Giovanni Giuriati approda al fascismo a circa quaranta anni portando la sua esperienza di “militante irredentista”, ex combattente della Prima guerra mondiale e di legionario fiumano (è anche capo di Gabinetto di D’Annunzio). L’avvocato veneziano aderisce, dopo aver tentato di patrocinare anche propri movimenti politici, alla marcia su Roma. In seguito è più volte ministro e ambasciatore; ricopre incarichi di varia natura istituzionale e politica nei primi governi Mussolini. Dal 1925 al 1929 è ministro dei Lavori Pubblici (in un momento delicato per i rapporti fra Mezzogiorno e fascismo). Già presidente della Camera (1929-1934), diventa segretario del P.N.F. tra il 1930 e il 1931 (quando compie l’“epurazione” di centoventimila iscritti e cerca di “esportare” il fenomeno all’estero). Si allontana dalla ribalta della scena politica del regime per seguire, prima come senatore poi quale spettatore attivo, le fasi della guerra e la nascita della Repubblica coerentemente attento allo svolgersi della “questione adriatica” che si tinge di anticomunismo. Si interessa anche della fondazione dei primi Centri per l’ordine civile.

GIOVANNI GIURIATI. BIOGRAFIA POLITICA / SHEYLA MORONI. - STAMPA. - (2006), pp. 17-403.

GIOVANNI GIURIATI. BIOGRAFIA POLITICA

MORONI, SHEYLA
2006

Abstract

Giovanni Giuriati approda al fascismo a circa quaranta anni portando la sua esperienza di “militante irredentista”, ex combattente della Prima guerra mondiale e di legionario fiumano (è anche capo di Gabinetto di D’Annunzio). L’avvocato veneziano aderisce, dopo aver tentato di patrocinare anche propri movimenti politici, alla marcia su Roma. In seguito è più volte ministro e ambasciatore; ricopre incarichi di varia natura istituzionale e politica nei primi governi Mussolini. Dal 1925 al 1929 è ministro dei Lavori Pubblici (in un momento delicato per i rapporti fra Mezzogiorno e fascismo). Già presidente della Camera (1929-1934), diventa segretario del P.N.F. tra il 1930 e il 1931 (quando compie l’“epurazione” di centoventimila iscritti e cerca di “esportare” il fenomeno all’estero). Si allontana dalla ribalta della scena politica del regime per seguire, prima come senatore poi quale spettatore attivo, le fasi della guerra e la nascita della Repubblica coerentemente attento allo svolgersi della “questione adriatica” che si tinge di anticomunismo. Si interessa anche della fondazione dei primi Centri per l’ordine civile.
2006
8879572555
17
403
SHEYLA MORONI
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