisterebbe, inoltre, scarso rilievo per una migliore comprensione delle situazioni nelle quali operano oggi i progettisti. Nonostante ciò esso diventa importante giacché, nel corso del Novecento ed in particolare nella seconda metà del secolo, si sono verificati molti fatti che hanno rese evidenti le esperienze condotte a buon fine da artisti ed architetti per raggiungere tale comunione. Anche con un rapido sguardo, gettato su quegli anni, è possibile rilevare le “invasioni” scambievoli che ci sono state in territori propri, fin dal passato, a ciascuna Arte. Anzi è lecito dire, con una metafora che da allora ha preso forma una “zona franca” della conoscenza nella quale gli autori delle opere hanno avviato le loro sperimentazioni e che osservatori e fruitori hanno intersecata diventandone partecipi. Lo studio, pur senza ricostruire l’intera sequenza delle vicende progettuali, artistiche ed architettoniche, intende far emergere le tematiche ancora attuali, tramite campionature di opere opportunamente scelte. Qualora si facessero dei tentativi per stabilire nuovi confini tra campi artistici, oppure intendessimo ricondurre una di queste arti nei limiti fissati dalle organizzazioni sociali del passato ci renderemmo conto della vacuità propria alle operazioni compiute. Questa ricerca dimostra, invece che l’approfondimento di ragionamenti, inerenti i rapporti intercorsi tra luoghi e opere, che chiamano in gioco gli spazi delle città quanto le “occasioni” offerte da quelli museali, disvela alcuni modi con i quali oggi si manifesta la comunione tra le arti. VITTORIO PANNOCCHIA svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Ha tenuto i Corsi di Scenografia e di Progettazione architettonica II° alla Facoltà di Architettura di Firenze dove attualmente insegna Architettura degli Interni. Dopo avere trattato argomenti relativi ai rapporti intercorsi tra opere d’arte ed Architettura, pubblicati in Di scena in scena - Alinea Editrice 2002, ed in All’Interno – Alinea Editrice 2006, con questo studio torna ad approfondire alcuni dei temi, già annunciati in quelle ricerche, mirando ad evidenziare le comunioni riscontrate tra le Arti, soprattutto Scultura ed Architettura, in funzione agli spazi della città e del museo.

Luoghi ed opere d'arte / V.Pannocchia. - STAMPA. - (2009), pp. 1-165.

Luoghi ed opere d'arte

PANNOCCHIA, VITTORIO
2009

Abstract

In un periodo come l’attuale, manifestare l’intenzione di rintracciare la comunione tra le Arti maggiori, cioè Pittura, Scultura ed Architettura, può essere considerato un sintomo di una malcelata nostalgia nei riguardi di vicende ormai trascorse. Questo proposito acquisterebbe, inoltre, scarso rilievo per una migliore comprensione delle situazioni nelle quali operano oggi i progettisti. Nonostante ciò esso diventa importante giacché, nel corso del Novecento ed in particolare nella seconda metà del secolo, si sono verificati molti fatti che hanno rese evidenti le esperienze condotte a buon fine da artisti ed architetti per raggiungere tale comunione. Anche con un rapido sguardo, gettato su quegli anni, è possibile rilevare le “invasioni” scambievoli che ci sono state in territori propri, fin dal passato, a ciascuna Arte. Anzi è lecito dire, con una metafora che da allora ha preso forma una “zona franca” della conoscenza nella quale gli autori delle opere hanno avviato le loro sperimentazioni e che osservatori e fruitori hanno intersecata diventandone partecipi. Lo studio, pur senza ricostruire l’intera sequenza delle vicende progettuali, artistiche ed architettoniche, intende far emergere le tematiche ancora attuali, tramite campionature di opere opportunamente scelte. Qualora si facessero dei tentativi per stabilire nuovi confini tra campi artistici, oppure intendessimo ricondurre una di queste arti nei limiti fissati dalle organizzazioni sociali del passato ci renderemmo conto della vacuità propria alle operazioni compiute. Questa ricerca dimostra, invece che l’approfondimento di ragionamenti, inerenti i rapporti intercorsi tra luoghi e opere, che chiamano in gioco gli spazi delle città quanto le “occasioni” offerte da quelli museali, disvela alcuni modi con i quali oggi si manifesta la comunione tra le arti. VITTORIO PANNOCCHIA svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Ha tenuto i Corsi di Scenografia e di Progettazione architettonica II° alla Facoltà di Architettura di Firenze dove attualmente insegna Architettura degli Interni. Dopo avere trattato argomenti relativi ai rapporti intercorsi tra opere d’arte ed Architettura, pubblicati in Di scena in scena - Alinea Editrice 2002, ed in All’Interno – Alinea Editrice 2006, con questo studio torna ad approfondire alcuni dei temi, già annunciati in quelle ricerche, mirando ad evidenziare le comunioni riscontrate tra le Arti, soprattutto Scultura ed Architettura, in funzione agli spazi della città e del museo.
9788860554833
1
165
V.Pannocchia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2158/391018
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