"Entusiasmo e Rivoluzione. Il caso Adam Lux" è il frutto di un’intensa riflessione da noi condotta nel corso degli ultimi anni, a partire dalla stesura della tesi magistrale in Letteratura tedesca (Viaggio in Italia e romanzo. Goethe e Sade) fino alle più recenti esperienze estere (Francia e Germania). La nostra predisposizione a intrecciare la passione per la cultura del Settecento con l’analisi dei fenomeni politici, sociali e antropologici del moderno e del contemporaneo raggiunge qui un alto livello di pragmatica maturità. Il lavoro è incentrato sulla figura, pressoché inedita, di Adam Lux, giacobino tedesco nato a Magonza nel 1765 e morto a Parigi nel novembre del 1793 in piena temperie rivoluzionaria, personaggio storico “liminare”, teso cioè tra un codice esistenziale pienamente premoderno (una formazione illuministica mista alla tradizione cristiana) e i nuovi modelli ontologici della modernità. La scelta di interrogarsi su un attore minore della storia non è stata casuale: il fatto di aver analizzato i testi filosofici e politici di una figura “assolutamente non-eccezionale” come quella di Lux rende ancora più emblematico un particolare ethos che ha interessato, pur con le dovute eccezioni, l’intera epoca rivoluzionaria. Questo sentimento generale è stato da noi individuato nell’entusiasmo, categoria filosofica e politica di lunga tradizione. È proprio all’entusiasmo che è dedicata la prima parte della tesi. Dopo una ricognizione storica dei dibattiti sorti intorno ad esso, abbiamo concentrato il nostro sguardo sull’evoluzione del concetto avvenuta nell’opera di Shaftesbury. È nell’autore inglese che abbiamo così rilevato un’importante cesura epistemologica che avrebbe influenzato fortemente l’epoca dei Lumi. Attraverso lo studio dell’influenza esercitata dall’entusiasmo shaftesburiano sulla cultura francese (Diderot, Rousseau) e tedesca (Leibniz, Wieland), abbiamo proceduto con l’analisi della tesi dottorale di Adam Lux, Enthusiasmus del 1784, da noi riscoperta e tradotta dal latino: l’operazione di inquadramento dell’Enthusiasmus nell’ampio contesto culturale dell’Europa del secondo Settecento apre nuove prospettive storiografiche riguardo l’importanza della pluralità di influenze per le mentalità dei futuri sostenitori della Rivoluzione francese. Il concetto di transfert culturale si fa infatti fondamentale strumento per comprendere il percorso intellettuale delle generazioni di secondo Settecento e le suggestioni letterarie sorte da esse. È così che nella seconda sezione del lavoro, abbiamo ricostruito, grazie ad un’approfondita ricerca negli archivi tedeschi e francesi, il contesto pedagogico, culturale e politico in cui Adam Lux è cresciuto. Dopo la riflessione filosofica, dunque, è stata la ricerca d’archivio e storica a imporsi nell’indagine. I numerosi documenti, atti politici e lettere manoscritte rinvenuti sono serviti a delineare la cornice dentro la quale si sarebbe formata la mentalità politica del giovane magontino. L’approccio “quantitativo-sociologico” della scuola degli Annales è stato così aggiornato con l’integrazione dei più recenti studi sull’immaginario politico e filosofico legato alla Rivoluzione francese. L’ultima sezione è incentrata sull’analisi degli scritti politici (per lo più pamphlettistici) di Adam Lux. Il peculiare cortocircuito ideologico messo in risalto all’interno di essi e nelle ritrovate testimonianze dei compagni di Lux si fa metonimia di un movimento dialettico che dall’entusiasmo universale e teleologico concettualizzato nella tesi giovanile di Lux ha cambiato radicalmente i suoi connotati verso un sentimento spirituale e lirico che richiama certi tratti tipici della prima stagione romantica europea. Si è allora approfondito questa linea interpretativa nell’analisi del panegirico luxiano Charlotte Corday e nelle conclusioni, pagine dedicate ad alcuni celebri personaggi della Frühromantik tedesca. Il riscontro, in quest’ultimi, di certi temi esistenziali sorti dalla biografia di Adam Lux avvalora la nostra tesi che intende, da un lato, ritrovare in Lux temi e motivi intellettuali e politici di un’epoca di rottura e, dall’altro, riscoprire e mettere in risalto il valore dello studio delle generazioni prerivoluzionarie per comprendere meglio non solo la Rivoluzione francese stessa, ma anche e soprattutto la letteratura e la cultura di cui son figlie.

Entusiasmo e Rivoluzione. Il caso Adam Lux / David Matteini. - (2018).

Entusiasmo e Rivoluzione. Il caso Adam Lux.

David Matteini
2018

Abstract

"Entusiasmo e Rivoluzione. Il caso Adam Lux" è il frutto di un’intensa riflessione da noi condotta nel corso degli ultimi anni, a partire dalla stesura della tesi magistrale in Letteratura tedesca (Viaggio in Italia e romanzo. Goethe e Sade) fino alle più recenti esperienze estere (Francia e Germania). La nostra predisposizione a intrecciare la passione per la cultura del Settecento con l’analisi dei fenomeni politici, sociali e antropologici del moderno e del contemporaneo raggiunge qui un alto livello di pragmatica maturità. Il lavoro è incentrato sulla figura, pressoché inedita, di Adam Lux, giacobino tedesco nato a Magonza nel 1765 e morto a Parigi nel novembre del 1793 in piena temperie rivoluzionaria, personaggio storico “liminare”, teso cioè tra un codice esistenziale pienamente premoderno (una formazione illuministica mista alla tradizione cristiana) e i nuovi modelli ontologici della modernità. La scelta di interrogarsi su un attore minore della storia non è stata casuale: il fatto di aver analizzato i testi filosofici e politici di una figura “assolutamente non-eccezionale” come quella di Lux rende ancora più emblematico un particolare ethos che ha interessato, pur con le dovute eccezioni, l’intera epoca rivoluzionaria. Questo sentimento generale è stato da noi individuato nell’entusiasmo, categoria filosofica e politica di lunga tradizione. È proprio all’entusiasmo che è dedicata la prima parte della tesi. Dopo una ricognizione storica dei dibattiti sorti intorno ad esso, abbiamo concentrato il nostro sguardo sull’evoluzione del concetto avvenuta nell’opera di Shaftesbury. È nell’autore inglese che abbiamo così rilevato un’importante cesura epistemologica che avrebbe influenzato fortemente l’epoca dei Lumi. Attraverso lo studio dell’influenza esercitata dall’entusiasmo shaftesburiano sulla cultura francese (Diderot, Rousseau) e tedesca (Leibniz, Wieland), abbiamo proceduto con l’analisi della tesi dottorale di Adam Lux, Enthusiasmus del 1784, da noi riscoperta e tradotta dal latino: l’operazione di inquadramento dell’Enthusiasmus nell’ampio contesto culturale dell’Europa del secondo Settecento apre nuove prospettive storiografiche riguardo l’importanza della pluralità di influenze per le mentalità dei futuri sostenitori della Rivoluzione francese. Il concetto di transfert culturale si fa infatti fondamentale strumento per comprendere il percorso intellettuale delle generazioni di secondo Settecento e le suggestioni letterarie sorte da esse. È così che nella seconda sezione del lavoro, abbiamo ricostruito, grazie ad un’approfondita ricerca negli archivi tedeschi e francesi, il contesto pedagogico, culturale e politico in cui Adam Lux è cresciuto. Dopo la riflessione filosofica, dunque, è stata la ricerca d’archivio e storica a imporsi nell’indagine. I numerosi documenti, atti politici e lettere manoscritte rinvenuti sono serviti a delineare la cornice dentro la quale si sarebbe formata la mentalità politica del giovane magontino. L’approccio “quantitativo-sociologico” della scuola degli Annales è stato così aggiornato con l’integrazione dei più recenti studi sull’immaginario politico e filosofico legato alla Rivoluzione francese. L’ultima sezione è incentrata sull’analisi degli scritti politici (per lo più pamphlettistici) di Adam Lux. Il peculiare cortocircuito ideologico messo in risalto all’interno di essi e nelle ritrovate testimonianze dei compagni di Lux si fa metonimia di un movimento dialettico che dall’entusiasmo universale e teleologico concettualizzato nella tesi giovanile di Lux ha cambiato radicalmente i suoi connotati verso un sentimento spirituale e lirico che richiama certi tratti tipici della prima stagione romantica europea. Si è allora approfondito questa linea interpretativa nell’analisi del panegirico luxiano Charlotte Corday e nelle conclusioni, pagine dedicate ad alcuni celebri personaggi della Frühromantik tedesca. Il riscontro, in quest’ultimi, di certi temi esistenziali sorti dalla biografia di Adam Lux avvalora la nostra tesi che intende, da un lato, ritrovare in Lux temi e motivi intellettuali e politici di un’epoca di rottura e, dall’altro, riscoprire e mettere in risalto il valore dello studio delle generazioni prerivoluzionarie per comprendere meglio non solo la Rivoluzione francese stessa, ma anche e soprattutto la letteratura e la cultura di cui son figlie.
Patrizio Collini, Michel Delon, Michael Bernsen
ITALIA
David Matteini
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2158/1121282
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