Il codice di calcolo che qui si propone è finalizzato all’analisi di strutture in muratura realizzate a blocchi, disposti secondo una qualsivoglia apparecchiatura, assemblate a secco o con malte di scarso valore coesivo. Il modello meccanico adottato è caratterizzato da elementi posti a contatto reciproco attraverso giunti di interfaccia non resistenti a trazione e dotati di attrito. In generale quindi il modello si configura come un problema di contatto unilatero ed attritivo tra blocchi rigidi. Il dispositivo di vincolo di contatto è descritto mediante una cortina di bielle ideali, ortogonali alle interfacce, capaci di trasmettere sforzi normali di sola compressione, e da bielle tangenti alle interfacce tali da riprodurre la presenza dell’attrito. L'algoritmo numerico si basa su un processo iterativo che, partendo dalla soluzione iniziale ottenuta in campo elastico lineare, è in grado, attraverso step successivi, di correggere tale soluzione sia azzerando gli eventuali sforzi di trazione presenti nelle sezioni di interfaccia tra i conci, sia limitando le sollecitazioni di taglio al valore massimo desumibile da prefissate condizioni di attrito alla Coulomb. Il procedimento proposto fa diretto riferimento all'uso delle distorsioni impresse, richiamando il Teorema di Colonnetti, secondo il quale uno stato di sforzo può essere opportunamente modificato introducendo distorsioni mirate in un numero massimo pari al grado di iperstaticità del sistema.

Un codice di calcolo per strutture in muratura a blocchi rigidi con giunti di tipo unilatero ed attritivo / Stefano Galassi; Michele Paradiso; Giacomo Tempesta. - STAMPA. - Primo:(2013), pp. 508-517. ((Intervento presentato al convegno AID MONUMENTS - Conoscere, Progettare, Ricostruire tenutosi a Perugia nel 24-26 maggio 2012.

Un codice di calcolo per strutture in muratura a blocchi rigidi con giunti di tipo unilatero ed attritivo

GALASSI, STEFANO;PARADISO, MICHELE;TEMPESTA, GIACOMO
2013

Abstract

Il codice di calcolo che qui si propone è finalizzato all’analisi di strutture in muratura realizzate a blocchi, disposti secondo una qualsivoglia apparecchiatura, assemblate a secco o con malte di scarso valore coesivo. Il modello meccanico adottato è caratterizzato da elementi posti a contatto reciproco attraverso giunti di interfaccia non resistenti a trazione e dotati di attrito. In generale quindi il modello si configura come un problema di contatto unilatero ed attritivo tra blocchi rigidi. Il dispositivo di vincolo di contatto è descritto mediante una cortina di bielle ideali, ortogonali alle interfacce, capaci di trasmettere sforzi normali di sola compressione, e da bielle tangenti alle interfacce tali da riprodurre la presenza dell’attrito. L'algoritmo numerico si basa su un processo iterativo che, partendo dalla soluzione iniziale ottenuta in campo elastico lineare, è in grado, attraverso step successivi, di correggere tale soluzione sia azzerando gli eventuali sforzi di trazione presenti nelle sezioni di interfaccia tra i conci, sia limitando le sollecitazioni di taglio al valore massimo desumibile da prefissate condizioni di attrito alla Coulomb. Il procedimento proposto fa diretto riferimento all'uso delle distorsioni impresse, richiamando il Teorema di Colonnetti, secondo il quale uno stato di sforzo può essere opportunamente modificato introducendo distorsioni mirate in un numero massimo pari al grado di iperstaticità del sistema.
AID MONUMENTS conoscere progettare ricostruire
AID MONUMENTS - Conoscere, Progettare, Ricostruire
Perugia
24-26 maggio 2012
Stefano Galassi; Michele Paradiso; Giacomo Tempesta
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