Nell'ultimo decennio si è verificato un consistente aumento del parco circolante di motoveicoli, in particolar modo si stanno sempre piu diondendo scooter di elevata potenza. Sebbene siano diminuiti gli incidenti in rapporto al numero di veicoli su strada, in termini assoluti questi sono ancora innumerevoli (ad esempio in Italia dai 1180 morti del 1999 si è passati a 1380 morti del 2010). Questi fattori hanno portato ad una sempre maggiore attenzione e richiesta di sicurezza sui motoveicoli. Rispondendo a tali necessità, l'attività di dottorato qui esposta e svolta presso il gruppo di ricerca CISAP (afferente al Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali dell'Università degli Studi di Firenze), è stata realizzata con l'intento di apportare nuovi sviluppi in merito alla sicurezza passiva dei veicoli a due ruote. Questo elaborato presenta le attivita svolte nell'analisi e nello sviluppo di dispositivi di protezione integrati direttamente sui motoveicoli. In particolare l'attenzione è stata posta alla riduzione delle lesioni alla parte superiore del corpo e agli arti inferiori. Tale attività è stata realizzata in ambiente virtuale, tramite codici ad elementi finiti non lineari. Per eseguire tali analisi, sono stati realizzati modelli FEM riproducenti svariate configurazioni di incidente (rispondenti agli standard normativi ISO 13232:2005). L'utilizzo di dati sperimentali ha inoltre permesso di validare tali modelli. Per la protezione della parte superiore del corpo è stato testato un airbag. Attraverso la misurazione della capacità di mitigazione delle lesioni a testa e collo, ne sono state valutate le prestazioni nei vari scenari simulati. Sono state inoltre provate preliminarmente delle modifiche alla forma del dispositivo per estendere le sue elevate prestazioni in un campo di configurazioni di impatto più grande. Per la riduzione delle consistenti lesioni registrate sugli arti inferiori sono state testate varie tipologie di protettori, da quelli realizzati con materiali ad elevata capacità di assorbire gli urti (polistirene e alluminio con struttura honeycomb) a due piccoli airbag a forma di "guanciale". In conclusione è stato osservato che, alla luce dei risultati ottenuti, l'integrazione di dispositivi di sicurezza passiva come quelli qui sviluppati e analizzati, può significativamente ridurre le probabilità di insorgere in gravi lesioni durante un incidente.

Sicurezza nei Motoveicoli: Analisi e Sviluppo di Sistemi di Sicurezza Passiva Integrati su Motoveicolo / Daniele Barbani. - (2012).

Sicurezza nei Motoveicoli: Analisi e Sviluppo di Sistemi di Sicurezza Passiva Integrati su Motoveicolo

BARBANI, DANIELE
2012

Abstract

Nell'ultimo decennio si è verificato un consistente aumento del parco circolante di motoveicoli, in particolar modo si stanno sempre piu diondendo scooter di elevata potenza. Sebbene siano diminuiti gli incidenti in rapporto al numero di veicoli su strada, in termini assoluti questi sono ancora innumerevoli (ad esempio in Italia dai 1180 morti del 1999 si è passati a 1380 morti del 2010). Questi fattori hanno portato ad una sempre maggiore attenzione e richiesta di sicurezza sui motoveicoli. Rispondendo a tali necessità, l'attività di dottorato qui esposta e svolta presso il gruppo di ricerca CISAP (afferente al Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali dell'Università degli Studi di Firenze), è stata realizzata con l'intento di apportare nuovi sviluppi in merito alla sicurezza passiva dei veicoli a due ruote. Questo elaborato presenta le attivita svolte nell'analisi e nello sviluppo di dispositivi di protezione integrati direttamente sui motoveicoli. In particolare l'attenzione è stata posta alla riduzione delle lesioni alla parte superiore del corpo e agli arti inferiori. Tale attività è stata realizzata in ambiente virtuale, tramite codici ad elementi finiti non lineari. Per eseguire tali analisi, sono stati realizzati modelli FEM riproducenti svariate configurazioni di incidente (rispondenti agli standard normativi ISO 13232:2005). L'utilizzo di dati sperimentali ha inoltre permesso di validare tali modelli. Per la protezione della parte superiore del corpo è stato testato un airbag. Attraverso la misurazione della capacità di mitigazione delle lesioni a testa e collo, ne sono state valutate le prestazioni nei vari scenari simulati. Sono state inoltre provate preliminarmente delle modifiche alla forma del dispositivo per estendere le sue elevate prestazioni in un campo di configurazioni di impatto più grande. Per la riduzione delle consistenti lesioni registrate sugli arti inferiori sono state testate varie tipologie di protettori, da quelli realizzati con materiali ad elevata capacità di assorbire gli urti (polistirene e alluminio con struttura honeycomb) a due piccoli airbag a forma di "guanciale". In conclusione è stato osservato che, alla luce dei risultati ottenuti, l'integrazione di dispositivi di sicurezza passiva come quelli qui sviluppati e analizzati, può significativamente ridurre le probabilità di insorgere in gravi lesioni durante un incidente.
Niccolò Baldanzini
Daniele Barbani
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2158/866525
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