Introduzione e obiettivi L’intento degli autori è stato quello di elaborare una linea guida rivolta a tutte le figure coinvolte nella gestione dell’ipertensione, poiché un corretto management di tale fattore di rischio offre importanti opportunità per implementare interventi su stili di vita rivolti a controllare anche altri fattori di rischio cardiovascolare. Lo scopo è incrementare, nell’ambito della popolazione di pazienti ipertesi della Regione Toscana, la percentuale di pazienti ipertesi controllati, contribuendo a ridurre le complicanze dell’ipertensione arteriosa, il numero di ospedalizzazioni e a migliorare la gestione del paziente iperteso a tutti i livelli dell’assistenza sanitaria. A tale proposito è stato elaborato un documento che contiene gli elementi essenziali delle Linee guida internazionali dell’European Society of Hypertension/European Society of Cardiology (ESH/ESC) del 2007, con un taglio pratico adattato alla realtà sanitaria della Regione Toscana e integrato con le più recenti acquisizioni scientifiche sull’argomento. Il documento è destinato prioritariamente alla classe medica, ma accessibile anche agli altri operatori sanitari.Esso è diviso in capitoli che trattano argomenti presenti nelle linee guida di riferimento, ma anche argomenti non affrontati da queste ultime o pubblicati in letteratura solo recentemente (vedi per esempio ipertensione nell’anziano ultraottantenne con riferimento allo studio HYVET, ipertensione in età pediatrica, ipertensione in gravidanza, emergenze e urgenze ipertensive, considerazioni farmacologiche sui farmaci antiipertensivi della terapia combinata, associazioni precostituite, nuovi farmaci come per esempio gli inibitori diretti della renina, informazioni sui farmaci generici e importanza di una vigilanza attiva sulla loro efficacia e sicurezza). L’obiettivo che si vuol raggiungere con la diffusione del documento è quello di facilitare la diagnosi, la gestione e il controllo della pressione arteriosa da parte di tutte le figure interessate, attraverso le raccomandazioni riportate in specifiche sezioni. A tal fine, oltre a utilizzare come base le linee guida europee dell’ESH/ESC, gli autori hanno revisionato la letteratura più recente e di riferimento internazionale sull’argomento «ipertensione» applicando i criteri della evidence-based medicine. Il gruppo di lavoro del presente documento ha, infine, posto l’attenzione su alcuni punti critici, ancora oggi oggetto di dibattito clinico/sanitario, quali: • informazioni sui farmaci generici e importanza di una vigilanza attiva sulla loro efficacia; • ruolo dei nuovi betabloccanti e dei diuretici nel trattamento dell’ipertensione; • l’ipertensione nell’anziano (il target pressorio raggiungibile); • l’ipertensione nell’età pediatrica; • difficoltà di identificazione del danno renale nella pratica clinica; • gestione del paziente da parte del medico di base in corso di crisi ipertensiva. La Linea guida è dedicata non solo al management dell’ipertensione arteriosa non complicata, ma anche alla gestione dei pazienti affetti da ipertensione secondaria, dei pazienti ipertesi con e senza danno d’organo, dei pazienti ipertesi con o senza precedenti eventi cardiovascolari. Viene sostenuta fermamente dagli autori la necessità di elaborare raccomandazioni di buon comportamento clinico che non abbiano valenza di protocolli coercitivi e che permettano di valoriz- Introduzione e obiettivi 7 SNLG – Ipertensione arteriosa zare sempre e comunque la scelta personale del medico, unica figura in grado di personalizzare il trattamento a seconda delle singole circostanze. La Linea guida è rivolta a medici, infermieri, farmacisti, utenti del SSN e a qualsiasi altro operatore sanitario implicato nella gestione dell’ipertensione. Il lavoro di revisione scaturisce dalle considerazioni e i commenti del personale sanitario della Regione Toscana alle Linee guida redatte dallo stesso gruppo nel 2003 e dalle ultime Linee guida aggiornate nel 2007 ESH/ESC.

Ipertensione arteriosa LINEE GUIDA REGIONE TOSCANA / A Mugelli; S Lenti; A Ungar; D Vanni; A Montereggi; E Tendi; I Pela; I Pollini; A Bussotti; Cecchi; A Oursana; PA Modesti; R Coppini; A Lagi; K Viràg; G Santoro. - STAMPA. - (2009), pp. 1-95.

Ipertensione arteriosa LINEE GUIDA REGIONE TOSCANA

MUGELLI, ALESSANDRO;S. Lenti;PELA, IVANA;MODESTI, PIETRO AMEDEO;R. Coppini;
2009

Abstract

Introduzione e obiettivi L’intento degli autori è stato quello di elaborare una linea guida rivolta a tutte le figure coinvolte nella gestione dell’ipertensione, poiché un corretto management di tale fattore di rischio offre importanti opportunità per implementare interventi su stili di vita rivolti a controllare anche altri fattori di rischio cardiovascolare. Lo scopo è incrementare, nell’ambito della popolazione di pazienti ipertesi della Regione Toscana, la percentuale di pazienti ipertesi controllati, contribuendo a ridurre le complicanze dell’ipertensione arteriosa, il numero di ospedalizzazioni e a migliorare la gestione del paziente iperteso a tutti i livelli dell’assistenza sanitaria. A tale proposito è stato elaborato un documento che contiene gli elementi essenziali delle Linee guida internazionali dell’European Society of Hypertension/European Society of Cardiology (ESH/ESC) del 2007, con un taglio pratico adattato alla realtà sanitaria della Regione Toscana e integrato con le più recenti acquisizioni scientifiche sull’argomento. Il documento è destinato prioritariamente alla classe medica, ma accessibile anche agli altri operatori sanitari.Esso è diviso in capitoli che trattano argomenti presenti nelle linee guida di riferimento, ma anche argomenti non affrontati da queste ultime o pubblicati in letteratura solo recentemente (vedi per esempio ipertensione nell’anziano ultraottantenne con riferimento allo studio HYVET, ipertensione in età pediatrica, ipertensione in gravidanza, emergenze e urgenze ipertensive, considerazioni farmacologiche sui farmaci antiipertensivi della terapia combinata, associazioni precostituite, nuovi farmaci come per esempio gli inibitori diretti della renina, informazioni sui farmaci generici e importanza di una vigilanza attiva sulla loro efficacia e sicurezza). L’obiettivo che si vuol raggiungere con la diffusione del documento è quello di facilitare la diagnosi, la gestione e il controllo della pressione arteriosa da parte di tutte le figure interessate, attraverso le raccomandazioni riportate in specifiche sezioni. A tal fine, oltre a utilizzare come base le linee guida europee dell’ESH/ESC, gli autori hanno revisionato la letteratura più recente e di riferimento internazionale sull’argomento «ipertensione» applicando i criteri della evidence-based medicine. Il gruppo di lavoro del presente documento ha, infine, posto l’attenzione su alcuni punti critici, ancora oggi oggetto di dibattito clinico/sanitario, quali: • informazioni sui farmaci generici e importanza di una vigilanza attiva sulla loro efficacia; • ruolo dei nuovi betabloccanti e dei diuretici nel trattamento dell’ipertensione; • l’ipertensione nell’anziano (il target pressorio raggiungibile); • l’ipertensione nell’età pediatrica; • difficoltà di identificazione del danno renale nella pratica clinica; • gestione del paziente da parte del medico di base in corso di crisi ipertensiva. La Linea guida è dedicata non solo al management dell’ipertensione arteriosa non complicata, ma anche alla gestione dei pazienti affetti da ipertensione secondaria, dei pazienti ipertesi con e senza danno d’organo, dei pazienti ipertesi con o senza precedenti eventi cardiovascolari. Viene sostenuta fermamente dagli autori la necessità di elaborare raccomandazioni di buon comportamento clinico che non abbiano valenza di protocolli coercitivi e che permettano di valoriz- Introduzione e obiettivi 7 SNLG – Ipertensione arteriosa zare sempre e comunque la scelta personale del medico, unica figura in grado di personalizzare il trattamento a seconda delle singole circostanze. La Linea guida è rivolta a medici, infermieri, farmacisti, utenti del SSN e a qualsiasi altro operatore sanitario implicato nella gestione dell’ipertensione. Il lavoro di revisione scaturisce dalle considerazioni e i commenti del personale sanitario della Regione Toscana alle Linee guida redatte dallo stesso gruppo nel 2003 e dalle ultime Linee guida aggiornate nel 2007 ESH/ESC.
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A Mugelli; S Lenti; A Ungar; D Vanni; A Montereggi; E Tendi; I Pela; I Pollini; A Bussotti; Cecchi; A Oursana; PA Modesti; R Coppini; A Lagi; K Viràg; G Santoro
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