L’età globale è caratterizzata da sfide radicali: tra queste c’è quella che proviene dalla presenza dello straniero, dell’altro come diverso. L’altro che varca i nostri confini e arriva nelle nostre città sembra oggi corrispondere alla figura dello “straniero interno” di Simmel: vale a dire di “colui che viene per restare”; che non si può dunque né assimilare, perché resiste con la sua identità e cultura, né espellere, perché non c’è più, nella società globale, un confine netto tra un dentro e un fuori. Ne deriva l’esplodere di passioni negative, come paura, rabbia, risentimento che possono essere contrastate solo da una disponibilità all’ospitalità e dalla capacità di un reciproco riconoscimento.
L’altro come diverso: l’ospitalità nell’età globale / E. Pulcini. - STAMPA. - (2017), pp. 195-208.
L’altro come diverso: l’ospitalità nell’età globale
E. Pulcini
2017
Abstract
L’età globale è caratterizzata da sfide radicali: tra queste c’è quella che proviene dalla presenza dello straniero, dell’altro come diverso. L’altro che varca i nostri confini e arriva nelle nostre città sembra oggi corrispondere alla figura dello “straniero interno” di Simmel: vale a dire di “colui che viene per restare”; che non si può dunque né assimilare, perché resiste con la sua identità e cultura, né espellere, perché non c’è più, nella società globale, un confine netto tra un dentro e un fuori. Ne deriva l’esplodere di passioni negative, come paura, rabbia, risentimento che possono essere contrastate solo da una disponibilità all’ospitalità e dalla capacità di un reciproco riconoscimento.| File | Dimensione | Formato | |
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