Nell'ambito della sezione "Forlì citta canoviana",il saggio conferma il legame che Antonio Canova ha avuto con la città,attraverso la figura del suo segretario Melchior Missirini,erudito forlivese che ha lasciato alle raccolte pubbliche cittadine un cospicuo fondo di materiale autografo del grande scultore. Committenti per straordinarie opere scultoree furono la contessa Veronica Guarini,il banchiere Domenico Manzoni,il conte Antonio Gaddi,che a loro volta trasformarono i loro palazzi per adeguarli alla contemporanea architettura neoclassica.Ed è proprio l'architettura che dal periodo napoleonico prosegue fino ai primi decenni dopo la Restaurazione l'argomento principale di studio che si articola sulla figura dell'architetto Giuseppe Missirini,massimo rappresentante dell'architettura neoclassica in area forlivese. La formazione presso le Accademie di Bologna e di Firenze obbliga ad un attento esame sull'insegnamento dell'architettura in quel tempo.L'attività progettuale di Missirini ritrova a Forlì la stessa committenza di Canova e spesso in concomitanza della sistemazione delle sue opere all'interno di nuovi spazi,risultati dalle innovative e moderne trasformazioni, lette attraverso una importante documentazione grafica,che rivela a sua volta la coordinata coesistenza delle tre arti,a cui si aggiunge quella decorativa di Felice Giani. sta in S. Androsov, F. Mazzocca, A. Paolucci, Canova, l'ideale classico tra scultura e pittura, catalogo della mostra

Architettura arte del meraviglioso Giuseppe Missirini e l'architettura neoclassica a Forlì nel tempo di Canova / U. Tramonti. - STAMPA. - (2009), pp. 335-367.

Architettura arte del meraviglioso Giuseppe Missirini e l'architettura neoclassica a Forlì nel tempo di Canova

TRAMONTI, ULISSE
2009

Abstract

Nell'ambito della sezione "Forlì citta canoviana",il saggio conferma il legame che Antonio Canova ha avuto con la città,attraverso la figura del suo segretario Melchior Missirini,erudito forlivese che ha lasciato alle raccolte pubbliche cittadine un cospicuo fondo di materiale autografo del grande scultore. Committenti per straordinarie opere scultoree furono la contessa Veronica Guarini,il banchiere Domenico Manzoni,il conte Antonio Gaddi,che a loro volta trasformarono i loro palazzi per adeguarli alla contemporanea architettura neoclassica.Ed è proprio l'architettura che dal periodo napoleonico prosegue fino ai primi decenni dopo la Restaurazione l'argomento principale di studio che si articola sulla figura dell'architetto Giuseppe Missirini,massimo rappresentante dell'architettura neoclassica in area forlivese. La formazione presso le Accademie di Bologna e di Firenze obbliga ad un attento esame sull'insegnamento dell'architettura in quel tempo.L'attività progettuale di Missirini ritrova a Forlì la stessa committenza di Canova e spesso in concomitanza della sistemazione delle sue opere all'interno di nuovi spazi,risultati dalle innovative e moderne trasformazioni, lette attraverso una importante documentazione grafica,che rivela a sua volta la coordinata coesistenza delle tre arti,a cui si aggiunge quella decorativa di Felice Giani. sta in S. Androsov, F. Mazzocca, A. Paolucci, Canova, l'ideale classico tra scultura e pittura, catalogo della mostra
Silvana Editoriale
Cinisello Balsamo
9788836612352
U. Tramonti
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